Spesso mi vengono rivolte domande del tipo: «Perché dobbiamo aprire un blog aziendale?».
Abbiamo già discusso le ragioni per cui un presidente dovrebbe aprire un blog in azienda, ma è importante sottolineare i molteplici motivi per cui si dovrebbe bloggare in ufficio.
In sostanza, ci sono tanti pro e la vostra concorrenza è già un valido motivo per passare all’azione. Cominciamo nel dire perché i dirigenti di imprese ancora non autorizzano un blog:
- Come prima cosa, pensano che ci voglia un sacco di tempo per gestire un blog aziendale. Questo è assolutamente un equivoco. Come inizio, bloggare per pochi minuti ogni settimana è sufficiente. Chiaramente i tempi variano in base anche alla struttura del post: foto, video, collegamenti, etc.
- Pensano che il blog aziendale abbia dei costi eccessivi. La spesa maggiore credo sia riconducibile soltanto a un’eventuale consulenza per le aziende che non hanno dimestichezza con gli strumenti del Web. Ma, come ribadito più volte, il dominio e l’hosting hanno costi ridicoli rispetto a quelli sostenibili nelle campagne di marketing tradizionale. Tra l’altro, ci sono un mucchio di strumenti davvero efficaci che possiamo integrare gratuitamente nella nostra strategia: Facebook, Linkedin, YouTube, Flickr, Twitter, etc.
- E’ difficile imparare a fare blogging. La maggior parte delle persone che lavorano su un computer già conosco il blogging. Bastano 15 minuti per avere il vostro primo post del blog con foto inclusa. Quindi, non è difficile da imparare. Sono sicuro che molti dei vostri collaboratori saprebbero come fare, perché leggono ogni giorno decine di blog. Che ne dite di coinvolgere anche loro in questo progetto?
- Nessuno leggerà quello che scriviamo. Un sacco di blog potrebbero coprire una fetta di mercato non ancora ampiamente discussa sul Web. Inoltre è ideale per l’ottimizzazione sui motori di ricerca e quindi per ricevere traffico da veicolare successivamente anche sul vostro sito aziendale.
- C’è troppa concorrenza sul Web. Con un blog avete anche la possibilità di calarvi nei panni dell’esperto del settore, restando più in contatto con i vostri attuali clienti (e potenziali) su base giornaliera o settimanale. Da non sottovalutare neanche gli accordi commerciali nati sempre sul Web.
Alessandro Cosimetti





