Nel febbraio del 2003 Robert Scoble pubblicò sul suo blog, il Manifesto del Corporate blog. Le ragioni di questa sua scelta furono fondamentalmente le seguenti: la prima, ricordarsi i principi e le norme di utilizzo, la seconda per avere un parere dei lettori.
Qui di seguito riporto una traduzione sintetica dei punti salienti del manifesto. Per i dettagli ti consiglio di leggere la versione integrale (in inglese) pubblicata da Scoble. Nonostante la distanza di sei anni, trovo i suoi contenuti particolarmente attuali.
- Dite sempre la verità anche a costo di parlare bene del prodotto di un vostro concorrente sul mercato.
- Riportate rapidamente sia le buone che le cattive notizie.
- Parlate da essere umano e non lasciate che la vostra comunicazione venga alterata dagli avvocati dell’azienda o dagli addetti alle pubbliche relazioni.
- Scoprite cosa siano i feed rss, il tagging e il modo in cui lavorano Google, Technorati e i vari strumenti di condivisione.
- Non aprite un blog aziendale finché non siete sicuri di poter rispondere a tutte le domande, buone e cattive, in modo professionale, veloce e cortese.
- Cercate di sapere di che cosa si discute nelle aree tematiche che vi interessano.
- Date priorità alla gente comune e soltanto dopo alla stampa.
- Ammettete i vostri errori. Fatelo in fretta, spiegate come intendete risolvere la problematica e attivatevi nel farlo.
- Promettete poco ma fate sempre il meglio per i vostri lettori.
- Cercate di relazionarvi con coloro che influenzano il vostro business. Cercate di conoscere gli esperti e chi può farvi incontrare altri protagonisti del vostro mercato.
- Non cambiate mai l’indirizzo web del blog. Rischierete di perdere gran parte dei vostri lettori.
- Non fate scrivere ai blogger che stanno vivendo una fase turbolenta. Il loro modo di scrivere potrebbe risentirne.
- Ditelo se non avete risposte. Potrete aggiungerle in un secondo momento ed evitare di fingere. Al massimo, date una tempistica.
- Non mentite mai. Prima o poi verreste scoperti.
- Non nascondete mai le informazioni perché le cose verrebbero alla luce ugualmente.
- Se avete delle informazioni che potrebbero causarvi dei problemi in Tribunale, consultate prima unavvocato .
- Linkate i concorrenti e parlatene bene. Se il vostro settore è in crescita, anche voi ne trarrete dei benefici. Comportatevi meglio dei vostri rivali, la gente se ne ricorderà.
- Siate cortese con tutti. Non sapete mai chi sta commentando il vostro blog.
- Acquisite autorevolezza sul vostro settore. Se volete parlare di un certo argomento dovete saperne più degli altri.
- Usate servizi come Technorati per conoscere chi sta perlando della vostra azienda.
- Siate trasparenti e dimostrate di non avere nulla da nascondere.
- Costruite relazioni anche offline. Partecipate a conferenze e incontri vari relativi al vostro business.
- Mettete in luce i vostri conflitti d’interesse e le vostre convinzioni.
- Non bloggate mai su richiesta e non costringete i vostri collaboratori a farlo di malavoglia.
- Mantenete la riservatezza. Non dovete scrivere fatti o informazioni rivelate che non abbiano nulla a che fare con il vostro blog.
- Se scrivete su un blog esterno per conto di un’azienda, fatelo subito presente che la vostra è un’opinione o un rapporto di collaborazione.
- Prestate attenzione alle questioni legali. Ricordate che i blog sono letti in tutto il mondo, anche da persone che non potrebbero pensarla come voi.
- Dimostrate una passione autentica scrivendo frequentemente.
- Leggete i commenti e controllate la lista dei referrer linkando verso coloro che parlano della vostra azienda.
- Comportatevi in modo etico.
- Se siete dei dipendenti di un’azienda, sappiate che non avrete mai libertà assoluta di parola. Quello che scrivete potrebbe essere giudicato e revisionato prima ancora di essere pubblicati.
- I blogger e l’azienda devono incontrarsi prima di iniziare a scrivere sul blog per stabilire quale tipo di blogging è maggiormente idoneo.
- Se siete dei collaboratori, fate sempre attenzione ad attaccare i vostri capi per evitare probabili licenziamenti.
- Ricordatevi: è sempre più facile cambiare l’azienda dall’interno che da fuori.
Alessandro Cosimetti





