Scommetto che non volete che i vostri collaboratori scrivano sul blog aziendale perché ritenete che abbiano di meglio da fare in ufficio. Hanno già abbastanza da fare durante il giorno e l’ultima cosa che volete è prendere il blogging e spostarlo in cima alla loro lista delle priorità.
In verità, questo genere di commenti sono all’ordine del giorno. Chiaramente non sono d’accordo con loro!
Qui di seguito, ci sono un paio di cose da considerare:
Comunque vada i vostri collaboratori andranno in cerca di una “pausa web”
Ogni giorno, molti dei vostri dipendenti passano molto tempo sul Web: controllano la propria posta elettronica, guardano Facebook, un aggiornamento su Twitter, una rapida ricerca di un paio di scarpe su eBay, etc.
Diciamolo apertamente, il cervello umano non resta concentrato per oltre 40 minuti (forse anche meno) sul lavoro. Questo è esattamente il motivo per cui la maggior parte dei collaboratori si prende spesso una “pausa web” durante il giorno.
Quindi, perché non offrire uno sbocco per condividere i loro pensieri in modo da portare benefici in azienda?
I vantaggi del dipendente-blogger
Potete riscontrare molti vantaggi coinvolgendo i vostri collaboratori nella strategia di blogging. Se avete assunto persone intelligenti, appassionate alla vostra organizzazione e a tutto ciò che ruota attorno ad essa, fate in modo che i vostri clienti lo vengano a sapere.
I consumatori mostrano maggiore fiducia nelle aziende dove regna l’armonia.
Non c’è motivo di nascondere pareri, punti di vista e informazioni di loro competenza. La migliore delle ipotesi è che qualcuno dall’altra parte possa identificarsi in loro.
Conclusione
Nel 2010, credo sia davvero giunto il momento di riporre da parte i timori e le scuse e mettere i vostri clienti a proprio agio con un blog frutto della collaborazione di tutta l’azienda.
Alessandro Cosimetti






Quindi Ale, mi confermi che mi merito una bella promozione?
@Doctor Brand, tu da che lato stai? Dalla parte dell'aziende o del dipendente?
dipendente-blogger
@Doctor Brand, quindi lavori per un'azienda che permette ai collaboratori di bloggare. Presumo anche, che esista un blog aziendale. Sbaglio?
più semplice: sono dipendente di un'azienda ma ho anche un blog privato. vedi qui se vuoi: http://www.doctorbrand.it/2009/09/jacopo-pasquini…
@Doctor Brand, capito. Molti dipendneti iniziano con un proprio blog, magari centrato sugli stessi argomenti dell'azienda per cui lavorano.
E' un ottimo metodo per dimostrare, in futuro, tue competenze ma anche nuove strategie all'organizzazione per la quale svolgi il tuo lavoro come dipendente.
Alessandro, perfettamente d'accordo. Avevo scritto un post proprio su questo tema (link nella firma), allargando il discorso anche ai social network. Nella mia esperienza personale, ho proposto all'azienda dove lavoravo di creare un blog. Dopo 4 post, le direttive sono state queste: testi rigorosamente "anonimi" (è l'azienda che deve parlare, non i dipendenti), controllo assoluto sui commenti (accettati solo quelli estremamente positivi) e impossibilità di inserire link e contenuti esterni. Ti lascio immaginare come sia andata.
@Riccardo, è la solita storia. Pretendono di adattare le cose secondo la propria volontà
ottenendo chiaramente scarsi risultati.