10 ragioni per cui i lettori non lasciano commenti sul blog: in mezzo a voi ci sono dei “lurkers”



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Come trasformare i lurkers in commentatori

Spesso le aziende interessate al blogging, si concentrano esclusivamente sui commenti in entrata, senza mai considerare quelli in uscita, ovvero i commenti che la stessa azienda potrebbe rilasciare nella blogosfera.

Questo post nasce dopo aver raccolto una serie di dati:

  • Su Internet ci sono circa 1,1 miliardi di utenti
  • 55 milioni di persone (5%) posseggono un blog
  • solo lo 0,1% degli utenti in possesso di un blog pubblica un post su base giornaliera

Il divario nella partecipazione

Nella maggior parte delle comunità online, il 90% degli utenti sono “lurkers” che non contribuiscono alle conversazioni: 9% degli utenti contribuiscono poco, e l’1% ogni giorno si impegna nel generare la maggior parte dei dialoghi presenti sulla Rete.

Vi è il modo di superare questa disuguaglianza nella partecipazione?

Liz Strauss ha delineato 10 ragioni per cui i lettori non lasciano commenti sul blog (tra l’altro, il suo post ha ricevuto più di 500 commenti :-) ). In pratica il lettore davanti l’opportunità di rilasciare un commento, formula una serie di ragionamenti:

  1. Ciò che ho letto è talmente completo, che non saprei cosa dire se non “buon lavoro”.
  2. L’articolo mi ha insegnato qualcosa che non sapevo. Ho bisogno di pensarci prima di fare una domanda (di solito, come nel caso precedente, il lettore teme di mettersi in imbarazzo).
  3. Sono pronto a rilasciare un commento, ma non voglio correre il rischio di essere trascurato dal resto del pubblico.
  4. La gente che commentano i post lo fanno soltanto per alimentare le discussioni. Non sono sicuro di essere abbastanza coraggioso da intraprendere questa “lotta”.
  5. Raramente rispondo ai commenti. Quindi, non c’è motivo per farlo ora.
  6. Questo blog è assolutamente geniale mentre io non sono abbastanza “geek” per stare al passo.
  7. Mi piace molto questo blog e il suo post, ma sono troppo stanco e occupato. Commenterò la prossima volta quando tornerò a leggerlo.
  8. Non sopporto gli articoli che terminano con messaggi che sollecitano questioni generali come «Che cosa ne pensi della teoria del Big Bang?». Tale questione è troppo complessa. Non ho tempo per rispondere. Inoltre rischio di sminuire la mia figura con un commento di minore spessore.
  9. Cavolo, vorrei rilasciare un commento ma hai messo su una recinzione. Devo eseguire il login per poter commentare. Ho già molte password da ricordare e non ho certo intenzione di aggiungerne un’altra alla mia lista.
  10. Il tuo contenuto non era fresco ed eccitante, ed io non riuscivo a trovare qualche cosa che mi ispirasse. Sembrava lo stesso post che ho già letto su altri 10 blog.

Il primo passo per affrontare la disuguaglianza di partecipazione è riconoscerne l’esistenza sempre e ovunque. L’unica cosa che possiamo fare è lavorare sulla differenza tra l’astensione e la partecipazione.

Trasformare i lurkers in commentatori

Alcuni lurkers sono felici di mettersi in disparte e leggere i blog passivamente (ovvero senza rilasciare commenti). Per quelli di voi che stanno pensando di tuffarsi nella blogosfera, ecco alcune frasi di incoraggiamento per aiutarvi ad abbandonare i panni del lurker.

  1. La partecipazione è il segreto della promozione non aggressiva e non invadente. Quando si lascia un commento, non abbiate paura di linkare il vostro sito web, blog, Facebook o Twitter. Anzi, sentitevi in diritto di farlo soprattutto quando rilasciate commenti di qualità e contributi in grado di aiutare gli altri lettori (lo stesso blogger sarà lieto di riceverli).
  2. Scrivere commenti interessanti vi aiuterà a costruire una reputazione da esperto.
  3. Aggiungere commenti a un blog aumenterà le probabilità di finire nella lista dei top commentatori (questa visibile agli altri lettori).
  4. I blogger apprezzano i commenti anche quelli negativi, purché siano costruttivi.
  5. I commenti negativi non sono sempre un male per i blog. Basta mostrare un reale interesse sull’argomento ed essere preparati per rispondere al blogger e agli altri commentatori.
  6. Commentare gli altri blog è una delle tecniche consigliate dagli esperti per farsi conoscere. In questo modo, il vostro blog ha la possibilità di finire nel blogroll come fonte consigliata.

Per caso hai già letto gli articoli qui di seguito?





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2 Responses to 10 ragioni per cui i lettori non lasciano commenti sul blog: in mezzo a voi ci sono dei “lurkers”
  1. Aerendir
    agosto 22, 2010 | 16:16

    Mi hai sollevato il morale :)

    Alcune volte mi scrivono che l'articolo è piaciuto, o che non sono d'accordo. Ma molto più spesso leggono e se ne vanno.

    Solo quando pubblico qualcosa di "forte" (tipo quando nego una convinzione diffusa oppure scrivo un post provocatorio) riesco ad ottenere commenti.

    Quando si tratta di post che spiegano qualcosa (per esempio cos'è una particolare tecnologia e cose del genere), invece, commenti non ne arrivano.

    Questo tuo post mi ha fatto ragionare ed in effetti, a pelle, mi ritrovo con quanto hai scritto.

    In effetti stavo pensando anche di aprire una nuova sezione dedicata solo agli articoli e senza la possibilità di commentare: in questo modo evito il problema alla radice. Ma è da ragionarci.

    in ogni caso grazie della riflessione!

    • Alessandro Cosimetti
      agosto 22, 2010 | 17:23

      @Aerendir, se dai uno sguardo a questo blog, noterai pochi commenti, eppure le visite sono in costante aumento come il numero di abbonati tramite feed. Un post esaustivo, spesso lascia poco spazio ai commenti.

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Chi sono

Dal 2000 mi occupo di marketing. Inizialmente presso una multinazionale di autonoleggio. In seguito mi sono avvicinato al Web. In particolare mi sono appassionato di corporate blogging. Gestisco un blog personale e il blog aziendale della GenesiSaw.






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