Spesso ho notato, come molte web agency di scarso valore se ne approfittino delle aziende che vogliono pianificare una presenza strategica sul Web.
Nell’ultima multinazionale in cui ho lavorato come dipendente, ricordo come una di queste fantomatiche società leader nel Web, tentò di accaparrarsi 13.000 euro al mese, per un semplicissimo sito web.
La cosa buffa, era che nel preventivo appariva anche la voce “posizionamento sui motori di ricerca” che mi incuriosì molto. In pratica, una volta verificato cosa significasse, ci rendemmo conto che l’agenzia si sarebbe limitata a registrare il dominio su qualche directory.
Purtroppo l’azienda dove lavoravo, aveva dato incarico a una mia collega di curare la promozione di nuovo brand sul Web senza tener conto di un piccolo particolare: la mia collega di Web non ne sapeva nulla!
Ed ecco che le web agency dalle mandibole fameliche, gironzolano come squali intorno alla preda, in attesa di sferrare il morso fatale.
Conosco bene questo atteggiamento e ogni volta che presento un preventivo a un’azienda, ci tengo sempre a sottolineare i compiti di un bravo consulente aziendale.
In poche parole, un consulente incaricato di curare un blog aziendale, dovrà ogni giorno, seguire le seguenti operazioni:
- delineare e perseguire la linea editoriale adottata nel blog
- incentivare la pubblicazione frequente di articoli (se non è possibile tutti i giorni, almeno 3 volte a settimana)
- lavorare su ogni singolo articolo in modo da favorirne il posizionamento organico sui motori di ricerca
- scovare insieme all’azienda nuovi argomenti da trattare sul blog
- monitorare la blogosfera: blog, aggregatori, feed rss, social network, reader, ecc.
- promuovere i post su altri canali: bookmark, microblogging, profili pubblici di Facebook, gruppi di discussione (Facebook e Linkedin) e altro ancora
- seguire le discussioni che avvengono sui forum del settore e commentare i post più interessanti in maniera strategica
- seguire le iniziative esterne dell’azienda in modo da realizzare reportage, servizi fotografici, video interviste, ecc.
- curare la raccolta targhettizzata di email e la gestione della mailing list aziendale
- curare i canali video: YouTube, Google Video, Blip.Tv, Vimeo e altri
- monitorare i commenti sul blog e sui profili di condivisione (social network, video sharing e altri)
- monitorare la reputazione dell’azienda sul Web
- controllare le statistiche: accessi sul blog, registrazione ai feed rss, iscrizioni alla mailing list, visualizzazione dei video, ingressi ai profili pubblici dei social network, ecc.
- verificare e gestire le problematiche sorte: penalizzazione sui motori di ricerca, aggiornamenti della piattaforma di blogging, errore 404, gestione dei pluging, ecc.
- monetizzare il blog attraverso la vendita di spazi pubblicitari: articoli promozionali e banner
- creazione e gestione del tema grafico del blog
- studio e implementazione degli applicativi da utilizzare con il blog
- tanto altro ancora
Sono sicuro di essermi dimenticato di un mucchio di cose, ma sulla base di questa lista incompleta, vorrei chiederti: «Curare un blog aziendale, è un lavoro che richiede un controllo costante oppure possiamo gestirlo una volta ogni tanto?»
Alessandro Cosimetti




Grazie Alessandro per la citazione!
@davide licordari, complimenti a voi per il blog!