Lo so che conosci perfettamente la differenza tra blog e newsletter ma ho dei validi motivi per trattare questo argomento. Una volta elencati i benefici che si ottengono aprendo un blog aziendale, faccio sempre una premessa: quella di ricordare come questo strumento debba assumere la forma di un quotidiano.
Ok, possiamo anche non scriverci tutti i giorni – anche se agli inizi sarebbe preferibile mantenere una pubblicazione costante – ma nel tempo l’attività di blogging deve essere assolutamente costante.
Se pensi che questo lavoro possa portarti via troppo tempo, allora dovresti assumere un consulente che sappia organizzare l’attività e possibilmente inserirsi nell’azienda in modo da suggerirvi gli argomenti e le modalità di pubblicazione.
L’altra alternativa è quella di pianificare il tempo dedicato al blogging aziendale.
Le newsletter, nascono innanzi tutto da un precedente lavoro di raccolta email e servono per diffondere, sotto forma di notiziario, novità periodiche sull’attività dell’azienda: organizzazione, promozioni, eventi, ecc.
La frequenza di invio può essere giornaliera, ma non è neanche necessario, anzi spesso i clienti si infastidiscono nel ricevere troppe email: meglio poche ma ben fatte.
Il blog è differente ed essendo un diario di bordo oltre a dare informazioni come fanno le newsletter, permette di creare una comunicazione diretta tra azienda e lettore (clienti, media, curiosi, nuovi mercati).
Quando mi sento dire: «Va bene, allora apriamo sto blog. Una volta scritto una decina di articoli, stiamo a posto, giusto?» in quei momenti rabbrividisco.
Si, il blogging ha tanti altri aspetti e accortezze che non lo rendono proprio un gioco da ragazzi, ma se ci fermiamo dinanzi i soliti dubbi, anche il banale poi diviene difficile.
Quindi, riepilogando, bloggare non è come scrivere una newsletter: necessita di tempo, passione, costanza, capacità le stesse che tempo fa sintetizzai in questi 10 suggerimenti con cui avviare un blog aziendale.
Alessandro Cosimetti






sono d'accordo (ovvio
) anche perchè la newsletter nasce comunque con uno scopo più commerciale, si "cattura" un cliente per proporre un qualcosa senza possibile risposta. Nel blog si da vita ad una discussione si critica o ci si confronta alla pari, chi posta e chi risponde sono sullo stesso livello. Potrei dire si crea qualcosa..Esagerato?..
@roberto, diciamo che il blog esige coraggio. Insomma quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare (una cosa del genere).
wow che velocità di risposta…e che io sono sveglio per lavoro…comunque si coraggio mi piace perchè conferma quanto detto, il coraggio di confrontarsi e di ricevere anche qualche bella critica o saggi consigli che fanno risparmiare costose campagne alle aziende..
@roberto, il coraggio lo misuro durante una consulenza quando chiedo: "Avete le spalle abbastanza larghe per sostenere una critica?" oppure "Avete qualcosa da nascondere?"
Naturalmente parlo sempre in ambito aziendale!