Bisogna fare assolutamente una distinzione. I blog aziendali e quelli personali, non sono la stessa cosa.
Litigare attraverso i commenti, porta sempre un grosso traffico oltre ad accendere l’interesse sul blog. Questo però potrebbe essere accettabile soltanto in un blog personale.
Attaccare briga con qualcuno, animando la conversazione ha un grosso impatto sui lettori che spesso non riescono a sottrarsi alla discussione.
Ricordiamoci sempre che la blogsfera non è stata inventata dai businessman, ma bensì dai politici consapevoli che litigare fa vendere.
Il blog aziendale invece ha tutt’altro scopo e non dovrebbe mai cadere nell’errore di alimentare una discussione, al contrario deve poter moderare i commenti, invitando i propri lettori a criticare l’operato in maniera costruttiva.
Non si tratta di reputazione personale, ma anche di rispetto per i rivali sul mercato. Non bisogna approfittare dello spazio e della popolarità ottenuta sul proprio blog, per denigrare il lavoro degli altri.
Quindi, evitate di fervorare i vostri evangelisti.
Lo scopo del blog aziendale dovrebbe essere soltanto quello di sostenere l’organizzazione, vendere un prodotto, coinvolgere i clienti, aderire a una mission aziendale.
Litigare – peggio ancora causare litigi – per catalizzare attenzione su di sé, non produce nessuna di queste conseguenze.
Alessandro Cosimetti



