La domanda che spesso mi viene posta è: «Se i blog sono nati come diari personali, come hanno fatto a diventare nel tempo dei strumenti per la comunicazione aziendale?».
Forse la domanda più appropriata potrebbe essere: «Come può un’azienda comunicare in maniera personale?»
Tutto parte dal presupposto che molti clienti delle aziende che ancora si interrogano su questo quesito, utilizzano il web per scovare prodotti e servizi commerciali.
Il numero dei clienti che navigano sulla rete, alla ricerca di un prodotto che soddisfi i loro bisogni, è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni. Le aziende, dovrebbero interpretare questo trend e chiedersi cosa sia meglio per il loro business.
Le soluzioni, sono due: continuare ad utilizzare gli stessi strumenti di comunicazione, oppure accettare il fatto che il mercato si sia evoluto e con esso gli strumenti per mettersi in contatto con la clientela.
Tutto ciò con la consapevolezza che “stesse azioni” porteranno sempre e comunque “stessi risultati”.
I blog mostrarono la loro vera potenza l’11 settembre del 2001, con la caduta delle Twin Tours. Mentre le email non funzionavano, i blog diversamente assicurarono una comunicazione costante.
Quel giorno sfumarono tutti i limiti del blog: da quelli personali a quelli politici, dal locale al globale. In seguito a quel tragico evento, i blog vennero utilizzati in discussioni politiche e di business.
Il punto adesso è convincere gli scettici che i blog aziendali possono essere moderni, di moda e coinvolgenti proprio come quelli personali curati da sprovveduti e sconosciuti della rete.
Compreso questo, allora sarà più facile vedere il blog come potente e virale strumento per la comunicazione aziendale nel proprio business.
Alessandro Cosimetti



