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Quanto conta Google per un’azienda?

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Quando nacque Google, nel 1998 molti pensarono al solito motore di ricerca gratuito. Si dovettero ricredere quando videro l’enorme popolarità acquisita negli anni.

Oggi Google è tra le più importanti società della rete.

Un’ottima posizione su questo motore di ricerca ha maggiore valore di una prima pagina di una rivista del settore. Quanti utenti utilizzano il Web per le loro ricerche? E quanti invece adoperano le Pagine Gialle?

Dovendo cercare un’auto d’occasione, quale dei due strumenti utilizzeresti?

E’ anche vero che con le giuste strategie e tecniche è molto più facile aggiudicarsi una buona posizione su Google, piuttosto che spendere ingenti somme di denaro per un trafiletto su di una rivista cartacea.

Il miglior modo per posizionarsi ottimamente è: bloggare.

Google scandaglia continuamente la rete alla ricerca di nuovi contenuti e un sito statico non può certo offrire la stessa frequenza di aggiornamento di un blog. I motori di ricerca apprezzano le risorse in continuo sviluppo.

Ogni articolo pubblicato non farà altro che migliorare la posizione del blog sulla rete e conseguentemente la popolarità dell’azienda.

Inoltre Google considera i link che gli altri spuntano verso la risorsa aziendale. I blogger che trovano interessate gli articoli, citeranno l’azienda nei loro rispettivi siti e blog. Anche questo, contribuisce a migliorare il posizionamento sul motore di ricerca.

Nessun trafiletto o articolo su carta stampata potrà offrire gli stessi vantaggi.

Alessandro Cosimetti

Per caso hai già letto gli articoli qui di seguito?

8 Responses to Quanto conta Google per un’azienda?
  1. Luca
    marzo 1, 2009 | 18:20

    Già ma oltre al fatto che google scansiona sempre la rete gran parte del lavoro è dovuto alla aggiornamento delle sitemap del proprio sito in tempo reale con le modifiche effettuate!

  2. cirio
    marzo 1, 2009 | 22:17

    il più è farlo capire alle aziende..sopratutto quelle italiane sono ancora mentalmente ristrette.

  3. Giorgio Marandola
    maggio 18, 2009 | 01:48

    Non basta bloggare per attrarre link, non basta bloggare per salire nelle ricerche.. Mai sentito parlare di S.E.O. , S.E.M. e soprattutto S.M.O. ?

    Il trust è fondamentale insieme ai backlinks, no basta scrivere, assolutamente.

    Il trafileto cartaceo dipende da dove viene pubblicato, se è il Corriere di pizza e fichi no.. ma prova a finire su una testata leader della tua nicchia? I risultati cambiano enormemente.

    Suggerimento: I link nel post che linkano ad altri post del tuo blog mettili in modo che si aprano nella stessa finestra, il procedimento è leggere tutto l'articolo per poi tornare sui link, quindi non serve farli aprire in un'altra finestra.

    Cheers!

    • Alessandro Cosimetti
      maggio 18, 2009 | 11:04

      @Giorgio Marandola, certo che ho sentito parlare di SEO, SEM e quant'altro.

      Per caso anche tu venerdì 22 sarai presente qui http://www.alessandrocosimetti.com/business/parte…

      Volevi che ne discutessi in un unico post?

      "Pizza e fichi" a parte, il trafiletto sul Corriere quanto ti costa? Allora sai che facciamo, ci compriamo un maxi cartellone a via Condotti a Roma in prossimità di Piazza di Spagna…sai che visibilità, eh?!

      Grazie del suggerimento ma è mio obiettivo fare proprio in modo che i link non si sovrapponghino sulla pagina di partenza.

      Gracias!!

      Alessandro

  4. Giorgio Marandola
    maggio 18, 2009 | 19:25

    Eh no purtroppo non ci sono a quel cors, lo stesso giorno sarò all'evento Working Capital alla Luiss.

    Ovviamente il piano di comunicazione di un'azienda al di fuori dei backlinks deve essere ben studiato, sia per quanto riguarda i costi che il ROI, se vedi i cartelloni in zona piazza di Spagna sono relativi a brands facilmente reperibili nei negozi dei dintorni, sarebbe assurdo inserire lì dei prodotti molto lontani dal contesto commerciale della zona, e questo varia a seconda della zona e del numero di possibili acquirenti.

    Spero di poter leggere le considerazioni a margine del corso sul blog visto che me lo perdo.

    Ciao!

    • Alessandro Cosimetti
      maggio 18, 2009 | 20:57

      @Giorgio Marandola, sapevo dell'esistenza dell'evento Working Capital alla Luiss ma avevo già prenotato per il corso di Madri.

      Questo blog, ha lo scopo di cambiare il concetto di propaganda e promozione della gran parte delle aziende italiane, soprattutto in quei settori che non hanno nulla a che fare con il Web.

      Gli argomenti che hai giustamente citato, sono solito affrontarli durante le consulenze ma prima di allora parlarne per chi mi legge e non è del mestiere, equivarrebbe all'arabo.

      L'esempio di piazza di Spagna era generico, ma posso dirti che una concessionaria auto di Roma spende ben oltre 20.000 euro al mese in trafiletti promozionali su riviste cartacee con ritorni non sempre soddisfacenti.

      A presto!

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