In una fase in cui le imprese stanno cercando di ottenere maggiori risultati, i dirigenti vogliono sapere i tempi e l’impegno necessario per qualsiasi iniziativa di marketing e in particolare per un blog aziendale, al fine di vederne i risultati.
Nel blogging in generale regna ancora il concetto di “contenuto = risultati“. Pertanto, più contenuti metterete nel vostro blog e maggiori saranno i risultati che riscontrerete.
Per molte aziende la produzione di post è una questione a volte davvero frustrante.
Ora, questo non significa che si debba per forza di cose, delegare un collaboratore che si occupi esclusivamente della realizzazione del contenuto del blog, ne tanto meno mi sentirei di consigliare un ghost blogger.
In realtà non considero neanche la prima soluzione. Preferisco coinvolgere tutti i reparti aziendali nella stesura degli articoli, dove ognuno potrà realizzare nuovi contenuti sulla base delle loro conoscenze ed esperienze quotidiane.
L’ufficio marketing non dovrebbe creare post dove tratta argomenti di competenza del customer service, e viceversa.
Non vorrei mai sentirmi chiedere: «Quanti articoli dobbiamo scrivere?» perché non credo questa domanda abbia un senso logico.
Il flusso della pubblicazione dovrebbe avvenire costantemente ma soprattutto in maniera naturale, senza alcuna forzatura. Nessuno vi obbliga a scrivere un articolo, ma è chiaro che maggiore è la produzione di post e altrettanto maggiori saranno i benefici riscontrabili.
Quello che bisogna assolutamente capire è che il blog aziendale è un’ottima opportunità per dialogare con coloro che alla fine sceglieranno o meno, di premiare il vostro lavoro.
Alessandro Cosimetti






Sono pienamente d'accordo con quello che hai scritto. Un blog, soprattutto per le PMI, se aggiornato costantemente (a mio avviso almeno 1 post a settimana), consente di recuperare il tradizionale gap con le grandi imprese, aumentando la propria brand image, brand awareness e brand loyalty.
@Emanuele Anselmi, personalmente preferisco almeno 3 articoli a settimana.
Grazie per il commento!
un paio di considerazioni:
1)cosa è un blog dal punto di vista dell'azienda? se viene pensato solo per il ritorno economico siamo fermi al web 1.0
2)Il post è la voce dell'azienda e generalmente si tende a parlare quando si ha qualcosa di interessante da dire, quindi si ad una prolifica produzione di articoli ma senza trascurare la qualità.
@roberto, l'ostacolo più grande è che le aziende non sanno comunicare in maniera "non convenzionale".
@roberto, un blog aziendale non è altro che un blog, uno strumento di marketing, pubblicato ufficialmente da un'azienda con lo scopo di partecipare attivamente alle relazioni che instaura con i propri clienti o con qualsiasi altro stake holders.
le aziende sono fatte da persone. Chi ricopre i ruoli di manager attualmente viene dal vecchio sistema di gestione molto rigido e "convenzionale", probabilmente vedremo qualcosa di inetressante con la prossima generazione manager.2
vorrei fare due esempi di manager.2 forse sono calzanti:
Branson con la Virgin e Apple sotto la gestione Jobs
che ne pensi?
@roberto, penso che Jobs nonostante non sia un ragazzo appena uscito dall'Università ha una visione decisamente molto più avanzata rispetto ai govani manager di oggi.
Quest'ultimo "replicano" vecchi modelli, soltanto perché in passato hanno funzionato.