Come creare contenuti virali (il segreto alla base di un blog aziendale di successo)

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La Comunicazione Virale attraverso gli articoli del blog aziendale

La comunicazione virale di un articolo.

Una delle prime lezioni che i giornalisti imparano per avviare una comunicazione virale è quella di strutturare il contenuto in modo che l’informazione più importante appaia in primo luogo. L’articolo deve essere creato con un’importanza del contenuto decrescente. Se date uno sguardo a qualsiasi giornale vedrete che le prime frasi presentano gli elementi secondo la regola delle 5W:

  • Who (Chi)
  • What (Cosa)
  • When (Quando)
  • Where (Dove)
  • Why (Perché)

Questo aspetto, non solo crea impatto, ma agevola il lavoro degli editor qualora abbiano bisogno di maggiore spazio. Poiché il paragrafo finale è l’elemento meno importante, la sua modifica non incide l’articolo.

Analizziamo in ordine di priorità, gli elementi caratteristici di un articolo per avviare una comunicazione virale.

Il titolo del vostro articolo è convincente?

In una comunicazione virale l’intestazione è di gran lunga l’elemento più importante dell’articolo di un blog. I contenuti del post verranno letti soltanto se il titolo sarà attraente. L’obiettivo è quello di convincere gli utenti a leggerlo.

L’intestazione non deve essere soltanto attraente per le persone che si fermano sul vostro blog con regolarità. Se utilizzate un reader in formato elenco, il titolo determina la lettura dei post in quanto il lettore dovrà cliccarci sopra per leggerli. Allo stesso modo se vedono i contenuti pubblicati su Facebook o su Twitter, la stessa intestazione stabilirà il collegamento per raggiungere il blog.

I consigli che seguono vi serviranno per creare un titolo che attragga i lettori e rendano la vostra comunicazione virale.

Non dirmi qualcosa che conosco altrimenti me ne vado!

Se il titolo esordisce con qualcosa di simile «Perché questo esercizio fa al caso vostro» o «Come aumentare il numero dei feed degli abbonati», l’articolo non avrà molte chance. Questi titoli offrono solo l’aspettativa di ciò che l’articolo è intenzionato a condividere. Se volete che gli utenti continuino a leggere, dovete fargli capire come faranno realmente a ottenere il beneficio che presentate. In questo modo darete vita al primo passo verso una comunicazione virale.

Esempio di titolo: «Come aumentare i feed del tuo blog attraverso lo storytelling».

Cambiare le credenze per disorientare (e incuriosire) il lettore

Osservate questo titolo: «Il fumo ti fa bene». Come tutti sanno, ci sono molte ragioni per cui il fumo è dannoso per la salute, quindi questo titolo suscita molto scalpore e invoca il desiderio di continuare a leggere. La curiosità è l’elemento cardine della lettura, e la provocazione ne è il nutrimento.

Non dovete ingannare il lettore ma trovare l’appiglio vincente per utilizzare questo genere di titolo (ad esempio spiegando che il fumo rilassa ma che per ogni beneficio ci sono almeno dieci controindicazioni).

Se diversamente scriviamo «Il fumo ti fa male» nessuno lo leggerebbe perché la “tattica comune” non funziona. Gli esseri umani amano acquisire nuove informazioni e tenersi alla lontana da quelle prevedibili. La curiosità è la scintilla che innesca una comunicazione virale.

Esempio di titolo: «Perché aumentare i feed del blog è più importante di una pagina di Facebook».

Offrite una visione nascosta da cogliere al volo

Questo aspetto è comune nell’Internet marketing con titoli che offrono “chiavi”, “segreti” e “aspetti cruciali” su diversi argomenti. Io stesso l’ho usato in post con titoli del tipo: «Il segreto per raddoppiare velocemente i lettori del vostro blog con la metà dello sforzo».

In questo caso funziona molto bene perché il titolo suggerisce che soltanto attraverso la lettura dell’articolo impareremo qualcosa che non conosceremo altrimenti. Il beneficio offre la motivazione per diffondere una comunicazione virale.

Esempio di titolo: «Il vero motivo per sottoscrivere i feed di un blog».

Fate una domanda e mettete alla prova le conoscenze dei vostri lettori

Se la domanda che fate è importante e intrigante, la gente leggerà il vostro post per capire perché si sente in un certo modo. Le domande sono anche uno dei modi migliori per convincere il lettore a lasciare commenti. Un quesito offre automaticamente il pretesto per commentare con una risposta.

Questo è un ottimo modo per intraprendere una conversazione nella vostra comunity, soprattutto su un tema caldo. Un esempio è il post di Copyblogger, dove l’autore si chiede: «Is Commenting on Blogs a Smart Traffic Strategy?» (Commentare un blog è una buona strategia per aumentare il traffico?). La conoscenza è il sale della comunicazione virale.

Esempio di titolo: «Sai perché per aumentare i lettori del blog bisogna lavorare sui feed?».

Conclusione 1^ parte.

Spesso l’ispirazione per un titolo viene spontaneamente, ma in molti altri casi bisogna stuzzicarla, magari dando uno sguardo alle copertine delle riviste, libri, giornali e altri blog.

Tenere a mente questi suggerimenti, vi aiuterà a creare titoli che catturino l’attenzione del vostro pubblico contribuendo a diffondere il contenuto attraverso una comunicazione virale. Ad esempio, sapete perché secondo Jakob Nielsen i migliori titoli sono quelli della BBC News?

P.s. Nella 2^ parte parleremo dell’introduzione dell’articolo di un blog (come convincere il lettore a leggere l’intero post).

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