Il blogging fa parte di una rivoluzione e come tale comportare l’esclusione di qualcos’altro. Vediamo professionisti del marketing e della pubblicità tradizionale di tipo unidirezionale, di fronte alla scelta: cambiare o “morire”?
Il blog fa parte di un fenomeno nel quale i clienti e le aziende si trovano a giocare in un campo più ampio, dove si usa il linguaggio di tutti i giorni, dove si fa una conversazione informale e non artefatta.
Molti clienti nel tempo hanno sviluppato una fiducia maggiore verso questo nuovo modo di conversare rispetto alle voce dei “professionisti” racchiuse negli spot di 60 secondi.
Questo cambiamento fondamentale riposiziona i clienti dai margini dell’azienda al posto più giusto: al centro.
Questa nuova posizione, al centro dell’attenzione, contrasta in modo chiaro con quella delle aziende che continuano a vedere in ogni cliente, nient’altro che un “paio di occhi”.
Certamente le richieste dei clienti qualche volta sono irragionevoli, altre volte sono scortesi nel tono e la maggior parte delle aziende sono preoccupate dagli attacchi verbali in pubblico.
Nonostante tutto, chi blogga ormai da anni, comprende che quando i clienti hanno decisamente torto, ascoltarli può rendere le aziende più credibili e simpatiche.
Se dimostrate che state in ascolto con cortesia, questo farà schierare la maggior parte degli osservatori dalla vostra parte.
Alessandro Cosimetti



