I 7 peccati capitali del blogger

Un sacco di blogger ammettono di aver commesso dei peccati ad inizio attività. Non stiamo parlando di “cattivi blogger”, è solo che quasi tutti peccano su una serie di aspetti comuni ai 7 peccati capitali.

  1. Accidia. In un blog è facilmente individuabile. Di base i post sono sporadici e manca una linea editoriale. I pochi commenti vengono ignorati. Le critiche neanche a parlarne. Il blogger reagisce male anche verso quelle costruttive.
  2. Gola. In poche parole quando si scrive troppo senza includere un’efficace chiamata all’azione. Per i blogger, questa si presenta sotto forma di eccessiva informazione che spesso è pericolosa soprattutto se non rispecchia la vera esperienza dell’autore.
  3. Avidità. Un sacco di blogger sono soggetti a questo peccato. Prima di tutto, l’avidità trasforma un blog in una vetrina “luccicante” piena di qualsiasi cosa con cui fare soldi (banner). Cosa comporta? Che il blogger perde il focus sulla costruzione di un pubblico vivace. I vostri lettori non sono merci ma affezionati clienti solo quando vengono trattati con rispetto. C’è un momento preciso per vendere prodotti/servizi con un blog.
  4. Ira. Sono quei blog nati solo ed esclusivamente per attaccare la concorrenza o per criticare le opinioni altrui senza proporre nulla. Difficilmente accettano il confronto e spesso tengono i commenti chiusi.
  5. Superbia. E’ quel blogger talmente sicuro della qualità dei propri contenuti che non si degna di condividerli sui social network. Anche i pro-blogger dedicano alla condivisione parte della loro strategia editoriale. I superbi invece no. Se poi non ottengono visite state pur certi che la colpa non è loro, ma del pubblico che non comprende la qualità del contenuto.
  6. Invidia. Qual è la caratteristica primaria di un blogger invidioso? Cosa fa in particolare? Ruba i contenuti di altri blogger non curandosi della licenza di diritto d’autore. Prende il post e lo spaccia per suo.
  7. Lussuria. Questo termine ha molteplici interpretazioni. Quella che accosto ai blogger è “sentirsi un Dio”. Mi spiego meglio. Molti blogger hanno ottenuto un notevole successo e su questo non ci trovo nulla di male. Il problema nasce quando accettano di far parte della cerchia delle blogstar. In quel preciso momento perdono tutta la genuinità che caratterizza e rende affascinante la blogosfera. Questo di solito avviene quando dalla Rete passano ad altri media (tradizionali) o direttamente all’offline.




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Chi sono

Dal 2000 mi occupo di marketing. Inizialmente presso una multinazionale di autonoleggio. In seguito mi sono avvicinato al Web. In particolare mi sono appassionato di corporate blogging. Gestisco un blog personale e il blog aziendale della GenesiSaw.






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