I tre principi dell’usabilità di un blog aziendale

luglio 3rd, 2009

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Molti blog sono spesso troppo focalizzati internamente e ignorano i principi chiave dell’usabilità, rendendone difficile per i nuovi lettori la comprensione, compromettendo in seguito, la fiducia verso l’azienda.

I blog sono una forma di sito web, le linee guida si applicano perciò anche a essi, ma senza dimenticarsi che i blog sono un “genere speciale di sito web”: hanno caratteristiche uniche e distinti problemi di usabilità.

Il primo beneficio del blog: sono liberi dal web design

Basta scrivere un paragrafo, cliccare un bottone e il post è pubblicato su Internet. Non c’è bisogno di progettare una grafica complessa e accattivante (evitiamo gli effetti flash), il layout della pagina, l’interazione, la programmazione e la manutenzione del server.

La crescita del numero di persone che scrivono per il Web è costantemente in aumento, proprio perché i blog possono rendere una risorsa online semplice e facile da consultare.

Questa è un’impressionante conferma dell’importanza della facilità d’uso.

Il secondo beneficio dei blog: sono costituiti da un tipo di contenuti propri del Web

Nei blog prevalgono i link e i contenuti aggiornati. Potete a volte, trovare qualcosa di interessante su un altro blog e linkarlo, possibilmente aggiungendo un semplice commento di rimando.

Ovviamente, questo è molto più semplice rispetto al portare avanti un sito web convenzionale.

Il terzo beneficio dei blog:  sono parte di un ecosistema (blogosfera)

I blog fanno leva sui feedback a circuito continuo. Articoli ben fatti, vengono quasi sempre promossi attraverso i link da altri sito o blog del settore.

Conclusione sull’usabilità di un blog aziendale

Quando un’azienda decide di raggiungere nuovi lettori, che non siano i dipendenti dell’azienda, l’usabilità diviene importante. Le cose più semplici sono quelle che faranno tornare il lettore verso il blog aziendale.

Per darvi un’idea di quanto possa essere usabile un blog, potete vedere come abbia strutturato il mio. La grafica è molto semplice e i contenuti sono di facile consultazione, come del resto l’invito all’azione: leggere articoli correlati, seguirmi attraverso i social network, registrarsi ai feed rss, ricevere gli aggiornamenti del blog tramite email, consultare gli archivi e le pubblicazioni.

Alessandro Cosimetti

Aggiungete nuovi contenuti sul vostro blog aziendale in 4 semplice mosse!

luglio 2nd, 2009

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Indipendentemente dalle dimensioni del vostro business, un blog dovrebbe far parte del vostro marketing strategico.

Un blog è l’espansione del vostro sito web, creato per fornire un’altra strada con cui comunicare con gli attuali clienti e quelli potenziali. Oltre a offrire informazioni supplementari, che non trovano posto nel vostro sito web, i blog sono “luoghi” dove discutere di nuove idee e talvolta per scoprire opportunità precedentemente sfuggite.

Se attualmente disponete di un blog, qui di seguito ci sono alcuni suggerimenti per aggiungere contenuti interessanti con cui attirare un numero maggiore di visitatori:

  1. Intervistate qualche esperto nel vostro settore. Queste persone possono condividere nuovi contenuti interessanti. In questo modo il blog, nel tempo, potrà ottenere l’attenzione di una schiera di fedeli.
  2. Invitate nuove persone per contribuire alla realizzazione di nuovi post. Questa tecnica è particolarmente conosciuta con il termine “Guest Blogging” e ha permesso a molti blogger di ottenere una considerevole popolarità negli ultimi anni. L’ospite porterà una ventata di aria fresca nel vostro blog.
  3. Usate il blog per creare una conferenza online. In caso di successo, la vostra conferenza potrà essere proposta in futuro con una cadenza trimestrale, o annualmente, a basso costo o addirittura gratuitamente.
  4. Considerare la possibilità di pubblicare il blog in diverse lingue. Se commercializzate prodotti o servizi espandibili oltre il territorio nazionale, in questo modo potrete raggiungere anche i mercati esteri.

Se al momento non avete un blog, dovreste prendere in considerazione i numerosi vantaggi e le opportunità che questo strumento porterà alla vostra azienda.

Alessandro Cosimetti

Come evitare di rovinare l’immagine della società attraverso un blog aziendale poco credibile

luglio 1st, 2009

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Le persone che leggono i blog sono generalmente alla ricerca di idee, pensieri, o qualcosa che soddisfi i loro interessi e dubbi su determinati argomenti. Al tempo stesso, non appena un blog aziendale è visto solo come un altro sbocco per la commercializzazione di un servizio della società, perde molto della sua credibilità.

Il blogging è in crescita: una volta i blog erano animati da adolescenti desiderosi di condividere la loro vita personale nel mondo online con amici e curiosi.

Oggi i blog contribuiscono al rafforzamento delle grandi imprese in cerca di spazio nel mondo del lavoro. Ci sono società che hanno adottato l’uso dei blog come strumento di condivisione nel loro ambiente culturale, in cerca di riconoscimenti.

L’economia si sta spostando e le aziende che entrano in modalità di “vendita” sapranno attrarre le persone giuste. I blog sono un metodo con cui raggiungere tale obiettivo.

Tuttavia, per avere successo, il blog aziendale deve ottenere credibilità e il blogger deve essere disposto a condividere non solo gli aspetti positivi che ruotano intorno all’organizzazione, ma anche quelli “meno buoni”.

La credibilità, la libertà e l’individualità sono tutti aspetti di estrema importanza nella blogosfera, che ogni azienda che sceglie di fare blogging deve dimostrare con forza, stabilendo e difendendo sin dal principio.

Viceversa, se un’organizzazione opera spietatamente attraverso un blog aziendale, sforzandosi di presentare un’immagine pulita di se stessa, il blog probabilmente vivrà una mancanza di credibilità.

Il potenziale impatto negativo sull’immagine aziendale attraverso un blog poco credibile, dovrebbe essere analizzato in questa prospettiva, in aggiunta a quanto sopra considerato.

Per questo, sin dall’inizio sarebbe cosa giusta eseguire sempre queste azioni:

  1. Monitorare l’opinione pubblica della vostra azienda sul Web
  2. Stabilire delle regole di condotta sul blogging aziendale: sia per i dipendenti incaricati al blogging che per eventuali blogger esterni autorizzati
  3. Evitare di pubblicare sul blog commenti finti e artificiosi
  4. Pubblicare i commenti critici e di disapprovazione da parte dei clienti, evitando la pubblicazione soltanto di quelli offensivi
  5. Rispondere tempestivamente ai commenti che richiedono delucidazioni su un servizio, espongono critiche, chiedono consigli, ecc.
  6. Sfruttare il maggior numero possibile di canali di comunicazione: blogging, video, audio podcast, microblogging, social networking, ecc.

Alessandro Cosimetti

Ecco perché le aziende si fidano sempre meno dei consulenti web

giugno 30th, 2009

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Spesso ho notato, come molte web agency di scarso valore se ne approfittino delle aziende che vogliono pianificare una presenza strategica sul Web.

Nell’ultima multinazionale in cui ho lavorato come dipendente, ricordo come una di queste fantomatiche società leader nel Web, tentò di accaparrarsi 13.000 euro al mese, per un semplicissimo sito web.

La cosa buffa, era che nel preventivo appariva anche la voce “posizionamento sui motori di ricerca” che mi incuriosì molto. In pratica, una volta verificato cosa significasse, ci rendemmo conto che l’agenzia si sarebbe limitata a registrare il dominio su qualche directory.

Purtroppo l’azienda dove lavoravo, aveva dato incarico a una mia collega di curare la promozione di nuovo brand sul Web senza tener conto di un piccolo particolare: la mia collega di Web non ne sapeva nulla!

Ed ecco che le web agency dalle mandibole fameliche, gironzolano come squali intorno alla preda, in attesa di sferrare il morso fatale.

Conosco bene questo atteggiamento e ogni volta che presento un preventivo a un’azienda, ci tengo sempre a sottolineare i compiti di un bravo consulente aziendale.

In poche parole, un consulente incaricato di curare un blog aziendale, dovrà ogni giorno, seguire le seguenti operazioni:

  • delineare e perseguire la linea editoriale adottata nel blog
  • incentivare la pubblicazione frequente di articoli (se non è possibile tutti i giorni, almeno 3 volte a settimana)
  • lavorare su ogni singolo articolo in modo da favorirne il posizionamento organico sui motori di ricerca
  • scovare insieme all’azienda nuovi argomenti da trattare sul blog
  • monitorare la blogosfera: blog, aggregatori, feed rss, social network, reader, ecc.
  • promuovere i post su altri canali: bookmark, microblogging, profili pubblici di Facebook, gruppi di discussione (Facebook e Linkedin) e altro ancora
  • seguire le discussioni che avvengono sui forum del settore e commentare i post più interessanti in maniera strategica
  • seguire le iniziative esterne dell’azienda in modo da collaborare alla realizzare di reportage, servizi fotografici, video interviste, ecc.
  • curare la raccolta targhettizzata di email e la gestione della mailing list aziendale
  • curare i canali video: YouTube, Google Video, Blip.Tv, Vimeo a altri
  • monitorare i commenti sul blog e sui profili di condivisione (social network, video sharing e altri)
  • monitorare la reputazione dell’azienda sul Web
  • controllare le statistiche: accessi sul blog, registrazione ai feed rss, iscrizioni alla mailing list, visualizzazione dei video, ingressi ai profili pubblici dei social network, ecc.
  • verificare e gestire le problematiche sorte: penalizzazione sui motori di ricerca, aggiornamenti della piattaforma di blogging, errore 404, gestione dei pluging, ecc.
  • monetizzare il blog attraverso la vendita di spazi pubblicitari: articoli promozionali e banner
  • creazione e gestione del tema grafico del blog
  • studio e implementazione degli applicativi da utilizzare con il blog
  • tanto altro ancora

Sono sicuro di essermi dimenticato di un mucchio di cose, ma sulla base di questa lista incompleta, vorrei chiederti: «Curare un blog aziendale, è un lavoro che richiede un controllo costante oppure possiamo gestirlo una volta ogni tanto?»

Alessandro Cosimetti

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