9 lezioni che ho imparato commettendo errori con il mio blog personale



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Ieri, mentre mettevo online il mio ebook sul blog aziendale, ripensavo ai miei primi errori come blogger.

Ci sono una miriade di paure e convinzioni che rallentano la nascita di un blog. Che siate un blogger aziendale o gestiate un blog personale, sono sicuro che questi miei errori vi saranno di grande utilità.

1. Non importa quanto ne sappiamo, l’importante è iniziare.

Uno dei maggiori ostacoli alla mia carriera di blogger è sempre stata l’inazione. All’inizio cercavo di leggere decine di blog e innumerevoli articoli su “come fare questo e quello”, sovraccaricando il mio cervello senza sosta.

Il problema è che nessuno verrà a sapere cosa siete in grado di fare, se non vi decidete a iniziare. Con tutto quello che leggevo e studiavo, il numero di possibilità e opzioni a fine giornata si riduceva drasticamente. Alla fine, non avevo combinato ancora nulla.

La chiave di svolta è stato quando decisi di passare all’azione, soddisfacendo il desiderio di condividere tutto quello che imparavo intraprendendo una nuova sfida. Ciò che conta veramente è fare il primo passo.

Oggi, mi rendo conto come la condivisione mi abbia aiutato a crescere molto di più di come avrei fatto continuando a immergermi soltanto nello studio.

2. Il tempismo è cruciale!

Forse questo è un aneddoto poco romantico, ma il miglior momento per costruire un progetto web è stato quando mi lasciai con la mia ex.

Essere consapevoli di ciò che sta accadendo nei tempi aiuta ad evitare distrazioni e conflitti. La mia ex non solo non mostrava interesse per gli argomenti che mi appassionavano (è normale avere divergenze di questo tipo in un rapporto di coppia) ma faceva di tutto per ostacolarmi.

Iniziate da qualche parte. Iniziate con qualcosa che vi ispiri veramente.

3. A volte quello che sappiamo è molto di più di quello che pensiamo.

Sono arrivato a questa conclusione dopo circa 30 post pubblicati sul mio blog personale. Mi sono reso conto che sul blogging c’è molto da capire, ma senza la pratica nessun libro o ebook che si rispetti potrà garantire il giusto know how.

Quando siamo coinvolti in quello che facciamo e che ci interessa, spesso ci dimentichiamo del livello di conoscenza raggiunto. Sono pronto a scommettere che tendete a sottovalutare quello che potreste fare con un blog aziendale.

Una volta iniziato a esternare i vostri pensieri in forma di video, attraverso la scrittura, o altro, vi renderete conto di quanto tempo avrete perso.

Diventate consapevoli di ciò che siete e capirete quanto avrete da condividere con il mondo.

4. Fatevi coinvolgere dalle persone che contano.

Nessun uomo è un’isola. Lavorare sui miei progetti divenne molto più semplice quando ebbi il sostegno e l’interesse dei miei amici ed ex colleghi (sapevano che avrei abbandonato il lavoro da impiegato). Non solo mi incoraggiarono lungo il cammino, ma parteciparono emotivamente nel progetto con i loro feedback.

Quando li menzionavo nei post, mi commentavano, mi sostenevano e mi aiutavano a diffondere la mia “voce” anche tra i loro conoscenti. Il loro contributo fu davvero utile.

5. Non abbiate paura di mostrarvi agli altri.

Un mio buon amico dice sempre «Mettiti là fuori e qualcuno se ne accorgerà!». Se avessi seguito questo consiglio, molto probabilmente avrei iniziato a bloggare con un paio di anni in anticipo. Per un blog, questo è un aspetto fondamentale.

Un sacco di gente ha paura di essere visti e quindi giudicati. Ciò che temono è chiaramente un fallimento. Se solo riusciste a dare un’occhiata a quella paura, il semplice riconoscere che ci sia e agire in ogni caso, sarà un’incredibile passo avanti.

Non abbiate paura di condividere il vostro sapere con il mondo. Forse non ve ne rendete conto, ma potreste fare la differenza per coloro che si identificano in quello che scrivete.

Quando ho iniziato a pubblicare i miei post, la paura di “essere visto” alla fine è diminuita. Il senso di smarrimento o disagio è ammissibile per chi inizia a bloggare ma nel tempo non ci farete più caso e proseguirete spediti verso il vostro obiettivo.

6. Fate le cose con semplicità.

Una delle cose che deragliano un progetto è la complessità di esso. Consultare altri blog era fonte di ispirazione e spunti su cui lavorare, ma al tempo stesso mi faceva restare incagliato nel tentativo di ottenere i loro stessi risultati.

In effetti il Web è un oceano di replicanti di tanti altri blog. In questo modo, all’inizio il mio stile di scrittura era poco personale e troppo standardizzato. In pratica, l’esatto opposto di quello che un lettore vorrebbe leggere.

Definite il vostro scopo in termini chiari, semplici e tenete duro.

7. Quando non riuscite in qualcosa non nascondetevi.

Se create qualcosa che non vi soddisfa, non correte subito a nascondervi sperando che nessuno se ne accorga. Il blog permette di pubblicare un contenuto in una frazione di secondo, ma nessuno vi vieta di rettificare l’articolo ammettendo l’errore commesso.

In passato, nelle prime settimane di blogging cancellai una decina di articoli, perché rileggendoli non li consideravo adatti al blog. Qualche lettore se ne accorse maturando una diffidenza nei miei confronti.

8. Il mancato non è mai realmente mancato.

In realtà è in quei momenti che facilmente vediamo quali opportunità si presentano nell’aver mancato un obiettivo. Ci sono un sacco di storie di insuccessi che in seguito si sono trasformate in enormi opportunità per molti attori famosi, imprenditori, politici e leader di pensiero.

Il web marketing basa la sua peculiarità proprio su questo aspetto. Senza un’analisi attenta di un sito o blog che converte poco, non riusciremo mai a capire come rimediare. Le mie lettere di vendita ne sono un esempio. Mi focalizzavo solo in quello che mi piaceva senza tenere conto dell’effettivo bisogno del mio target di lettori.

9. Non si sa mai dove si andrà a finire.

Parte del divertimento di lanciare un progetto è che non si sa mai dove si andrà a finire. Siate aperti, cedete ogni tanto al controllo e soprattutto godetevelo lungo la strada.

Un esempio è proprio la stesura dei post di un blog. All’inizio pianificavo tutto quello che c’era da scrivere, ma da qualche mese mi basta averne una vaga idea. Mi siedo davanti al pc e senza rendermene conto ho già scritto oltre 500 caratteri.

Tenete la mente aperta e cogliete le opportunità che si presentano lungo il percorso.

Alessandro Cosimetti

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6 Responses to 9 lezioni che ho imparato commettendo errori con il mio blog personale
  1. Lorenzo
    maggio 13, 2010 | 19:55

    Questo post mi piace veramente molto perchè riassume un percorso e trae delle conclusioni che ritengo moooolto vere :)

    E' bello accorgersi di come accada l'insperato, di come quel che vorremmo talvolta accade senza che noi ce ne accorgessimo. E' bello scoprire la propria strada piano piano e "correggere il tiro" per imparare a fare davvero bene quel che, da dentro, siamo portati a fare!

    • Alessandro Cosimetti
      maggio 14, 2010 | 11:58

      @Lorenzo, mi sono accorto che in questo blog mancava un post del genere. Ogni tanto ci vuole! :-)

  2. Emiliano Brinci
    maggio 14, 2010 | 11:51

    Ma che bello!!!!!

    Che bello leggerti e allo stesso tempo sorridere come un pazzo davanti al monitor e far oscillare avanti e dietro la testa ad ogni punto letto….

    Personalmente posso dire che è tutto vero, anche io all'inizio avevo mille paure,pensavo di non essere all'altezza,di scrivere cose poco interessanti ed ero attentissimo alla forma.

    Poi qualcuno ha cominciato a leggermi,a commentare.

    Ho iniziato a scrivere quello che pensavo, a spiegare il lavoro che giornalmente svolgevo, con un linguaggio semplice e mai "pomposo" e pieno di "paroloni" per far vedere quanto sapevo o quanto ero bravo.

    La semplicità, come hai giustamente evidenziato tu e la passione per quello che faccio( io sono un designer) ha fatto tutto il resto.

    Adesso ho due blog che seguo personalmente (www.designtrasparente.blogspot.com http://www.designdigitale.blogspot.com) e che con soddisfazione e fatica porto avanti giorno dopo giorno.

    Un consiglio? Provate,provate,provate….non si sa mai dove si puo' arrivare e a volte….si arriva dove non si era immaginato!!!

    • Alessandro Cosimetti
      maggio 14, 2010 | 11:58

      @Emiliano, è quando condivisiamo le nostre paure, timori, passioni e speranze, che ci accorgiamo di non essere poi così tanto "strani". Soltanto in questo modo potremo buttarci nella folla con maggior entusiamo. ;-)

  3. Francesco Caruccio
    maggio 16, 2010 | 23:56

    Sul punto due concordo in pieno!

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Chi sono

Dal 2000 mi occupo di marketing. Inizialmente presso una multinazionale di autonoleggio. In seguito mi sono avvicinato al Web. In particolare mi sono appassionato di corporate blogging. Gestisco un blog personale e il blog aziendale della GenesiSaw.






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