
Questa è la quinta parte del mini corso Business Blog: Come fare marketing con un blog aziendale (qui la quarta lezione).
La quinta parte ha come titolo: Come utilizzare il Search Engine Optimization (SEO) per fare Business Blog.
Scopriamo i contenuti di questa lezione:
- Perché preoccuparsi del SEO?
- Come lavorano i motori di ricerca?
- Gli elementi SEO per un business blog
L’obiettivo della quinta lezione è quello di darvi alcune indicazioni ed idee per ottimizzare il vostro blog aziendale in modo da migliorare il posizionamento delle pagine sui motori di ricerca.
Per molte aziende, Internet e l’uso dei motori di ricerca hanno completamente cambiato il modo in cui vengono trovati dai rispettivi clienti e, di conseguenza, il metodo con cui si utilizzano gli strumenti di marketing a disposizione per promuovere se stessi e ciò che si offre.
Un buon posizionamento attraverso particolari termini di ricerca è la chiave per il successo dei siti web e blog aziendali. Queste keywords sono le parole che le persone utilizzano mentre adoperano i motori di ricerca. Le più attinenti, sono chiaramente quelle rilevanti per gli obiettivi dell’azienda.
La maggior parte delle piattaforme di blogging sono già impostate in un modo tale da ottenere naturalmente un discreto posizionamento sui motori di ricerca. Per quanto riguarda la loro struttura interna, il formato comprende url, collegamenti, archivi e categorie. Inoltre, i blog, per loro natura, vengono generalmente aggiornati su base regolare fornendo così nuovi contenuti che è quello che i motori apprezzano maggiormente nei loro criteri di classificazione.
Ci sono, tuttavia, accorgimenti con cui è possibile aggiungere a questa base, ulteriori elementi per rafforzare il posizionamento del blog aziendale.
1. Perché preoccuparsi del SEO?
Ogni blog aziendale viene prodotto e realizzato per progettare una risorsa in grado di attrarre nuovi clienti. Per fare in modo di aumentare nel tempo il numero delle persone in grado di trovare il vostro blog, è necessario promuovere tutta una serie di aspetti di cui ci occuperemo in dettaglio nella settima lezione del corso sul business blog.
2. Come lavorano i motori di ricerca?
I motori di ricerca raccolgono informazioni usando strumenti automatici capaci di trovare pagine e contenuti online. Una volta che le pagine vengono indicizzate, una sorta di “formula matematica” o meglio conosciuto algoritmo, seleziona i termini di ricerca utilizzati classificando le pagine di conseguenza. Gli spider, possono solo vedere e registrare testo ma non le immagini intese come raffigurazione (in realtà si posizionano in base al nome che attribuiamo al file).
I principali motori di ricerca, al momento sono Google, Yahoo e Bing, con il primo che recita la parte del leone nel mercato britannico e la più grande quota di quello mondiale nel suo complesso. Quando la gente cerca qualcosa sul web, questi sono attualmente gli strumenti più utilizzati insieme ai social network (Facebook e Twitter).
Esistono anche motori di ricerca specificamente dedicati ai blog (ad esempio Google Search Blog), ma, in generale, seguono le stesse regole come quelli principali.
3. Gli elementi SEO per un business blog
Come accennato all’inizio, ci sono elementi che possiamo modificare per contribuire ad aumentare l’effetto derivante dall’attività di search engine optimization. I principali sono:
a) Nome del dominio e il nome del blog
b) Scrivere contenuti per il blog
c) Url o indirizzo della pagina
d) Titoli e tag
e) Le categorie
f) Blog tag (technorati, ecc.)
g) Altri elementi: intestazioni, l’uso del grassetto, tag di immagine
h) Metatag Description
i) Collegamenti
a) Nome del dominio e nome del blog
Una cosa che abbiamo precedentemente trattato con le altre lezioni, è la scelta di un nome per il blog. Questo, dovrebbe essere uno dei criteri maggiormente curati in principio.
Il nome del blog apparirà nella tag del titolo di ciascuno dei post pubblicati e come tale è utile – da un punto di vista SEO - scegliere un nome che contenga la parola chiave principale per l’argomento del blog. Allo stesso modo, il nome del dominio farà parte della url di ogni post e pagina che verrà creata.
b) Scrivere contenuti per il blog
E’ importante notare che mentre i motori di ricerca sono strumenti molto importanti per la localizzazione di un blog, il suo contenuto non dovrebbe essere creato a scapito della qualità dei post. Se l’articolo appare come un accozzaglia di parole chiave, si perderanno rapidamente tutti i lettori, e così tutti i vostri sforzi nel creare e gestire il blog verranno vanificati.
Regola generale: se quando leggete il post, il contenuto vi sembra pomposo e innaturale, allora le probabilità che lo sia anche per i lettori sono decisamente alte.
In un business blog, ogni post deve affrontare un certo argomento nella maniera più naturale, e quindi il contenuto di ogni articolo è probabilmente l’elemento più importante su cui concentrarsi.
Se i contenuti mirati sono importanti per un sito web, lo saranno ancora di più per un blog. A volte, questi elementi variano a seconda del software utilizzato per fare blogging, ma se usiamo WordPress, allora avremo:
- la singola pagina (con permalink) dello stesso post
- la pagina che visualizza l’ultimo post
- la pagina di categoria
- la pagina di archivio (di solito cadenza mensile)
Avete dunque il contenuto e le parole chiave all’interno di ogni singolo post. Quindi, assicuratevi di utilizzare i termini di ricerca adeguati durante la stesura degli articoli.
Fate attenzione. Non avete bisogno di ottimizzare tutti i vostri articoli. La struttura naturale del blog tirerà fuori le associazioni e le parole chiave per voi. Così, mentre è utile e aggiungerle per curare l’aspetto SEO del vostro blog, fareste bene a passare la maggior parte del tempo sulla qualità della scrittura.
c) url o indirizzo della pagina
L’indirizzo della pagina – o il suo url – viene data in base al dominio, le cartelle e il nome del post che lo contiene. Così, non dovrebbe essere troppo lungo, ma limitarsi nel contenere le vostre parole chiave primarie.
La maggior parte degli elementi che compongono l’url sono, tuttavia, decisi attraverso altri già messi in atto. A questo punto, andrebbero riuniti opportunamente per una questione di chiarezza.
Pertanto, ogni elemento aggiunge peso. Il nome del dominio viene selezionato proprio all’inizio e quindi nell’ottica di quella scelta si dovrebbero selezionare anche le categorie che desiderate utilizzare. Infine, il titolo del singolo post genererà l’elemento finale della pagina url.
d) Titoli e tag
Il titolo e il tag sono due elementi diversi, ma devono essere trattati insieme perché in un blog di solito sono indissolubilmente legati.
Il titolo è il nome che avete dato al post e che appare sopra il contenuto dell’articolo.
Il tag title è uno degli elementi chiave della SEO. Sono una parte di codice nascosto, ma che appare nella barra superiore del browser.
Il titolo che vorrete dare ad un post non apparirà solo come parte del permalink (se impostato correttamente), ma sarà anche visualizzato automaticamente come tag title assieme al nome del blog. Così il vostro obiettivo, durante la creazione del titolo, è cercare di includere la parola chiave (o frase chiave) per il post in modo che sia descrittivo per i vostri lettori, creando un permalink ottimizzato e un influente.
Suggerimento: la maggior parte delle piattaforme hanno un formato predefinito per il tag del titolo che comprende spesso il nome del blog seguito dal titolo del post. I motori di ricerca prendono in considerazione solo un certo numero di parole registrare nel tag title dando maggior peso a quelle che compaiono a sinistra. Quindi, create il titolo del post seguito dal nome del blog, dando così maggior enfasi alle parole chiave del titolo:
Esempio: Come scrivere un post | Nome del blog
e) Le categorie
I nomi delle categorie sono importanti: uno perché probabilmente compariranno su tutte le pagine e in secondo luogo, come abbiamo visto, in alcuni set-up del permalink, consentendo di aggiungere parole chiave nel mix.
Quando si impostano le categorie, dovreste offrire una breve descrizione. Queste aiuteranno i visitatori a identificare il tipo di contenuto, inoltre, faranno parte dell’indirizzo (o url) della pagina. Quindi se la categoria si chiama business blog allora questa farà parte della url dell’indirizzo per la categoria che contiene tutti i messaggi relativi al business blog.
f) Blog tags
Alcuni dei motori di ricerca per blog, utilizzano un proprio tipo di tag per categorizzare i post. Spesso sono parole che si possono aggiungere appositamente per il vostro blog.
Probabilmente il più conosciuto tra i motori di ricerca per blog è Technorati, anche se ci sono una serie di altri che offrono lo stesso formato.
g) Altri elementi: intestazioni, l’uso del grassetto, tag di immagine
Ci sono diversi elementi che potrebbero essere citati:
- Intestazioni: nella maggior parte dei modelli di blog, il titolo principale verrà incluso all’interno della tag. Si ritiene che i motori di ricerca diano più importanza al testo all’interno di questi oltre al testo normale.
- Grassetto: scrivere una frase in grassetto (o anche in corsivo) è considerato vantaggioso in quanto si ritiene che siano in grado di evidenziarsi ai motori di ricerca. Tuttavia, il beneficio è relativamente piccolo e quindi usateli con parsimonia e soprattutto fatene uso per evidenziare gli elementi ai vostri lettori.
- Image tags: è il testo che appare quando si posiziona il mouse sopra l’immagine. Questo è un bene per l’accessibilità e fornisce inoltre un elemento aggiuntivo per i motori di ricerca. Ancora una volta non abusatene, ma usateli per fornire parole che siano descrittive e pertinenti.
h) Metatag description
La metatag description non apporta peso più di quanto non faccia attualmente il titolo. Le cose sono cambiate rispetto alla prima ondata “search engine optimization”. Tuttavia, vale ancora la pena prendere tempo per inserirlo in quanto viene utilizzato da alcuni motori di ricerca nelle loro pagine dei risultati.
Nel blog, il metatag description è generalmente standard per quasi tutte le pagine, perché è integrato nel modello. E’ pertanto utile includere le parole chiave su ciò che il blog sta cercando di raggiungere. Per ogni singolo post la description può essere scritta in maniera diversa utilizzando gli appositi plugin (stessa cosa per titoli dei post).
i) Collegamenti
I link sono tutti importanti in chiave SEO e, in quanto premiano nuovamente i blog rispetto ai siti statici. Ci sono due tipi di collegamenti importanti:
- Link interni: vale a dire i collegamenti tra le varie pagine del blog;
- Link inbound: in altre parole, i link provenienti da altri blog o siti web.
Una caratteristica dei link da considerare, è il testo di ancoraggio (anchor text). Il testo di ancoraggio è la parola o la frase che si clicca e che all’interno contiene il link alla pagina. E’ considerato molto importante nei motori di ricerca, soprattutto perché di solito mostra l’obiettivo principale del contenuto della pagina di destinazione.
Quindi, quando si crea un link, è indispensabile usare una parola chiave (o frase chiave) piuttosto che avere un link incluso in un “clicca qui”.
Lo stesso vale per i link inbound, anche se ovviamente non essendo presenti sul proprio blog non ne abbiamo il controllo.
Di che cosa parleremo nella prossima lezione?
Mentre continueremo ad aggiornare il nostro blog, ci potranno essere giorni in cui verrà a mancare l’ispirazione. Per aggirare l’ostacolo (tipico dei blogger inesperti) ci sono tecniche e modi per superare questo blocco e continuare a sviluppare la strategia di business blogging.
Leggi la sesta lezione del mini corso online: Come trovare idee originali per la scrittura di un business blog


