I vantaggi riscontrabili con il blog aziendale sono davvero enormi, se utilizzato nella maniera giusta: permette di comunicare con un campione demografico di assoluto rilievo quasi in tempo reale e, soprattutto, simultaneamente.
Insomma, il blog aziendale fa risparmiare tempo e fatica se paragonato, ad esempio, a un comunicato stampa.
Quindi, capita spesso che il dirigente di un’azienda, durante un incontro di affari, un evento o una fiera si senta dire: «Ho letto il tuo blog della settimana scorsa e sono completamente d’accordo con ciò che hai scritto!».
Raggiungere un campione demografico così ricco, per comunicare contenuti talmente mirati, richiederebbe un investimento economico non indifferente, per non parlare poi del tempo risparmiato.
Quanto vale la possibilità per un’azienda di comunicare istantaneamente con i consumatori e discutere delle incertezze o delle problematiche sorte? Quanto costerebbe in un altro modo che non sia il blog?
Nonostante i grandi vantaggi riscontrabili, il mancato utilizzo del blog aziendale ha di base quasi sempre una questione generazionale. I dirigenti più tradizionali non si sentono parte di una cultura di network. Incontro spesso numerosi dirigenti più anziani che usano a malapena la posta elettronica.
Inoltre, bloggare può fare paura quando si pensa che quello che scriverai sarà potenzialmente letto da centinaia, se non migliaia di persone nel mondo. Credo possa essere davvero terrificante per persone non abituate a essere se stesse o che sono preoccupate per la credibilità di quello che scrivono.
Molti di questi sono presidenti di un’azienda, e quelli che raggiungeranno il livello più elevato saranno quelli che effettivamente avevano qualcosa di autentico da dire.
Non credo che il blogging possa rendere famosi, ma sono assolutamente convinto che le aziende avranno a disposizione un mezzo per sancire la propria importanza in mercati diversi.
Alessandro Cosimetti



