Consigli per aumentare la popolarità del blog evitando la figuraccia dello scambio link



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A cosa serve lo scambio link tra blog?

Avete mai sentito parlare di scambio link? Forse avete ricevuto delle proposte, o peggio ancora, stavate pensando di farne una (magari al sottoscritto!).

Da cosa nasce l’idea di chiedere uno scambio link?

La popolarità di una risorsa online viene decretata analizzando una serie di aspetti. Tra questi, vi è anche il numero di link (collegamenti) in ingresso (ad esempio quante altre risorse linkano il vostro blog aziendale). Anni fa, quando venne fuori questa caratteristica, molti webmaster si affrettarono a richiedere lo scambio link.

Come ricevere un link da un altro sito o blog

Le strade da percorrere sono tre:

  1. acquistare un link di valore (ovvero da una risorsa considerata di qualità)
  2. chiedere uno scambio link alla pari (es. due blog che trattano lo stesso argomento si linkano a vicenda)
  3. ricevere un link spontaneamente senza fare nessuna richiesta (scriviamo buoni contenuti e li riceviamo come attestato di stima)

Il primo metodo è decisamente illecito, in quanto considerato una forzatura, un processo artificioso non gradito dai motori di ricerca. Inoltre sono anni che Google riconosce i link a pagamento.

Il secondo esempio, simile al primo, è più naturale e spontaneo: cercare altri blog (o siti) che trattino lo stesso argomento del vostro blog aziendale e proporgli lo scambio link. L’ideale sarebbe rendere l’operazione decisamente spontanea, non solo agli occhi dei motori di ricerca, ma anche a quelli del lettore.

Trovo assurdo come molti “esperti” nel 2010 propongano ancora lo scambio link come fosse la cosa più importante da fare (magari tralasciando gli obiettivi e i contenuti del blog).

Oltretutto, molti non valutano la pertinenza della risorsa, basandosi esclusivamente sul “mitico” punteggio PageRank. Non ha senso avere un blog che parla di auto per poi farsi linkare da un altro blog (seppur di qualità) che parla di cucina. Non vi sembra logico?

L’ultimo caso è decisamente il migliore, ma necessita di impegno e tempo (ecco spiegato come molti scelgano di acquistare link) in quanto bisogna creare una risorsa di qualità: ottimi contenuti, pubblicazione frequente, linkare spontaneamente altre risorse, commentare gli articoli di altri blogger, alimentare le discussioni, ecc.

Evitate lo scambio link se non sapete come funzionano i collegamenti

Innanzi tutto, vi consiglio di fare un passo indietro e cercare di comprendere l’uso dei collegamenti prima ancora di cimentarvi in assurde richieste di scambio link.

È possibile utilizzarli per numerose ragioni. Ad esempio, se il vostro post corrente è una rivisitazione di un’idea che avete discusso su un altro articolo (vostro o di altri blogger). Oppure, se il vostro post parla di un prodotto da vendere, potete linkare la scheda informativa.

Se il vostro articolo corrente è ispirato da qualche altro contenuto presente in Rete, linkatelo senza pretendere lo scambio link. Stesso discorso, qualora citiate un sito o blog come approfondimento o case study.

In questo modo, non solo permetterete ai lettori di assorbire il contenuto in modo più integrato, ma aiuterà anche i motori di ricerca a fare due cose: tracciare contenuti rilevanti, e costruire mirati testi di ancoraggio (anchor text).

I link sono anche un ottimo modo per portare i lettori a compiere un passo successivo. Ad esempio, se il vostro obiettivo finale è quello di trasformarli in clienti, assicuratevi di utilizzare i collegamenti come chiamate all’azione:

  • anchor text: testo cliccabile che lega una pagina web ad un altra. Dovrebbe contenere le parole chiave per ottenere i migliori risultati SEO
  • call to action: un’immagine, una maschera o un collegamento utilizzato per convertire i lettori del vostro blog in clienti (es. raccogliere le loro email in cambio di una risorsa gratuita)

Conclusione

Come abbiamo visto, ci sono molte cose da fare prima ancora di proporre uno scambio link o paggio ancora di acquistarli. La strada migliore – e più sicura – è senza dubbio quella di partire subito con l’idea di costruire una risorsa di valore.

In un contesto come quello della Rete, dove regna il principio di condivisione, alla fine gli sforzi ripagano sempre. Certo, necessitano di tempo e costanza, ma in fondo, non potete pretendere l’impossibile da un blog senza dare nulla in cambio. Non vi pare?

Per caso hai già letto gli articoli qui di seguito?





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Chi sono

Dal 2000 mi occupo di marketing. Inizialmente presso una multinazionale di autonoleggio. In seguito mi sono avvicinato al Web. In particolare mi sono appassionato di corporate blogging. Gestisco un blog personale e il blog aziendale della GenesiSaw.






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