Dinnanzi una problematica, cosa può fare un’azienda prima di scoprire cosa sia successo? Cosa può fare prima di sapere se ci sia una soluzione disponibile e prima ancora di essere economicamente pronta?
Spesso quando gli avvocati dicono ai dirigenti che per ridurre il rischio non ci sia nulla da fare, il blogging si presta come un valido aiuto nel guadagnare tempo.
Un’azienda potrebbe (e dovrebbe) dire, ad esempio:
«Leggiamo i vostri reclami e ci dispiace per quello che è successo. Al momento non capiamo da cosa sia dovuto, ma stiamo lavorando per risolvere la problematica. Restiamo a completa disposizione per tutti coloro che hanno subito dei danni. Vi diremo qualcosa di più non appena avremo altre informazioni».
Cosa più importante, l’azienda dovrebbe seguire quello che viene scritto nella blogosfera, questo perché il Web è il posto dove le cose vengono dette per prime.
La migliore soluzione, sarebbe una persona in azienda con l’incarico di monitorare la blogosfera. Un lavoro di monitoraggio, dovrebbe avvenire almeno una volta ogni sera in modo da riferire ai piani alti quanto succede “là fuori”.
Le aziende nei momenti di crisi, necessitano chiaramente di tante cose, ma quella più urgente resta in assoluto il tempo.
Quando un’azienda dimostra di essere in ascolto e risponde, la gente smette di accusarla. Allo stesso modo, riesce a guadagnare tempo con cui cercare una soluzione che riduca al minimo i costi di ripristino e che mantenga integra la fedeltà e la fiducia del cliente.
Alessandro Cosimetti





