Come valutare il consulente per il vostro corporate blog
Perché molti corporate blog falliscono?
Molti corporate blog falliscono semplicemente a causa di chi sceglie di essere al timone: in genere un marketing manager, technical writer o risorsa creativa all’interno della società. Anche se quelle persone sono fantastiche nel loro lavoro, non possono possedere le qualità e l’autorità necessaria per dare il via a un blog aziendale di successo.
Noleggiare un consulente per il vostro corporate blog.
I consulenti per il corporate blog non sono comuni. Assumerne uno in azienda, significa avere un esperto in grado avviare una strategia di blogging di successo. Un consulente per il corporate blog “insegna a pescare”, piuttosto che dipendere da una risorsa esterna a lungo termine.
Allora, cosa fa esattamente un consulente per il corporate blog?
- Stabilisce gli obiettivi del vostro blog definendo una strategia chiara nei contenuti.
- Organizza la struttura del blog aziendale.
- Crea specifiche politiche sociali sui media per la vostra organizzazione.
- Identifica gli ostacoli culturali nella vostra organizzazione che devono essere affrontati.
- Identifica gli autori/guest, motivandoli e insegnandogli come prendere possesso dei contenuti.
- Crea un programma editoriale per i primi 30-90 giorni.
- Stabilisce una linea di condotta con cui commentare le risposte e le approvazioni.
- Gestisce le scadenze tecniche e creative, i piani, i requisiti e il personale.
- Si occupa della revisione e analisi dei dati. Stabilisce le riunioni settimanali o giornaliere con il personale interno, su ciò che funziona, cosa va cambiato e come procedere.
- Strutta i contenuti in modo da renderli visibili sui motori di ricerca.
Le qualità di un valido consulente corporate blog.
Esperienza.
Chiaramente, chi guiderà il vostro piano di blogging e gli sforzi necessari, deve dimostrare una conoscenza chiara e competenze in materia. Prima di assumerne uno, chiedetegli da quanto tempo sta nella blogosfera e con quali blog. Se vi sembra confuso e farfugliante, fate molta attenzione. Un consulente per il corporate blog dovrebbe essere innanzi tutto un blogger e poi un consulente.
Leadership.
I migliori consulenti per il corporate blog sono soprattutto dei leader. Non solo sanno come costruire la vostra strategia di blogging ma sanno ispirare le persone all’interno dell’organizzazione in modo d’abbracciare il nuovo mezzo. Fanno blogging divertente e non un lavoro ingrato. Educano dirigenti, collaboratori, guest e lettori.
Autorità.
Una volta trovato un consulente per il corporate blog, questo avrà bisogno di un dirigente all’interno dell’organizzazione che sappia aiutarlo a individuare le risorse interne. Il consulente pertanto, non deve essere timido ma mostrare autorità nel rivolgersi anche all’amministratore delegato.
Organizzazione e flessibilità.
Un consulente per il corporate blog, non è un dipendente a totale servizio dell’azienda. Il suo compito è quello di spianarvi la strada ma per riuscirci deve mantenere un proprio spazio. Quello che testa in prima persona con i suoi blog, sono informazioni e risorse che potrà riversare nel vostro progetto. Pertanto, non pretendete di averlo fisso nei vostri uffici. Piuttosto valutatelo in base ai risultati che riscontrerete dai suoi consigli.
Presenza.
In riferimento al punto di sopra, valutate un consulente per il corporate blog per la sua capacità di raccontare la quotidinità in azienda. Oggi ci sono molti strumenti con cui fare consulenza online a distanza ma almeno una volta al mese dovreste incontrarvi di persona. Spesso vivere all’interno dell’azienda – seppur per un breve preriodo – aiuterà il consulente a scovare un’infinità di nuovi argomenti da tramutare in contenuto per il vostro blog aziendale.
Sociale.
Il blogging non può vivere senza i mezzi di comunicazione sociale. Un buon consulente per il corporate blog, deve essere anche un esperto di social network come Twitter, Facebook, Friendfeed, Buzz e LinkedIn. Il suo lavoro non è quello di isolarvi con un unico strumento, ma di rendere la vostra azienda equamente presente. I social network non possono sostituire i blog e viceversa.
Alessandro Cosimetti





