Quale sono gli aspetti da curare per realizzare un blog aziendale usabile?
Questa post nasce dalla lettura di “Don’t Make Me Think” di Steve Krug (fondatore di Advanced Common Sense), uno dei testi più diffusi sull’usabilità web.
Krug ha passato gli ultimi anni a studiare come la gente usa il Web. La cosa che lo ha maggiormente colpito è la differenza tra come pensiamo che gli utenti usino il Web e il modo in cui lo usano davvero.
Gli utenti non esaminano attentamente ogni pagina, soppesando le opzioni prima di decidere sua quale link fare clic.
Di solito una gran parte delle pagine non vengono nemmeno viste. Quello che fanno, è dare un’occhiata a ogni nuova pagina, scorrere parte del testo e cliccare sul primo link che cattura la loro attenzione.
Gli utenti non leggono le pagine. Le scorrono.
- Vanno di fretta. La blogosfera è vasta, perché perdere tempo su un blog poco usabile?
- Sbagliare non comporta sanzioni. Gli utenti se la cavano con qualche clic in più.
- Indovinare è divertente. E’ meno impegnativo e vi è la possibilità di imbattersi in una piacevole sorpresa.
- Soppesare le opzioni non migliora le probabilità. Sforzarsi per fare la scelta giusta non aiuta per nulla.
Di fronte a qualunque tipo di tecnologia, in pochi si prendono il tempo di leggere le istruzioni. Procediamo spediti cercando di cavarcela, costruendo una visione personale vagamente plausibile senza chiederci del perché funzioni in questa maniera.
Scomporre il blog aziendale in aree definite
Gli utenti con una rapida occhiata, dovrebbero essere in grado di rispondere a domande del tipo «Che cosa posso fare sul blog?». «Dove sono le notizie principali di oggi?». «Quale sono gli articoli relativi alle promozioni?». «Dove sono i collegamenti ai profili social media dell’azienda?».
E’ importante dividere il blog aziendale in aree ben definite perché consente agli utenti di decidere in fretta su quali titoli focalizzarsi e quali ignorare.
“Non importa quanti clic devo fare, se ogni clic è frutto di una scelta che non richiede impegno e non è ambigua.”
Steve Krug
Quindi, se volete creare un modello di blog aziendale che converte bene, assicuratevi che i vostri visitatori possano consultarlo efficacemente senza dover pensare a questo proposito. Anche se devono scegliere attraverso diversi articoli, va bene fino a quando ogni pagina li farà sentire vicini alla meta
Omettere le parole inutili
In ogni libro di copywriting che si respetti, una delle regole fondamentali della scrittura sul web è quella di limitare il testo alle parole essenziali. Il blog non è un romanzo ed ha obiettivi chiaramente differenti.
La maggior parte delle parole presenti sulle pagine web, sono li, tanto per riempire lo spazio. Nessuno le leggerà. Sbarazzarsi di tutte quelle parole che nessuno leggerà comporta numerosi benefici.
- Riduce la “pesantezza” della pagina agli occhi del lettore (non parliamo dei motori di ricerca).
- Evidenza il contenuto davvero importante.
- Permette al lettore di leggere a colpo d’occhio senza dove scorrere l’intero contenuto (nei post ci viene in aiuto il grassetto).
“Sbarazzati di metà delle parole di ogni pagina e poi sbarazzati della metà di quello che restano.”
Steve Krug
Il libro alla fine, spiega come eseguire uno test di usabilità a basso prezzo. E’ un testo quasi interamente dedicato ai siti, ma trovo sia di grande utilità anche per coloro che vogliono realizzare un blog aziendale usabile.
Alessandro Cosimetti



