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Viral Video Marketing: Come la pensano le agenzie americane?

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Tempo fa abbiamo parlato di marketing virale, citando il caso della finta compagnia aerea e dell’azienda produttrice di frullatori.

Con l’avvento dei video e la possibilità di utilizzarli inserendoli negli articoli di un blog, su Facebook, aprendo un canale YouTube, poniamo l’attenzione sul viral video marketing.

Anche in questo caso, avevamo parlato dell’uso dei video nei blog aziendali.

Per spiegarti questo fenomeno, riporto qui di seguito un estratto di “Viral Video Marketing Survey – The Agency Perspective” tradotto da Cristina Russo di Ninja Marketing.

“Il viral video marketing non è più una novità. Alla luce del successo di video virali sponsorizzati da grandi marche come Backflip Into Jeans di Levi’s, Ball girl di Gatorade e Kobe Jumps Over Car di Nike, i pubblicitari e le agenzie stanno valutando l’opportunità di aggiungere video virali al loro marketing mix online.

Di fronte ad un clima economico difficile, i marketer cercano freneticamente nuovi metodi per raggiungere gli utenti del web nel modo più vantaggioso. Il video virale, che generalmente è meno caro da produrre e commercializzare rispetto alla pubblicità tradizionale, è ora tenuto in buona considerazione dall’industria.

Il termine “video virale” si riferisce a contenuti video che raggiungono una vastissima popolarità attraverso il meccanismo della condivisione in internet, soprattutto grazie a blog e altri siti web dove si condividono contenuti multimediali”.

Tra le informazioni emerse, risulta questo tipo di trend:

  • I marchi e le agenzie conoscono il fenomeno-video e sono interessati ad esso. Tra i professionisti di marketing e pubblicità, otto su dieci hanno “molta familiarità” con il video virale e poco meno della metà dei clienti delle agenzie (il 48.8%) è “interessata” al video virale, di cui il 23.3% esprime alti livelli di interesse.
  • Le campagne di viral video producono molto spesso i risultati attesi. La maggior parte degli intervistati (56%) ha detto di essere “soddisfatta” dei risultati di una campagna di viral video. Meno del 3% dice di essere rimasta insoddisfatta.
  • I marketer non hanno ancora stabilito uno standard per la valutazione del successo di un video virale. Circa il 27.8% dice che un video deve ottenere più di un milione di views per essere considerato un successo, ma per il 22.2% per decretare un successo bastano 100,000, 250,000 o 500,000 views.
  • I pubblicitari vorrebbero maggiore misurabilità. Circa il 95% di queste indagini ha evidenziato il bisogno di un miglioramento nella rilevazione dell’efficacia di queste campagne.
  • L’incremento esponenziale di views e il brand engagement (coinvolgimento con il marchio) sono i maggiori benefici. Tra i marketer, più di nove su dieci (92.3%) pensano che il principale beneficio del viral video marketing sia “l’incremento esponenziale delle views”, mentre l’87.2% pensa che sia invece il “brand engagement”. Visibilità online e considerazione innovativa del marchio anch’essi visti come fattori positivi.
  • Gli investimenti per i video virali rimarranno forti. Gli investimenti pubblicitari per il 2009 sono sotto pressione, ma quelli destinati al viral video marketing stanno crescendo. Un sostanziale 70% delle agenzie ha comunicato l’intento di aumentare i propri investimenti in questa attività.

Per leggere le altre notizie, ti invito a consultare l’intero report sul Viral Video Marketing.

Alessandro Cosimetti

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