Posizionarsi in prima fila su Google: cosa è cambiato negli anni e cosa funziona ancora?

Sono un blogger e non ho mai fatto il SEO come professione. Da quando decisi di far parte del settore del web marketing, ho letto quantità enormi di informazioni fuorvianti disponibili in rete. Anche i cosiddetti “professionisti” spesso danno consigli assolutamente terribili.

È per questo che ho deciso di pubblicare questo articolo.Voglio comunicare agli altri blogger le verità nascoste sul SEO e come classificarsi bene su Google. Alcune delle seguenti informazioni sono già note mentre alcune potrebbero sembrarvi assurde.

Meta tags

I meta tag sono una parte del codice HTML della pagina. Ci sono centinaia tipologie di meta tags da scegliere, ma solo due sono estremamente importanti: il tag title e il tag description.

C’è ancora chi parla di meta tag keywords, ma Google ha dichiarato di ignorarlo completamente.

Tag description

Questo è ciò che Google (a volte) utilizza per descrivere il vostro sito/blog nei risultati di ricerca.

Il tag description non influenza la vostra classifica, ma è decisamente utile per aiutare (e invogliare) la gente a cliccare sul link nei risultati di ricerca. Pertanto, assicuratevi che sia rilevante e che descriva esattamente ciò che le persone troveranno una volta cliccato sul risultato presente su Google (o qualsiasi altro motore di ricerca).

Come potete vedere nello screenshot, il termine cercato apparirà in grassetto nei risultati. È possibile quindi utilizzare il tag description per ricevere più click (visite), ma sarebbe opportuno non abusarne.

clicca sull'immagine per ingrandirla

Il tag title

Il tag title è (a volte) utilizzato da Google come il testo principale del vostro link nei risultati della ricerca, come mostrato nello screenshot qui sotto.

Esempio di TAG TITLE con il termine "autovetture usate"

Le parole usate in questo tag sono di grande aiuto nelle classifiche di ricerca. In poche parole, più le parole chiave sono al bordo sinistro del collegamento e migliore sarà il risultato di ricerca per la stessa. Per esempio dovendo usare come termine il brand di una grande azienda, possiamo dire che Bere Coca-Cola non è uguale a Coca-Cola, dove quest’ultimo è nettamente più “forte” del primo.

“A volte”?

Come anticipato all’inizio, abbiamo detto che in alcuni casi Google utilizza altri tag. Questo perché a volte adopera altre fonti. Google potrebbe mostrare contenuti del vostro sito al posto della descrizione da voi scelta o il tag del titolo se l’algoritmo lo ritenesse più rilevante. Google potrebbe anche utilizzare i contenuti delle directory a cui siete registrati.

Parole chiave

I suggerimenti che leggo sul SEO sono spesso fuori uso. Ad esempio la keywords density (densità delle parole chiave). In realtà Google non ha usato la densità delle parole chiave in questi anni mentre molti webmasters riempiono di keywords la parte inferiore della pagina ignorando la penalizzazione dei siti creati in questo modo.

Finché si parla di parola chiave scelta e usata una, due o tre volte in un post sul blog, andrà tutto bene. La cosa importante è che il resto del post non sia artificioso ma naturale e scorrevole. Google capisce ed usa un sacco di altri modi per accertarsi che il post abbia a che fare con una certa parola chiave.

La cosa migliore che potete fare quando si tratta di parole chiave è semplicemente scrivere come se stesse in una conversazione dal vivo.

Costruzione di collegamenti (link)

Google ha costruito il suo motore di ricerca sul concetto di Page Rank: una pagina è probabilmente rilevante se un sacco di altri siti/blog ne sono legati. Nel posizionamento naturale su Google questo approccio viene facilmente interpretato come spam, e ancora oggi, molti continuano a cercare di guadagnare un alto valore di Page Rank in modo assurdo.

Probabilmente come consigli vi avranno detto di inserire il link nei commenti di altri blog e forum, oppure nel profilo di Facebook o Twitter (e altri social network). Il problema è che tutti questi collegamenti sono marcati come non follow (non seguire). Il no follow dice a Google di non utilizzare questo link come elemento per determinare la classificazione del sito/blog (o singolo post). Così, alla fine questi collegamenti contano poco (non in termini di visite).

L’unico vero modo per costruire legami (link building) è quello di creare grandi contenuti su cui altri siti/blog si collegano spontaneamente. Il problema è che se siete nuovi nella blogosfera, le possibilità di ottenere questi collegamenti sono praticamente nulle. Non scoraggiatevi. Ci sono vari modi per costruire un “sano collegamento”:

  • Ospite su altri blog. I guest post producono un legame di alta qualità. A Google piacciono molto i collegamenti tra risorse pertinenti che trattano gli stessi argomenti. Inoltre avete la possibilità di presentarvi ai lettori del blog che vi ospita e quindi a un pubblico potenzialmente interessato a ciò che gli direte.
  • Concorsi. Il contest è un concorso online e quindi un ottimo modo con cui ricevere in maniera naturale un sacco di link in ingresso. Di solito si accede a questi concorsi creando un collegamento (mediante blog o profili di social network) verso una specifica pagina (quella dove vengono spiegate le modalità del concorso).
  • Contenuto virale. Se un vostro singolo messaggio, video o immagine suscita in qualche modo l’interesse degli utenti, avrete l’opportunità di ottenere tonnellate di link che puntano al vostro sito/blog.

Segnali sociali

Google (e anche Bing) ha ammesso di usare dei “segnali sociali” nei risultati di ricerca. Questa novità diverrà nel tempo sempre più prevalente.

Tuttavia, è ancora una parte sconosciuta e in fase di studio nel mondo del SEO. Quello che posso suggerirvi, è di disporre di un account Twitter e Facebook con cui interagire regolarmente con i vostri potenziali clienti o similari.

In definitiva, tutti questi consigli rappresentano le “buone maniere” nel raggiungimento di una posizione di ricerca soddisfacente con cui creare messaggi di qualità in modo da dialogare regolarmente con i vostri lettori.

NOTA: Questo post è una libera traduzione di A Comprehensive Post on SEO

Per caso hai già letto gli articoli qui di seguito?





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2 Responses to Posizionarsi in prima fila su Google: cosa è cambiato negli anni e cosa funziona ancora?
  1. DonClaudissimo
    giugno 20, 2011 | 10:53

    “Tag dscription” –> “Tag description” ;)

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Chi sono

Dal 2000 mi occupo di marketing. Inizialmente presso una multinazionale di autonoleggio. In seguito mi sono avvicinato al Web. In particolare mi sono appassionato di corporate blogging. Gestisco un blog personale e il blog aziendale della GenesiSaw.






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