Un’azienda trasparente e desiderosa di rafforzare il rapporto con i clienti dovrebbe incentivare i propri collaboratori nel bloggare. I lettori in questo modo, percepirebbero la vera natura dell’azienda direttamente dal cuore dell’organizzazione.
Certo non tutti i collaboratori possono calarsi perfettamente nei panni del blogger. Alcune persone non dovrebbero proprio bloggare, neppure qualora fossero incoraggiati nel farlo.
Coloro che odiano il proprio lavoro
Impiegati che detestano il proprio lavoro, il ruolo che ricoprono, i propri dirigenti, i servizi o i prodotti in commercio. Nel blogging troverebbero soltanto un ottimo pretesto per farsi licenziare.
Gli ottimisti invadenti ed eccessivi
I manager operativi soliti nelle previsioni eccessivamente rosee, potrebbero ottenere dal blog reazioni di stizza. Stessa cosa ai responsabili del marketing che non riescono a evitare sfilze di aggettivi entusiastici. L’eccesso di ottimismo renderebbe il blog un ambiente artefatto e poco veritiero.
Le persone noiose che considerano noioso tutto ciò che fanno
Non dovrebbero bloggare neppure le persone che ritengono il proprio lavoro ripetitivo o noioso. Le persone noiose di solito tengono blog altrettanto noiosi che ricevono poca attenzione. In questo caso la noia traspare dal monitor.
I permalosi che non accettano critiche di nessun genere
Chi non sopporta le critiche non dovrebbe godere dell’esperienza e i benefici del blogging. Dinnanzi una critica, più dura sarà la posizione assunta, più duri potrebbero essere i commenti di disaccordo. I critici potrebbero disapprovare il vostro lavoro, la vostra azienda o semplicemente non potrebbe piacergli il vostro modo di scrivere.
I bugiardi che mentono spudoratamente
Ci sono anche i blogger che di tanto in tanto, mentono spudoratamente pensando sempre di “raggirare” i lettori. Anche se nessuno glielo fa mai notare, ciò non vuol dire che la bugia non venga percepita. Anche se i lettori tendono a passarci sopra, inevitabilmente mostrano diffidenza nei confronti del blogger. La blogosfera è un grande meccanismo di verifica dei fatti e una bugia per quanto “innocente” sia, talvolta può offendere l’intelligenza di chi legge il blog.
Gli amministratori delegati che pensano soltanto a fare cassa
Bloggare significa innanzi tutto condividere news, offrire contenuti di qualità, garantire informazioni utili al lettore. Per un’azienda tutto ciò significa far emergere i benefici dei prodotti e soprattutto il “buono” che c’è nell’organizzazione. Gli amministratori delegati dovrebbero bloggare soltanto quando capiranno che il business blog non ha nulla a che vedere con il semplice “fare cassa”. Il ROB viene calcolato sulla base di altri elementi a cui prestare attenzione.
Alessandro Cosimetti




Scusa se te lo dico, ma dopo aver letto tutte le caratteristiche di chi non dovrebbe bloggare mi sono ritrovato con "Alessandro Cosimetti" che sembrava proprio una persona che non dovrebbe bloggare, manca solo il grassetto… Ovviamente io non penso così ma l'effetto è proprio quello
@Fabio, è chiaro che in un'azienda tali caratteristiche siano alquanto rare