Ascolto spesso domande di questo tipo: «I blog possono tornare utili alle aziende?»
La risposta non è ufficiale, o meglio bisognerebbe darne una per ogni organizzazione. Dovendo replicare, mi sentirei di dire semplicemente che i blog saranno una buona cosa per le buone aziende, e una pessima cosa per quelle pessime. Rendo l’idea?
Le persone che amano i servizi di un’azienda avranno sicuramente maggiore interesse e desiderio di comunicare con l’organizzazione, rispetto a un’impresa che vive quotidianamente conflitti con i propri consumatori.
Le aziende che hanno problemi con l’assistenza al cliente, dovrebbero astenersi dal fare un blog finché non si decideranno a trattare meglio i clienti.
A mio avviso il ragionamento non fa una grinza, anzi trovo sia estremamente logico e scontato. Su un blog bisogna essere onesti e permettere agli utenti di inviare un feedback.
Se i vostri clienti odiano la vostra azienda, sarà come assistere a un’alcolista che cerca di fare terapia di gruppo quando è ubriaco. Una cosa terrificante!
Quindi, prima risolverete le vostre problematiche interne e prima vi attiverete per la realizzazione di un blog aziendale come si deve.
Alessandro Cosimetti






ciao alessandro. quindi i panni sporchi si lavano in famiglia. però a volte l'azienda può non comprendere esattamente cosa interessa i clienti e un buon blog aziendale può aiutare a capire dove e come trattare meglio i clienti e il blog può essere una buona terapia, fermo restando l'onestà di accettare i consigli buoni o brutti che siano.
@roberto, concordo con il beneficio riscontrabile dal blog aziendale per ciò che concerne il fatto di capire l'esigenze della clientela.
Resta il fatto comunque che una azienda disorganizzata a priori parte già penalizzata in una prospettiva di blogging.
@Alessandro Cosimetti, ok per l'azienda disorganizzata, però tu parli di come può tornare utile un blog e di come diventare una buona azienda, quindi nelle azioni di tale azienda si sottintende una ricerca di miglioramento e di qaulità. L'azienda disorganizzata che continua nel suo delirio anche sul blog è destinata a fallire.
@roberto, appunto. E' sempre bene iniziare con il piede giusto. Un'azienda che non ha intenzione di rispettare i consumatori ha vita difficile sul blog. Quindi, è meglio organizzarsi internamente e poi "esporsi"al pubblico.