Il blogging non è soltanto conversational marketing (marketing conversazionale) ma molto di più. Il blog impatta sul merketing non soltanto per le comunicazioni in uscita, ma anche per quelle in arrivo.
Il blog è come un’idrante che spegne la crisi, un aggregatore di ricerche di livello superiore, un sistema di reclutamento, un costruttore di prodotto, oltre a essere utile per il servizio ai clienti e per migliorare l’assistenza.
Le aziende che bloggano, forniscono un accesso diretto bidirezionale, migliorando le relazioni con i dipendenti, la fiducia dei clienti nei loro confronti e l’interazione tra le sue componenti.
Ad oggi, le aziende che non curano la propria presenza sul Web, non hanno neppure l’dea di quali siano i benefici che i blog porteranno in futuro.
Attraverso aneddoti che ruotano intorno alla realtà aziendale e soprattutto mediante storie che sono alla base della cultura umana.
Sotto questa luce il blogging è solo un punto di un percorso culturale che risale indietro, fino ai nostri antenati seduti intorno al fuoco, che dipingevano sulle pareti delle caverne.
Il blogging è un raccontare delle storie potenziato con gli steroidi. Le aziende non sono vincenti per il solo fatto di parlare alla gente: vincono se sono capaci anche di ascoltare.
Il blogging sta avendo effetti sul business a tutti i livelli, nella maggior parte del mondo sviluppato, trasformandolo in qualcosa di più piccolo e più veloce.
Il business, grazie a esso, è migliorato!
Alessandro Cosimetti



