Qualche giorno fa, lessi un sondaggio dove era emerso che 4 americani su 5 utilizzano i social media. Gli utenti online sono più partecipi alle attività con i interventi, recensioni e commenti sui blog e social network, togliendo parte del pubblico che di solito era destinato ai forum.
I consumatori e potenziali clienti stanno deviando le discussioni verso piattaforme online più interattive, come i mezzi di comunicazione sociale. Risorse come Facebook, Twitter, blog, sono diventati ormai strumenti utilizzati per ottenere risposte ai problemi o come mezzi per esprimere le opinioni.
La mia esperienza: dal blog a Facebook
Mio zio ha una fisarmonica Quagliardi Castelfidardo del ’65 mai usata e quindi in perfette condizioni. Vorrebbe venderla, così ho pensato subito a eBay. Prima però, volevo farmi un’idea del suo valore sul mercato.
Utilizzando Google – inserendo il modello dello strumento – il primo risultato trovato è stato il blog di un’insegnate di musica (tra l’altro di Roma come me). Attraverso un commento gli ho chiesto quale fosse il valore dell’oggetto.
L’insegnante, tramite il collegamento della mia firma (conteneva il link al mio blog personale) è risalito alla mia risorsa online e in particolare, sul mio profilo di Facebook.
Questa mattina leggo un suo messaggio dove mi indica il link di un gruppo di appassaionati di fisarmonica/organetto, dicendomi di chiedere a loro in quanto molti iscritti sono esperti e interessati ad acquistare nuovi strumenti.
Per un’azienda quindi è importante restare al passo con i tempi e sfruttare queste risorse per conoscere abitudini e per catturare l’attenzione degli utenti.
Nell’ultimo anno gli adulti di ogni età hanno aumentato l’uso degli strumenti sociali. Solo il 3% degli over 24 e il 10% degli over 34 sono socialmente inattivi sul Web.
Allora, dove dovreste spendere il vostro budget per il marketing? Se la vostra azienda non ha ancora un corporate blog, una pagina pubblica su Facebook o un account su Twitter, vi state facendo sfuggire una grossa fetta di potenziali clienti.
Non restate a guardare!
Alessandro Cosimetti





