Come blogger, ognuno di noi deve fare i conti con le critiche. Il blogging è una attività pubblica.
La critica può essere profondamente dolorosa. Il disagio di essere criticati porta più di un blogger a smettere di scrivere, quindi è un problema da risolvere non appena si manifesta. Esiste tuttavia una tipologia di critica particolarmente faziosa: il troll.
Considerate le critiche
Mente le critiche possono essere anche costruttive il troll è una persona negativa solo per il gusto di esserlo. Se il blog ne è vittima, vi consiglio di cogliere l’occasione per raccontare e spiegare alcuni punti del vostro lavoro.
Fate attenzione a non valutare frettolosamente una critica come “trolling.” A volte quello che sembra un commento spensierato di un troll potrebbe essere estremamente prezioso per voi e il vostro blog.
Come possiamo gestirle? La prima cosa da fare è accettare – ed anche abbracciare – il fatto che il vostro blog ha attirato delle critiche. So che può essere difficile, ma pensate in questo modo: siete un blogger che ha accettato di mettere se stesso, il proprio lavoro e le proprie opinioni sul banco degli imputati.
Un feedback negativo è quanto meno il segno che la gente oltre a leggervi, pensa. Dopotutto, questo è uno dei motivi più comuni per cui molti iniziano a bloggare.
Non prendetela sul personale, ognuno subisce delle critiche. Non è mai piacevole ma fa parte del lavoro di blogger. Siate coraggiosi!



Di base cio’ che scrivi e condivisibile se la critica e’ rivolta ad un articolo o comportamento o una specifica azione da parte dell’azienda (o dell’imprenditore-artigiano)…
E’ proprio un Feedback e, occorre scompattarlo per “Carpire” il reale significato del “Punto di vista soggettivo” (matrice della critica stessa)
Diverso e’ il discorso di chi cerca di screditare una societa’e la sua IDENTITA’…
Le offese sono tali e vengono percepite come tali…
Le critiche possono essere costruttive e come dici tu,sono opera di una persona che PENSA ma, in maniera produttiva.
@Sergio, l’accanimento è figlia della faziosità. Dopo un po’, è facile rendersene conto.
Si,e’ facilissimo renderesene conto se si e’ predisposti…
…E, tanti italiani lo sono:) (basta vedere quanta gente si accanisce su un singolo argomento politico,per esempio) (Oramai “l’italiano medio” probabilmente sa’ quando comincia a crearsi)
Come stai Alessandro ?
@Sergixo78, io benissimo e tu?
Eh eh…Io sto’ bene…
Appena tornato da un incontro con una tipa conosciuta ad un edicola:)
PS:Buon inizio settimana:)