Come evitare un bugiardo durante una conversazione on-line
Un terzo delle conversazioni sul posto di lavoro comportano una qualche forma di inganno da parte di un bugiardo.
Attraverso il linguaggio del corpo e le espressioni facciali è possibile scoprire se qualcuno ci sta mentendo, ma questo dipende dalla possibilità di vedere fisicamente la persona sospettata di mentire.
Cosa succede quando la comunicazione passa attraverso una e-mail, un tweet, un post di un blog, la bacheca di Facebook, un comunicato stampa on-line?
Jeff Hancock , un professore di comunicazione alla Cornell University, analizza le conversazioni on-line, in particolare gli aspetti della menzogna. La sua ricerca potrebbe portare allo sviluppo di software con lo scopo di smascherare qualsiasi bugiardo presente su Internet.
Il bugiardo e i 7 elementi della insincerità on-line
- I messaggi lunghi: le e-mail che mascherano un bugiardo sono in media il 28% più lunghe rispetto ai messaggi contenenti parole veritiere.
- Eccesso di abbellimenti: il bugiardo di solito cerca di rendere una menzogna più credibile, fornendo ulteriori dettagli. Evitate luoghi comuni e gergo non comprensibile. Un venditore onesto punta sempre a offrire i fatti relativi a una problematica in maniera chiara, diretta, grammaticalmente corretta.
- “Essi”, “lui” e “lei”: i bugiardi sono più propensi a usare pronomi in terza persona, per cercare di prendere le distanze da una bugia.
- “Triste”, “arrabbiato”, “infelice” e “stressato”: i “venditori di bufale” tendono ad utilizzare termini emotivi negativi, perché si sentono a disagio nel mentire.
- “Vedi”, “sentire” e “toccare”: quando si scrive una bugia, si cerca sempre di condizionare il senso di disagio per cercare di costruire un resoconto dettagliato di uno scenario che non potrà mai sfociare in un successo.
- Essere volutamente vago: difronte la vaghezza di un presunto bugiardo, fate domande dirette, nel tentativo di evitare di essere catturati.
- “Onestamente”, “francamente” e “con tutto il dovuto rispetto”: queste espressioni di solito significano esattamente l’opposto di ciò che leggiamo. Molto probabilmente abbiamo a che fare con un bugiardo.
P.s. questo post è una libera interpretazione di Seven signs of online lying.







Caro Alessandro,
confermo in toto l'articolo… ne conosco alcuni di questi personaggi, venditori di fumo, illusionisti, maghi, fattucchiere, analfabeti, ignoranti (nel senso che ignorano!!)…
@Guido, sul ne è pieno. Se tornassi indietro certe belle fregature non le prenderei di sicuro!