Nonostante le migliori regole di blogging e le norme comportamentali aziendali, capita spesso di trovarsi nei guai a causa dei contenuti compromettenti pubblicati in un articolo.
Cosa bisogna fare quando ci si trova nei pasticci?
Innanzi tutto, togliere i post non sarà di aiuto. Ogni volta che pubblichiamo qualcosa, i contenuti vengono diffusi attraverso varie reti di distribuzione. Anche se eliminiamo le fonti originali, le parole esisteranno ancora da qualche parte sulla rete.
La rimozione del contenuto incriminato, potrebbe addirittura peggiorare le cose. Se un utente si accorge che avete rimosso o modificato un testo, potrebbe linkarvi dicendo: «Propongo questo post in quanto il blogger lo ha rimosso/modificato senza specificarlo, perché si è accorto che…».
Ci sono soluzioni meno estreme che potrebbero venirvi incontro. Piuttosto che togliere il post, inserite delle correzioni: dite che siete dispiaciuti (magari sbarrando il testo originale) e dichiarate di aver sbagliato.
Se avete pubblicato qualcosa di veramente compromettente, toglietela, ma aggiungete una nota del tipo: «Il contenuto precedentemente pubblicato in questo punto dell’articolo è stato cancellato in quanto considerato un errore da parte nostra. Ci scusiamo…»
Qualora foste accusati di aver fatto qualcosa di sbagliato, non ribattete, almeno non per primi, ma restate in ascolto. Cercate sempre di mettervi nei panni del vostro lettore per capire cosa lo abbia irritato.
Se vi trovate in un momento difficile, non nascondetevi, comunicate il più possibile con chiunque vi stia intorno e, se viene fuori la notizia del vostro errore, dite che vi dispiace. Insomma, fatelo capire!
Nel caso siate voi ad avere ragione, siate rispettosi e meno aggressivi che potete. Concedete all’altra persona la possibilità di riscattarsi.
E’ sempre meglio far vivere il blog aziendali in un ambiente armonioso.
Rendete l’azienda facilmente avvicinabile, costruite relazioni e partnership, stimolate l’evangelizzazione e sostenete gli sforzi degli addetti alle pubbliche relazioni.
Gestendo male le proprie responsabilità attraverso il blogging, si rischia di rimanere senza clienti o peggio ancora di essere citati in giudizio.
In conclusione, bloggate e fatelo frequentemente, ma siate sempre sinceri e corretti con coloro che vi ascoltano e vi sostengono.
Alessandro Cosimetti



