Avrai sicuramente notato come nelle pubblicità in tv ma anche in quelle cartacee, molte aziende spesso si presentano come “leader del settore” nel loro specifico campo.
E’ una frase così radicata nei nostri usi e costumi che oramai quasi non ci facciamo più caso. Le aziende continuano a ripeterlo, forse convinte che il cliente “abbocchi” sempre a questa parolina magica.
Esistono imprese che si sono conquistate sul campo tale appellativo, ma in un sistema di comunicazione dove anche l’ultimo arrivato se ne appropria, oggi devono offrire qualcosa che possa giustificarne l’uso che se ne fa.
Essere leader del settore dipende esclusivamente dai consumatori, capaci di diffonderne i benefici attraverso il passaparola spontaneo (e gratuito aggiungerei).
Il blogging in questo caso è un eccellente strumento con cui raccogliere feedback di ogni tipo. Quando si parla di complimenti, le aziende sono ben felici di accoglierli, mentre nutrono un’incredibile paura i commenti negativi a cui invece dovrebbero prestare una maggiore attenzione.
Le aziende che hanno fatto ingresso sul Web, dovrebbero innanzi tutto eseguire delle ricerche e verificare l’eventuale presenza di commenti e critiche da parte dei clienti (forum, blog personali, social network, ecc.).
Stare dietro a tutti i commenti non è cosa semplice e richiede anche un investimento di tempo e di risorse. Proprio per questo, la presenza del blog aziendale catalizzerà l’interesse dei clienti che riverseranno su di esso, eventuali attacchi e commenti entusiastici.
Ormai in pochi credono alla favola del leader del settore, soprattutto i clienti che bazzicano il Web e che hanno molteplici strumenti con cui verificare la validità delle informazioni contenute nelle brochure aziendali.
Alessandro Cosimetti



