
A distanza di anni, molti “non addetti ai lavori” continuano a dire che i blog sono una moda. Il motivo per cui non lo sono è che la gente continua a usarli.
Vuoi sapere perché?
Torno al discorso che feci tempo fa con l’esempio dell’idraulico online. Supponiamo che una sera torno a casa e mi accorgo che in cantina i tubi perdono. Mi serve un idraulico. Come faccio?
Posso guardare le Pagine Gialle oppure andare sul Web e cercare un idraulico a Roma su Msn, Google o Yahoo.
Facendo queste ricerche online, i risultati dimostrano che ho più probabilità di trovare quello che cerco entro i primi dieci risultati dei motori di ricerca.
Se cerchi il mio cognome su Google, noterai che il mio blog personale – fatta eccezione per qualche fluttuazione – è quasi sempre al primo posto, davanti ad altri omonimi e ad altre mie risorse sul Web (Twitter, Facebook, Linkedin, ecc.).
Ora, con il mio cognome c’è anche Sauro Cosimetti, un dj italiano noto ormai da anni. Eppure, nonostante lui sia un personaggio che nella vita off-line goda di maggiore popolarità di me, nei risultati delle ricerche sul Web, appaio sempre prima di lui.
In Italia ci sono molti ragazzi che conoscono Sauro di quanti conoscano me, ma io ho più link di lui.
Questo è il motivo per cui ho affidato il mio brand personale al Web.
Più un’azienda userà un blog e maggiori saranno le possibilità di essere identificati e ascoltati. In questo modo, Google sta ripagando la blogosfera per avergli fornito dei contenuti.
Un circolo piacevolmente virtuoso!
Alessandro Cosimetti


