Attraverso Twitter seguo le attività di Debbie Weil, voce autorevole del corporate blogging e autrice del libro “Blog In Azienda“.
Ieri sera ho letto un suo messaggio relativo a un case stuy di un’azienda presente su Twitter.
Le ho sempre posto delle domande e fra tutti i noti personaggi del web marketing mondiale devo dire che è sempre stata cortese e puntuale nel rispondermi.
Conoscendo il suo lavoro, molto simile al mio (chiaramente con numeri nettamente superiori) sempre attraverso Twitter, le ho chiesto se conoscesse dei case study di aziende mondiali che adoperano con successo il microblogging.
Puntualmente, mi è arrivata la sua risposta!
Debbie mi ha segnalato un articolo sui 40 marchi mondiali presenti su Twitter. Le aziende in questione hanno offerto il loro contributo rispondendo a dei quesiti, attraverso i 140 caratteri che Twitter mette a disposizione.
Molte di loro utilizzano questo strumento in modo significativo, usando il marchio per rassicurare i consumatori che riconoscono nel brand, qualità e caratteristiche uniche.
Riporto qui di seguito gli esempi proposti nell’articolo segnalatomi da Debbie Weil, soffermandomi su un settore di grande interesse come l’automotive per poi proseguire con un elenco di altre aziende che “twittano”.
Il settore auto su Twitter
Alcune delle più grandi aziende costruttrici di automobili, utilizzano Twitter per connettersi con i clienti, risolvere malintesi e convincerli nel partecipare ai vari test drive.
Chevrolet su Twitter: Su Twitter è presente l’account di Adam Denison, PR di Chevrolet con cui sceglie di essere parte integrante del dialogo online e condividere le opinioni delle persone verso le auto proposte. Attraverso il suo profilo diffonde news e foto di modelli di auto, conversando con gli appassionati di motori.
Adam afferma di essere particolarmente soddisfatto del modo in cui le persone esprimono opinioni a favore ma anche a sfavore del marchio Chevrolet. Per loro è un’opportunità di crescita.
Ford Motor Company su Twitter: Scott Monty è responsabile media per la Ford Motor Company e ha un profilo personale su Twitter con cui realizza un’ampia strategia mediatica sociale in modo da umanizzare il marchio Ford e mettere in comunicazione i consumatori direttamente con i dipendenti della casa automobilistica.
Monty dice: «L’obiettivo è quello di educare i nostri consumatori e metterli a conoscenza di tutti i prodotti e i progressi che stiamo facendo.»
General Motors su Twitter: L’account di General Motors su Twitter è gestito da più persone. Il gruppo della General Motors ha dichiarato di essere particolarmente sorpreso nel vedere molti dipendenti ed ex collaboratori GM qui su Twitter. E’ interessante vedere come siano di particolare impatto le storie personali che ruotano intorno alla realtà della casa automobilistica. Attraverso Twitter non solo possono conversare e conoscere i gusti dei consumatori, ma anche offrire maggiori informazioni sui modelli proposti.
Honda su Twitter: Alicia Jones, lavora e si occupa degli affari sociali e della comunicazione per la divisione americana della casa automobilistica della Honda. Per lei Twitter è un’ulteriore strumento con cui conversare sul Web attraverso una comunicazione diretta impegnandosi ad ascoltare e rispondere ai vari quesiti proposti.
Alicia dice: «Per me Twitter è parte integrante del mio lavoro, quindi cerco di rispondere non appena mi sia possibile. Mi trovo in una posizione in cui non mi occupo soltanto di promuovere i prodotti Honda ma anche di coinvolgere in altri aspetti i consumatori.»
Nell’articolo proposto da Debbie Weil ci sono altri case study sull’utilizzo aziendale di Twitter. Qui di seguito un elenco delle aziende di maggiore impatto, presenti su Twitter, suddivise nei loro specifici settori.
Turismo
- JetBlue
- Southwest Airlines
- Luxor Las Vegas
- Marriott International Hotels and Resorts
- Carnival Cruise Lines
- ConnectByHertz
Sport
Spettacolo e intrattenimento
Finanza
Commercio al dettaglio
Cibo e Bevande
Grandi Marche
Anche in Italia varie aziende stanno comparendo su Twitter, come ad esempio la Emmelunga e l’Atac. Il problema non è tanto quello di creare un account su Twitter ma quello di comprendere l’importanza della comunicazione bidirezionale.
Chi non ragiona in questi termini, è inutile che si registri su Twitter!
Alessandro Cosimetti









