La meritocrazia della blogosfera è rappresentata dal fatto che bloggando, rispetto a quanto avviene nei media tradizionali, il pubblico medita direttamente sul motivo per cui un certo contenuto è più visibile e più letto di altri.
Di tutti i milioni di blog che ci sono, dopotutto, perché alcuni sono citati, messi a indice e linkati da altri blog e dai lettori, vedendo accresciuta la loro visibilità?
Se l’azienda ha fiducia nel pubblico, se crede nella “saggezza del cliente” buona parte del motivo si rintraccia nel fatto che certi blog offrono contenuti più approfonditi, appassionati e meglio scritti.
Ancora prima di avventurarsi sul Web per leggere i blog, il pubblico ha già individuato il migliore. Tali caratteristiche sono riscontrabili, osservando la frequenza dei link che lo portano in testa alle classifiche di Technorati o ai risultati nelle ricerche di Google.
Ciò suggerisce quali sono i blog che probabilmente hanno i contenuti migliori. Questo aspetto, aggiunge valore concreto e aiuta a selezionare il materiale, trovando quello che merita di essere letto.
La televisione ad esempio è una tipologia molto differente, essendo per il mercato di massa. Nella blogosfera, invece, abbiamo migliaia di blog su svariate nicchie, ognuna delle quali è guidata principalmente dalla ricerca del pubblico per qualità e utilità.
Al contrario di quello che accade con la televisione, qui vige la meritocrazia che porta i blog aziendali migliori di ogni settore commerciale in cima alle classifiche, rendendoli popolari e quindi anche più redditizi.
Alessandro Cosimetti




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