Recentemente sono stato invitato per discutere e massimizzare il valore di un blog aziendale già esistente. Le domande vertevano essenzialmente sui contenuti (il tono, la lunghezza e il linguaggio) e la frequenza dei post.
La serie di domande erano molto logiche, ma qualcosa non mi quadrava. Continuavo a pensare: «non c’è una risposta giusta», «tutto dipende», e «che cosa state cercando di realizzare?».
Mi resi conto che l’azienda cercava di scrivere un blog perché sentivano che era una forma necessaria di marketing, e non perché avessero qualcosa da dire.
A mio parere, si inizia a fare blogging in azienda perché i clienti necessitano di un canale con cui comunicare le proprie passioni.
Ci siamo quindi affidati a Internet e abbiamo scritto frasi più o meno brevi con cui scovare attraverso i motori di ricerca, altri brand che si affidano al blogging aziendale.
Il blogging in questo caso mostra tutta la sua efficacia. Purtroppo, molte aziende, nella fretta di adottarlo, spesso si dimenticano della passione, elemento assolutamente importante per i clienti.
Nel caso del blog in questione, il risultato era una raccolta di schede di prodotti e white paper che non mostravano nessuna opinione personale.
Il blog deve far parte di una strategia più ampia d’informazione. I blogger non solo dovrebbero pubblicare pareri e opinioni, ma devono concentrarsi anche sui contenuti provenienti da altre fonti. Insomma, devono essere parte attiva della blogosfera.
Il miglior consiglio che possiamo dare a chi si avvicina per la prima volta al blogging aziendale è: «Sfidate la normalità e diffondete pensieri da leader».
Ricordatevi, che per il cliente, questo è tutto!
Alessandro Cosimetti






Già, sono perfettamente d'accordo con te e con le tue conclusioni!
Purtroppo le aziende e spesso i capi di tale aziende o i capetti specifici si dimenticano spesso della passione che è un motore potentissimo con cui potrebbero attrarre clienti ma anche conquistare i propri dipendenti, farli appassionare e rendere molto di più nel lavoro quotidiano che fanno con un aumento considerevole della produttività! Se i dipendenti si sentissero sempre cpoinvolti in prima persona, parti attive dell'azienda in cui lavorano, il loro impegno sarebbe cento volte migliore e si sveglierebbero la mattina contenti di andare in ufficio, contenti di partecipare a qualcosa di importante. Purtroppo non è così nella maggior parte dei casi: la passione è quasi bandita ed il lavoro di dipendente diventa una vera noia e non soddisfa. E certo anche i clienti, nel venire a contatto con quest'ondata positiva di sinergia ed energia aziendale – con questo brindisi di idee che conduce a successi di business – sarebbero certamente attratti e spenderebbero ben volentieri i propri soldi per imparare qualcosa sulla scia dell'entusiasmo!
@Lorenzo, cosa posso aggiungere al tuo commento? Assolutamente nulla!
Grazie!