Espandere la popolarità dell’azienda con il brand marketing, offre non solo l’opportunità di monetizzare attraverso le visite ma anche di avviare il processo del marketing virale.
Magliette, tazze, berretti possono far parte dell’armamentario di un corporate blog.
Certo, si possono anche inserire dei banner pubblicitari, ma trovo che sia molto più elegante vendere un prodotto che riporti il logo e lo slogan dell’azienda.
Sul Web ci sono parecchi software in grado di implementare nel blog un negozio ecommerce con tanto di carrello e pagina per il pagamento. Volendo se ne può sempre aprire uno su eBay, godendo della sua enorme popolarità.
Di esempi di blog che commercializzano prodotti personalizzati promuovendo il brand marketing, abbiamo BoingBoing.net e Americablog.com. In quest’ultimo caso parliamo di t-shirt scurrili e ironiche – come ad esempio quelle che deridevano l’ex presidente Bush – capaci di far parlare di se.
La scelta di un brand deve riguardare un nome che possa essere memorabile, insomma che si possa indossare bene su una maglietta o un cappello. Diversamente si può sempre utilizzare direttamente il nome dell’azienda.
Un caso eclatante in Italia, è stato il nuovo brand della Fiat nato da un’idea di Lapo Elkann (forse una delle poche cose buone da lui proposte per la casa automobilistica torinese).
Il brand marketing della Fiat – grazie anche ad un nuovo e più moderno design delle auto – è riuscita a coinvolgere anche i più giovani, che prima di allora non si sarebbero mai sognati di spendere oltre 100 euro per una felpa con su scritto “Fiat”.
Ridare orgoglio al marchio era l’obiettivo prefissato. Poco importava se per farlo si doveva cominciare con un’operazione d’immagine che nulla aveva a che fare con il business aziendale.
Sono nate così le felpe, le scarpe, le borse con il logo della casa automobilistica recuperato da un vecchio marchio degli anni ’30.
A quel disegno venne affiancata la bandiera tricolore come testimonianza di una forte italianità del brand, destinato ai più giovani, coloro che sanno ”lanciare i trend”.
Alessandro Cosimetti



