Consigli per la valutazione rischio stress di un blog aziendale
Prima di entrare a far parte della blogosfera aziendale, dovreste essere consapevoli del fatto che ci sono alcune precauzioni da prendere. Ecco alcune linee guida per la valutazione rischio stress di un blog aziendale.
I panni sporchi vanno lavati altrove
Se siete frustrati da un cliente, o se i vostri concorrenti primeggiano su di voi, il blog non è il luogo migliore per discuterne. Non dovreste mai utilizzarlo per “lavare in pubblico i panni sporchi”. In questo modo rischiate di venire fuori in maniera poco professionale e fastidiosa.
Evitare le guerre tra blog
A volte, i blog possono diventare campi di battaglia, soprattutto quando i blogger si uniscono in “lotte feroci” a suon di post e commenti. In questo caso non importa ciò che dicono su di voi. Una volta esposta la vostra posizione con un post ben costruito, lasciate degenerare il conflitto altrove. Certo, la questione va affrontata ma soltanto una volta dopo aver eseguito una valutazione rischio stress: date la vostra risposta ufficiale e poi andate per la vostra strada. Nulla di buono può venire da una guerra tra blog.
Mai assumere un lavoratore instabile per scrivere sul blog
E’ estremamente importante fare in modo che ci si possa fidare del vostro blogger aziendale. Non permettete mai che un collaboratore prenda pieno possesso della linea editoriale senza la vostra approvazione. Numerosi dipendenti sono stati licenziati dopo aver rivelato segreti aziendali tramite il blog. Rendete chiara la cosa sin dall’inizio ma al tempo stesso non “imbavagliate” il blogger. Ogni suggerimento dovrebbe essere accolto e valutato.
Essere professionali e divertenti allo stesso tempo
Un blog aziendale nato soltanto con lo scopo di informare sui prodotti alla fine diventa noioso. Questo significa che i vostri post dovrebbero essere molto professionali, ma al tempo stesso anche divertenti. Insomma, evitate di creare un blog aziendale troppo noioso!
Conclusione
Se siete preoccupati per i rischi correlati, vi consiglio di assumere un consulente per la gestione del vostro blog aziendale, ma non fate l’errore di delegare un ghost blogger. Avete bisogno di qualcuno che possa aiutarvi nella valutazione rischio stress e trovare il giusto equilibrio senza sostituirsi all’azienda.



