Molte aziende mostrano un’intolleranza al blog, o meglio sarebbe una paura di bloggare.
In questo caso non si tratta soltanto di poca dimestichezza con il mezzo tecnico, ma il timore di far trapelare notizie che vorrebbero tenere all’oscuro dei propri clienti o di subire “attacchi esterni”.
Quando espongo il progetto di un blog aziendale la prima cosa che domando è: «C’è qualcosa che i vostri clienti non devono sapere? Temete qualche commento o critica negativa?»
Questo è il primo scoglio da superare, ovvero capire quanto è trasparente un’azienda.
Dalla mia esperienza ho raccolto tutti i timori e le paure di un’azienda nei confronti di un blog, attraverso questi otto punti:
- Paura che un collaboratore faccia trapelare una notizia di un prodotto non ancora pronto
- Paura che un collaboratore si lamenti dell’azienda
- Paura dei clienti che commentano sul blog soltanto per il gusto di offendere e criticare aspramente l’operato dell’azienda
- Paura di non scrivere in maniera corretta (errori grammaticali)
- Paura di esaurire gli argomenti da trattare o di scrivere articoli noiosi e poco interessanti
- Paura di non mantenere il blog aggiornato e ricco di contenuti
- Paura dei commenti della concorrenza
- Paura di non avere le competenze per gestire il blog
Queste sono soltanto una piccolissima parte delle paure ed obiezioni che un’azienda mostra durante la stesura di un blog aziendale.
Sono chiaramente timori risolvibili, ed il crescente numero dei blog ne è la dimostrazione. Molte aziende addirittura lo hanno utilizzato per creare vere e proprie community di clienti. Un esempio, è il blog ufficiale della Citroen.
Alessandro Cosimetti





