Ti piace essere cliente di un’azienda che fa beneficenza? A me molto. Una volta riscontrate tutta una serie di elementi con cui decidiamo o meno di eseguire un acquisto (qualità, assistenza ai clienti, usabilità delle risorse online, metodi di pagamento e spedizione) la seconda cosa a cui diamo importanza è l’etica aziendale.
Ad esempio, la scorsa settimana ho scoperto che Barclays è una delle principali banche impegnate nel finanziamento al nucleare. Una volta appresa la notizia, non ho esitato un solo istante a prendere il telefono e disdire la mia carta di credito (il mio conto bancario è presso un’altra banca).
Un blog aziendale offre chiaramente la possibilità di raccontare l’organizzazione alle prese con attività totalmente differenti dal consueto. Finalmente non si parlerà soltanto di fatturati, prodotti o servizi ma anche di opere di carità. Un esempio in Italia, è il blog di Danone per aiutare i bambini di Haiti.
Perchè le aziende dovrebbero fare beneficenza?
- Perché si dovrebbe aiutare sempre coloro che sono meno fortunati di noi.
- Perché ai clienti piace sapere che vi preoccupate delle persone bisognose.
- Perché si lavora meglio quando ci si sente meglio e questo avviene soprattutto quanto aiutiamo gli altri.
- Perché i lettori possono imparare molto dai post dedicati alle opere di carità a cui l’azienda partecipa.
- Perché è la cosa giusta da fare.
Cosa ne pensi? Ti è mai capitato di scoprire e abbandonare un’azienda che finanziava opere dannose per la società? E di diventare un “evangelista aziendale” di un’organizzazione che aderisce a progetti umanitari?
Alessandro Cosimetti






avevo inserito un commento riguardo ad una bellissima iniziativa ma non è stato pubblicato…
L'ho cancellato perché era solo pubblicità (una spammata). Se vuoi commentare, criticarmi, elogiarmi, fai pure ma non usare questo blog per farti una promozione spudorata. Grazie!
invece ti sbagli di grosso. Non sono nè autore del blog e nemmeno ho interessi. Ho solo pensato che potesse essere bello diffondere un messaggio positivo in un momento in cui molti sono portati a smettere di avere fiducia negli altri. Mi dispiace per il malinteso.Credevo che dato che tu hai messo i link a dei siti di beneficenza potessi farlo anche io. L'unica critica che posso muoverti è di aver pensato subito alla malafede (il fatto che l'autore del blog si chiamo "albert" non è necessariamente una prova schiacciante dato che ci sono migliaia di persone con questo nome, essendo ben poco originale).Avevo letto l'articolo con molto interesse.
La scelta di non pubblicarlo nasce indipendentemente dall'autore. Era un off topic. Se fosse stato in tema con l'argomento del post lo avrei lasciato senza alcun problema. E' una politica che ho deciso di adottare in questo blog. Tutto qui. Senza rancore!