Cepu è un’azienda italiana che opera da oltre 30 anni nel settore della formazione universitaria, aiutando gli studenti a ottimizzare lo studio e a raggiungere i loro obiettivi professionali.
Cepu è presente con ben 120 Centri Studi distribuiti sul tutto territorio italiano. Il blog di Cepu nasce nel maggio del 2008. Con il loro primo post, si presentano alla blogosfera nel seguente modo:
“All’inizio l’idea di un blog ci ha colto di sorpresa. Quando ce lo raccontavano non pensavamo che sarebbe successo veramente e a noi. E allora? Abbiamo accettato la sfida.
A questo punto vi aspettereste un post con chissà quale dichiarazione di intenti da parte di Cepu, ma noi vorremmo fare tutt’altro, per esempio dirvi che chi lavora in questa azienda può raccontarvi di quel Cepu che non tutti conoscono, ma non solo. A scrivere, in questo momento, è infatti un gruppo di persone che, con esperienze diverse, lavora da anni in questa realtà”.
Gli argomenti trattati sono molto interessanti e spaziano dalle testimonianze degli studenti che hanno coseguito il loro obiettivo grazie a Cepu ai consigli sulla salute, sempre per gli studenti alle prese con gli esami.
Il post di un blog è anche un ottimo mezzo con cui condividere la gioia della nascita di una nuova sede lavorativa oppure per la promozione di un nuovo servizio o nella realizzazione di progetti umanitari.
Il linguaggio utilizzato è decisamente confidenziale, scorrevole e privo di grovigli linguistici, nel pieno rispetto del loro target di lettori e clienti.
Gli aspetti negativi del blog di Cepu
- Pubblicazione degli articoli. La pubblicazione degli articoli non sono odierne, e neanche così frequenti: la media varia dai 5 ai 10 post al mese che, per un blog (non solo aziendale) considero davvero bassa.
- Formattazione e posizionamento organico. I testi sono ben formattati e leggibili, ma da un rapido riscontro, noto l’assenza delle tecniche base di SEO per il posizionamento organico degli articoli.
- L’assenza nel social networking. Nonostante l’avvento incontrastabile dei social network, attualmente non ho trovato nessun profilo pubblico di Cepu su Facebook, ne tanto meno un account di Twitter, i due fenomeni del Web del momento. Credo sia una grande mancanza: ad esempio per Facebook sarebbe un ottimo mezzo di comunicazione con cui arrestare i gruppi anti-Cepu sorti sulla piattaforma.
Le contestazioni su Cepu presenti su YouTube
Sono solito fare, con i blog aziendali che analizzo, dei semplici case study. Notando la totale assenza sul blog della Cepu, di collegamenti esterni verso i social network e la mancanza di un collegamento che rimandi ad un canale video, sono andato direttamente su YouTube per eseguire delle ricerche.
Inserendo nel motore di ricerca di YouTube, il termine “Cepu” il primo video che appare è il seguente:
Come puoi notare, è un video di denuncia di una ex dipendente Cepu. Di seguito, leggendo i commenti correlati, ci sono altre testimonianze sul presunto “sfruttamento” dei collaboratori. Faccio presente, che per questo video al momento ci sono 2.504 visualizzazioni.
Sul Web, è presente anche il blog di contestazione dei precari di Cepu e Grandi Scuole. Popolari sulla Rete i loro slogan “il lavoro non CePu!” e “Grandi Sole”.
Ora, che sia vero o falso, resta comunque il fatto che l’azienda (la Cepu) mi sembra che sul Web, non tenga conto di questo fenomeno e che non intraprenda una comunicazione bidirezionale. La totale assenza di una replica da parte loro, è una mancanza molto grave a mio avviso. Sai come si dice: “Chi tace, acconsente!”.
La più gorssa crtica nei confronti di Cepu
Conoscevo già Cepu di nome e dagli spot presenti in tv con testimonial del mondo dello sport. Ecco, questo è uno degli aspetti che ha maggiormente indignato il pubblico, perché è chiaro che questi “noti personaggi” non necessitano di titoli di studio e non hanno certo bisogno di frequentare i corsi di formazione impartiti dall’azienda.
In poche parole, si pecca notevolmente di ipocrisia.
Una prova? Ecco, il video di Carolina Kostner per Cepu. Dopo averlo visto, vai direttamente su YouTube e leggi i commenti pubblicati.
Ricordi anche il servizio Cepu de Le Iene con Alessandro Del Piero, altro “storico” testimonial dell’azienda?
In teoria ce ne sarebbero anche degli altri, tra cui uno spezzone tratto da uno spettacolo di Beppe Grillo su Valentino Rossi come testimonial Cepu. Lascio a te, l’arduo compito – si fa per dire – di scovarne altri su YouTube.
Conclusione
Il blog è un eccellente strumento con cui far conoscere la propria azienda, ma al tempo stesso, quest’ultima, deve avere le spalle larghe per poter contrastare le critiche dei clienti e le contestazioni – false o vere – che girano sul Web.
In fondo, tra i tanti obiettivi, il blog aziendale ha proprio quello di salvaguardare la reputazione aziendale.
Alessandro Cosimetti





