
Il blogging è l’unica cosa che fate in azienda? Sicuramente no. Sarebbe bello se ogni singolo blogger potesse dedicare il 100% della sua giornata lavorativa alla stesura dei contenuti.
Le attività del blog aziendale richiedono un equilibrio tra queste e la vostra mansione lavorativa. In media abbiamo 40 ore settimanale per fare entrambe le cose.
E poi ci sono le attività extra del blogging che vanno oltre la semplice scrittura di un articolo: rispondere ai commenti e alle email, mantenersi in contatto con altri blogger, curare il blog per posizionarlo sui motori di ricerca, risolvere imprevisti vari.
Come si fa a coadiuvare il blogging con il resto delle mansioni?
Nei primi anni del mio blog personale e di Blog In Azienda (quello che hai sotto gli occhi ora), lavoravo come impiegato presso una multinazionale. I miei blog, li curavo chiaramente a casa dopo aver lascito l’ufficio oppure nel weekend. Inoltre avevo una vita privata da coltivare, relazioni, altre passioni.
Come potete immaginare, adesso conosco un paio di dritte su come essere blogger e “altro” allo stesso tempo.
Se volete veramente far crescere il vostro blog aziendale, non potete dedicargli il 100% del vostro tempo.
- Pianificazione. Invece di ritrovarmi davanti alla tastiera senza avere una pallida idea di cosa scrivere, ho scelto una strategia che comporta una crescita lenta ma costante. In pratica creo un elenco di argomenti che reputo di interesse per i miei lettori e stabilisco una serie di pubblicazioni future (entro la fine del mese). A queste aggiungo solo “articoli con scadenza” ovvero post che necessitano di una pubblicazione immediata.
- Imparare dai migliori. Il mio blog personale cominciò finalmente a crescere quando capii dove concentrare i miei sforzi (piuttosto che correre come un criceto su una ruota). In particolare, quando trovai dei mentori del blogging. All’inizio era davvero disastrosa la mia visione del blog. Semplicemente non esisteva. Si possono trascorrere settimane, mesi e persino anni nel tentativo di capire i modi migliori per far crescere il proprio blog. Oppure potete imparare dall’esperienza di coloro che hanno raggiunto gli stessi risultati a cui ambite.
- Delegare. Ci sono certe cose sul blog che si possono dare in outsourcing, come ad esempio la progettazione grafica. Chiedetevi quale sia la cosa più importante da fare sul vostro blog. Se avete letto il mio ebook gratuito Corporate Blog Italia sapete di dover creare dei contenuti eccellenti. Questo è il modo più efficace di spendere il vostro tempo. Il resto delle attività possono essere esternalizzate.
- Trovare un aiuto. Sul blog della GenesiSaw, abbiamo aperto le porte ad altri blogger del settore auto. Innanzi tutto, i lettori beneficiano dalla lettura di una più ampia gamma di argomenti e opinioni. In secondo luogo, l’azienda proprietaria del blog non deve spremersi per pubblicare 4-5 articoli a settimana. Gli altri autori al tempo stesso possono mettersi in luce e fare personal branding. Si tratta di una situazione win-win.
- Semplificare la strategia di blogging. Se avete poco tempo da dedicare al blog, è necessario scegliere una strategia di crescita efficace in grado di lavorare per voi. Potreste creare un seguito sui social media, ottimizzare ogni articoli per il SEO, accogliere ogni settimana almeno un guest blogger, commentare sui blog a tema. La verità comunque è che se non siete particolarmente impegnarti in ciascuna di queste strategie, molto probabilmente non funzioneranno.
- Semplificare il blog. Con l’aumentare della popolarità del vostro blog, è quasi inevitabile che aumentino i commenti (questo, in parte potrebbe anche non capitare). Dipende molto dall’argomento che trattate. Non è una sorpresa infatti come i blog che parlano di politica, siano tra i più commentati. Cosa si fa in questo caso? Il vostro obiettivo resta quello di diminuire il carico di lavoro senza sacrificare il traffico. Come prima cosa smettete di lottare con i commenti spam e utilizzate un plugin come Akismet (o altri filtri antispam). In seguito smettete di sprecare il vostro tempo rispondendo ad ogni singolo commento (non è un segreto che la maggior parte di questi vengono lasciati da altri blogger che vogliono solo un po’ di traffico verso il proprio blog).
- Portare un notebook con voi. A volte si può avere un’idea per un eccellente post quando meno ve lo aspettate, quindi, quando siete lontani dal luogo di lavoro
Anche se non avrete sempre l’opportunità di scrivere subito, potreste quanto meno annotare una bozza sul vostro notebook (in alternativa ricorrete alla classica ma pur sempre fedele carta e penna). - Semplificare la comunicazione. Avete un indirizzo email che utilizzate solo per il vostro blog? A mio avviso è la migliore delle scelte. Vi aiuta a mantenere le vostre email organizzate e separate dalle altre. In ciascuno dei miei blog, ho una email differente con cui comunico con tipologie differenti di lettori. Attenzione: la email può essere anche una trappola in quanto porta via molto tempo quando non viene usata con saggezza. Per limitarne i danni, potreste scrivere alcune linee guida sulla pagina dei contatti del vostro blog. Se non siete interessati allo scambio di link, recensioni di prodotti o guest post, fatelo presente. In questo modo eviterete di far perdere tempo anche alle persone che vi contatteranno.
- Godetevi il tempo lontano dal blog. Non importa quanto amiate il vostro blog. E’ importante allontanarsi e passare il tempo facendo anche altre cose che non siano per forza riconducibili al vostro lavoro. La lontananza dal blog vi garantirà l’ispirazione per creare nuovi contenuti.


