Capita spesso che anche con un capo gentile e premuroso, ci siano dei dipendenti scontenti e qualcuno di loro potrebbe intraprendere qualche azione sconsiderata.
Statisticamente, ci sono pochi casi di lavoratori kamikaze nella blogosfera.
Durante i primi cinque anni di blogging aziendale, oltre un miliardo di post hanno riguardato gli affari. Ad oggi, si sono registrati meno di un centinaio di incidenti di dipendenti blogger licenziati o coinvolti in azioni disciplinari.
Parliamo quindi di una percentuale insignificante.
Il fatto è che il rischio di un comportamento non consono, da parte di un impiegato è talmente remoto – in base ai casi finora verificatasi – che ci sembra ragionevole presumere che i benefici del blogging siano superiori ai pericoli che si corrono.
Alessandro Cosimetti



