Questa mattina durante la pausa di una presentazione a cui ho partecipato, ho avuto modo di scambiare due chiacchiere con un manager di un’azienda interessato al corporate blogging.
Tra gli aspetti trattati, quello che lo ha lasciato perplesso è stata la frequenza di aggiornamento del blog che gli avevo consigliato: non meno di 5 articoli a settimana, salvo eccezioni chiaramente.
Purtroppo coloro che per anni hanno visto nel sito aziendale, l’unica forma di propoaganda pubblicitaria con il Web, non riescono ancora a entrare nell’ottica per realizzare informazioni con una certa regolarità.
Alla fine sono riuscito a fargli capire che l’aggiornamento del blog sta alla base del suo successo. Per farlo, mi è bastato elencargli una serie di inconvenienti causati da una pubblicazione a “intermittenza”.
- perdita di posizione sui motori di ricerca.
- disorientamento da parte del lettore.
- calo del numero degli abbonati tramite feed rss.
- conseguente calo del numero dei commenti (se non si ha tempo di scrivere, probabilmente i commenti subiranno lo stesso trattamento nelle risposte).
- creazione difficoltosa di una community attorno al brand.
- calo di interesse da parte del lettore sulle attività dell’azienda.
Oltre a questi ce ne sono molti altri. Per scoprirli basta astenersi dal blog aziendale per un lungo periodo. Fossi in voi però, non lo farei!
Alessandro Cosimetti






Sono d'accordo con te Alessandro, il rischio della discontinuità potrebbe arrecare qualche perdita a livello di posizionamento e lettori del blog stesso.
Però 5 articoli vuol dire scrivere almeno dal lunerdì al venerdì. Considerando che le tematiche variano dal tipo di attività, non credo che sia facile riuscire a mantenere sempre lo stesso ritmo di pubblicazioni. Più facile per un blog che tratta di moda, più difficile per un blog che parla di pre-fabrricati in legno, per esempio.
Penso ci sia un rischio nella stesura di post forzati: pubblicare qualcosa di insensato e noioso per il lettore. In tal caso non sarebbe meglio astenersi?
@Danilo, il segreto sta nel sapersi raccontare. Se prendi i componenti di un'azienda e con ognuno vai al bar, ti renderesti conto che hanno un mucchio di aneddoti da raccontarti…ecco, l'unica differenza è trascriverli.
Già soltanto questo aspetto garanteirebbe un discreto numero di post.