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Quale sono le regole base per il mantenimento del blog aziendale?

Quale sono le tipologie di blog aziendale più comuni?

I blog aziendali possono essere interni o esterni. Il primo, viene utilizzato in genere per alimentare la comunicazione interna tra i dipendenti, aiutandoli a partecipare alle idee, discutere problemi, stimolare il senso di appartenenza, creare una comunità affiatata.

Il secondo è disponibile per chiunque giunga dall’esterno e spesso riflette i valori della società e le sue opinioni sul settore a di appartenenza. Il blog può essere utilizzato per annunciare nuovi prodotti e servizi (o riproporre nel tempo quelli vecchi), illustrare e chiarire le politiche aziendali, reagire alle critiche dell’opinione pubblica su determinate questioni.

In entrambi i casi, un blog rappresenta la cultura aziendale ed è spesso un approccio meno informale rispetto ai comunicati stampa, anche se spesso cerca di raggiungere obiettivi simili. Alcuni blog aziendali (non tutti purtroppo) consentono i commenti da parte dei lettori.

10 regole base sul mantenimento del blog aziendale

1. Non usate il blog principalmente per fare marketing. La gente non vuole leggere un mucchio di pubblicità. Un blog dovrebbe rivelare la vera essenza della vostra azienda, una raccolta di informazioni privilegiate. Più personale renderete il vostro blog aziendale e maggiori benefici riscontrerete. Il giusto equilibrio tra personalità, sincerità e rispetto per la comunità di riferimento, nel tempo premiano l’impegno nel blogging.

2. Il sostegno del CEO. Il blogging può rivelare un sacco di informazioni, quindi assicuratevi che il CEO stia dietro a tutto il percorso. Prima di iniziare il blog aziendale, illustrategli sia i benefici che i rischi. Vi consiglio inoltre di controllare con il vostro ufficio legale quale informazioni pubblicare o meno. Delineate sin da subito i vostri parametri.

3. I blogger aziendali. Questo aspetto è estremamente importante e varia dalla tipologia di blog scelto: interno o esterno. Potete scegliere un numero illimitato di persone per rappresentare l’azienda, ma queste devono essere addestrate su come trasmettere il loro messaggio e come ispirare gli altri. Il blogger aziendale dovrebbero capire come funzionano i blog, cosa è la blogosfera, come affrontare i commenti. Inoltre, deve essere un assiduo lettore di altri blog.

4. Autenticità. Come accennato prima, il blog non è l’ennesima fonte di marketing e pubblicità. Fare blogging ha come obiettivo primario quello di entrare in contatto con i lettori in maniera dinamica e coinvolgente. Questo, chiaramente non vuol dire mantenere una linea editoriale non allineata con il brand, la mission e gli obiettivi di business.

5. La figura del redattore. Anche se ritengo che i blogger debbano esprimersi nella maniera più sincera, considerate l’idea di assegnare a una persona il compito di visionare tutti i post. Questo genere di figura, deve avere una buona conoscenza generale delle politiche aziendali e delle pubbliche relazioni. Inoltre, deve essere in grado di designare il blogger in base alle competenze. Quest’ultimo dovrebbe presentare il post al redattore prima della pubblicazione. Questo sistema di controllo e di equilibrio non nasce per censurare la voce interna, ma per evitare spiacevoli grattacapi. L’ideale sarebbe sviluppare un calendario editoriale allineato agli eventi societari, comunicati, promozioni, ecc.

6. Siate disposti ad ammettere gli errori. Quando un’azienda entra a far parte della blogosfera, i lettori si aspettano sempre un atteggiamento di lealtà e sincerità nei confronti dei clienti. L’esperienza insegna: i membri della blogosfera sono disposti a perdonare le società quando ammettono i loro errori e a punirle quando vengono meno alle proprie responsabilità.

7. Usare blog in tempo di crisi. Anche alle aziende di successo capita qualche volta di vivere momenti di difficoltà. In questi casi, utilizzate il blog per sostenere il vostro lavoro. Create un piano in anticipo per quando il blog dovrà affrontare queste fasi. Come già riportato in un post di qualche mese, è estremamente importante bloggare in tempo di crisi.

8. Moderare dando la possibilità di commentare. Le persone amano commentare i blog. Viviamo una fase in cui i social media la fanno da padroni. Mi chiedo quindi che senso abbia evitare i commenti sul blog. Se temete qualche “fuori onda” scegliete la strada della moderazione ed evitate di creare un blog unidirezionale.

9. Un blog aziendale per migliorare la comunicazione tra reparti. Se la vostra società non comunica bene tra i reparti, un blog può aiutarvi a colmare questo divario. Quando si inserisce un blogger in un reparto, l’informazione viene condivisa aiutando la società a rivedere il quadro generale dell’organizzazione.

10. Stabilire gli obiettivi prima di iniziare. Se non sapete dove andare forse è meglio posticipare il vostro ingresso nella blogosfera. Senza obiettivi è praticamente impossibile stabilire una linea editoriale per il vostro blog.

Non fatevi prendere dal panico, non guardate al blog aziendale come qualcosa di complicato e inquietante, soprattutto se applicherete alcune regole di base prima del tempo.

Per caso hai già letto gli articoli qui di seguito?

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