Gli abitanti della rete non hanno cittadinanza. Tutto si riduce a due attività fondamentali: creare e condividere.
Conta quello che creo, le mie opinioni, la rappresentazione personale del mondo circostante. La condivisione è tutto ciò che sono disposto a mettere in circolazione col minor numero di vincoli possibile.
La presenza sulla rete è qualcosa che si acquista e si coltiva giorno dopo giorno, dandosi da fare in prima persona e ragionando nell’interesse collettivo. La magia degli strumenti di pubblicazione personale sta nell’opportunità data a ciascuno di essere e di esprimersi.
Non c’è barriera che non sia posta dall’abilità e dalla fantasia di cui l’azienda dispone, spalancando portoni che in passato erano inaccessibili.
Blog, wiki, podcast, social network, favoriscono il racconto dell’azienda, stimolando la mediazione della propria visione del business, dando alle idee l’opportunità di confrontarsi con se stesse nel tempo.
Gli strumenti di condivisione sono un’ottima palestra per la creatività perché danno l’opportunità di familiarizzare con gli elementi espressivi contemporanei: scrittura, immagini, suoni, voci.
Ogni azienda ha opinioni, competenze, esperienze, uno sguardo sul mondo che nello scambio esterno, dà vita a un reciproco accrescimento.
Succede tra amici, a scuola, al bar, al lavoro e chiaramente sul Web dove tutto viene amplificato.
Le idee si raccolgono, vengono diffuse, decantate negli archivi, si confrontano con il punto di vista dei lettori, vengono riproposte in altri siti.
Danno vita a nuove discussioni collettive ed infine tornano indietro arricchite, pronte per essere rielaborate sotto forma di feedback.
Alessandro Cosimetti





