Le false aspettative del posizionamento del brand online con i social network



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Ogni volta che si parla di elementi con cui posizionare il brand online, si fanno i nomi di una serie di strumenti o tecniche tra cui blog, social media, search engine marketing, networking, etc.

Pensate che questi elementi nella vostra strategia di marketing vi facciano ottenere un super brand?

Se utilizzate Twitter, vedrete spesso che centinaia di persone sono dei followers che in realtà non seguono nulla di tutto ciò che fate. Stessa cosa per gli “amici” su Facebook.

Molti pensano che una volta sottoscritte queste “amicizie”, matematicamente riceveranno un ritorno in termini di immagine, visite, commenti.

E’ una buona strategia di marketing quello che fate per posizionare il brand online?

Pensate veramente che tutti gli utenti che accettano di seguirvi o di far parte del vostro network, abbiano un valido motivo per sostenere il vostro marchio? Le aziende spesso per promuovere un brand, un business, iniziano ad aprire tutta una serie di account in diversi siti di social bookmarking, social netoworking, microblogging, etc.

Ma poi? Cosa accade?

Questi profili normalmente non hanno nulla a che fare con una vera strategia di marketing. Le aziende sostengono questo tipo di operazioni soltanto per due motivi: lo fanno tutti i loro competitors e non costano nulla.

Successivamente, qualche altra azienda cerca di spingersi oltre e sceglie di aprire un blog aziendale (di solito in aggiunta al sito aziendale).

Usano principalmente questo blog per promuovere i loro prodotti o servizi. Addirittura, molte di queste, sostengono che un blog aziendale debba limitarsi a parlare esclusivamente dei loro prodotti e servizi.

Di solito, coloro che scelgono questo uso del blogging aziendale, si ritrovano ad avere una Ferrari tarata per andare non oltre i 100 km orari.

Recenti indagini da fonti indipendenti dimostrano che la gente non crede ai messaggi pubblicitari. Questi preferiscono raccomandazione personali di clienti soddisfatti o partner orgogliosi di collaborare con l’organizzazione.

Se usate un blog solo per parlare dei vostri prodotti e servizi, come potrete soddisfare le aspettative di coloro che cercano tutto questo?

Un post sul blog è diverso da una notizia presentata attraverso un comunicato stampa. La gente si aspetta cose diverse da queste strumento, magari che stiate pubblicando storie di pura quotidianetà aziendale. Un atteggiamento differente è più che sufficiente a peggiorare ulteriormente il fattore fiducia.

Se desiderate posizionare il brand online, assicuratevi di scrivere determinati contenuti per ottenere una certa fiducia. Nello scenario del Web 2.0, le persone sono attratte dalle aziende trasparenti.

Si tratta quindi di aprire una strada diversa con cui comunicare direttamente con i destinatari.

L’obiettivo di chi fa blogging in azienda, è sviluppare un rapporto duraturo con il mercato di destinazione nel modo più economico e in un ambiente dove prevalga una comunicazione bidirezionale.

Alessandro Cosimetti

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Chi sono

Dal 2000 mi occupo di marketing. Inizialmente presso una multinazionale di autonoleggio. In seguito mi sono avvicinato al Web. In particolare mi sono appassionato di corporate blogging. Gestisco un blog personale e il blog aziendale della GenesiSaw.






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