Quale sono gli elementi di distinzione di un blog aziendale?
In questo momento, migliaia di aziende stanno usando un blog aziendale come mezzo per raggiungere nuovi clienti. Ciò significa che il campo è incredibilmente affollato e lo sarà sempre di più, ogni giorno.
Chiaramente non sto parlando in Italia, dove il blog aziendale resta una strategia commerciale poco diffusa. La cosa non mi stupisce, e sappiamo tutti ormai che le tendenze su Internet nascono fuori i nostri confini per poi giungere in netto ritardo.
Sapete che vi dico? Che è un aspetto positivo, perché soltanto le aziende che sapranno anticipare i tempi e interpretare le tendenze, otterranno ampi margini di vantaggio rispetto alla concorrenza.
Il segreto sta nel mostrarsi curiosi verso tutto ciò che comporta innovazione e sviluppo.
Fatta questa breve e doverosa premessa, cerchiamo di muoverci in anticipo e analizziamo una serie di elementi con cui distinguere il blog aziendale dal resto della folla.
1. Dare un nome e un volto al blogger.
Non fate l’errore di bloggare in anonimato. Molte aziende non sono disposte a mettere i loro dipendenti in condizione di essere giudicati dall’opinione pubblica. Il risultato è un blog statico, noioso e con poca personalità.
Avete bisogno di dargli un nome, anche se fosse quello di colui che blogga, se volete riscuotere consensi con il vostro blog. Dovete usare la personalità per entrare in confidenza con i lettori.
2. La scelta degli argomenti da trattare sul blog: un mix tra attualità e questioni aziendali.
I blog aziendali devono trovare sempre il modo per mescolare gli eventi attuali con le notizie sulla società. Più argomenti tratterete, maggiori saranno le probabilità di essere scoperti. Leggete i blog dei vostri concorrenti per vedere cosa stanno facendo. Imparerete a evitare errori e come migliorare la vostra presenza.
Va bene avere alcuni post che non siano direttamente legati a quello che fate in azienda. Tuttavia, è importante trovare un modo per mettere in relazione gli argomenti generici con il vostro settore. In caso contrario, i lettori potrebbero confondersi.
3. Aprite il blog ai commenti dei vostri lettori.
Molte aziende sono spaventate dall’idea di aprire il blog aziendale ai commenti dei clienti. Tuttavia, questo è un rischio che paga, consentendogli di sentirsi parte di quello che state facendo.
Se consentite i commenti, è bene moderarli, per evitare totale anarchia da parte del lettore. Dovete permettere una certa libertà di discussione.
Molte aziende commettono l’errore di parlare ai lettori, senza farlo mai “con loro”. Utilizzando i commenti, è possibile evitare questo errore comune e consentire ai lettori di essere parte attiva del blog.
4. Buon divertimento.
Il problema più comune che quasi tutte le aziende riscontrano, è quello di rischiare di avere un blog particolarmente noioso. Un blog di questo genere è chiaramente poco coinvolgente, e questo compromette l’attività di business attraverso questo strumento.
Al tempo stesso, senza il coinvolgimento del lettore, sarà sempre più difficile innescare un passaparola efficace. La soluzione è senza dubbio, quella di lavorare sul blog in modo da tenerlo moderatamente allegro.
Alessandro Cosimetti



