Archivio di gennaio 2009
Delitto perfetto: I blogger uccidono il burocratese
La comunicazione aziendale negli ultimi anni ha subito un grande cambiamento. Le aziende che ancora adottano il burocratese, per poter essere ancora competitive saranno costrette a fare altrettanto.
Il linguaggio aziendale impostato dai PR e dai team di marketing per oltre cinquanta anni, se ne andrà a favore dell’immediatezza e a un modo di parlare autentico, lineare e coinvolgente.
Tra blog, social network e video sharing gli addetti al marketing stanno assistendo all’uccisione del burocratese da parte dei blogger.
Questo non dipenderà esclusivamente dall’uso dei blog aziendali ma proprio dal fatto che la “vecchia guardia” imparerà dai blogger professionisti a comunicare con un linguaggio più umano, sia nei siti web ma anche in altre forme di pubblicità (carta stampata e televisione).
La gran parte delle aziende, ancora utilizza un linguaggio “pomposo” e farcito di termini incomprensibili. Acrobazie di cui davvero potrebbero farne a meno.
I blogger stanno uccidendo il burocrate perché i clienti hanno bisogno di relazionarsi con aziende capaci di comunicare come le persone e non come i manuali.
Alessandro Cosimetti
Costi e gestione per un corporate blog: Meglio un consulente o un’agenzia?
Se paragonati agli investimenti per il marketing e la comunicazione aziendale, i costi di gestione per un corporate blog per una grande azienda sono decisamente contenuti.
Il costo per la tecnologia utilizzata, in questo caso è quasi inesistente. La gran parte delle forze devono essere concentrate nella realizzazione dei contenuti, sul monitoraggio dei commenti, il trackback verso il blog.
Se state già scrivendo newsletter, white paper, articoli, comunicazioni aziendali, discorsi dei dirigenti, FAQ e altre pagine informative sul vostro sito, allora in parte probabilmente già state “alimentando” la rete.
In questo caso, potete delegare chi già si occupa di queste attività, assicurandovi soltanto che questa persona (o team) abbia spiccate doti per le pubbliche relazioni. Un blog in questo caso necessita di competenze più appropriate.
Una grande azienda non ha bisogno del supporto di un’agenzia per la stesura dei contenuti.
Una soluzione plausibile potrebbe essere un ufficio adibito a questo tipo di comunicazioni, focalizzato e partecipe alla blogsfera, almeno per ciò che concerne il settore di cui l’azienda fa parte.
E’ importante che il team, comunichi apertamente e che sia capace di assumersi dei rischi ragionevoli e che abbia un istinto per le pubbliche relazioni.
Un’agenzia è capace di monitorare i commenti ed essere implicata per la realizzazione dei contenuti del blog aziendale. Al tempo stesso può suggerirvi determinate strategie comunicative e mediatiche.
Ad esempio attraverso i trackback è possibile venire a conoscenza di altre risorse online che parlino della vostra azienda e in tal caso, realizzare contenuti su misura in risposta a questi, suggerendo spunti e idee a riguardo.
Chiaramente lavorare con un’agenzia comporta sempre un compromesso. Personalmente non credo che debba scrivere contenuti al posto della stessa azienda ma limitarsi, appunto, a un semplice appoggio strategico e creativo.
Un’agenzia dovrebbe mostrare quelle che sono le problematiche da trattare o gli argomenti a cui prestare attenzione, ma non può certo costringere un manager nelle discussioni sindacali o azionarie, se quest’ultimo non lo ritiene opportuno.
Un consulente è capace di offrire lo stesso servizio di un’agenzia, chiaramente con tempistiche e modalità differenti. Diciamo che il suo supporto è come quello di un medico di famiglia, sempre disponibile a risolvere eventuali problematiche sorte con il corporate blog.
Al tempo stesso può intraprendere anche un rapporto di consulenza a lungo termine con scadenza mediante contratto o collaborare per avviare il blog aziendale sin dai primi articoli.
Tenendo conto della netta differenza di costi, tra agenzia e consulente (superiori nel primo caso) la scelta è decretata soprattutto dalle disponibilità e dalla capacità di gestione all’interno della stessa azienda.
Alessandro Cosimetti





