Il blog aziendale

Per blog aziendale (definito anche corporate blog) si intende l’utilizzo del blog come strumento di propaganda e promozione degli obiettivi di un’azienda.

Il termine blog è una contrazione di “web log”  ovvero un sito web di facile pubblicazione e gestione in quanto non necessità di particolari competenze tecniche.

La sua facilità di utilizzo, ha contribuito notevolmente alla diffusione del blog come “luogo di condivisione” da parte di adolescenti, casalinghe, pensionati, persone che appunto non hanno dimestichezza con gli aspetti tecnici di un sito tradizionale.

Che cosa è la blogosfera?

La blogosfera, rappresenta sulla rete, il mondo dei blog popolato per la gran parte da quelli personali. Quelli aziendali sono in inferiorità, soprattutto in Italia, dove ancora si contano sulle dita di una mano.

Un’azienda non dovrebbe mai ignorare i blog personali, perché quest’ultimi un giorno potrebbero divenire dei clienti. E’ importante prestare molta attenzione a quello che la blogosfera dice perché i blog hanno un grande impatto e influenza sul resto della folla (vedi il blog di Beppe Grillo).

Molte aziende in passato hanno subito feroci attacchi da parte di clienti insoddisfatti, che attraverso i loro blog hanno pubblicato articoli di disapprovazione diffondendoli per il Web.

Proprio per questo le aziende necessitano assolutamente di un blog aziendale, non solo per promuovere il proprio business, ma anche per ascoltare e placare gli animi della clientela irrequieta.

I blog aziendali posso essere di due tipologie: interni ed esterni.

I primi sono spazi di condivisione interna a cui hanno accesso soltanto i dipendenti, i manager e il CEO dell’azienda, mentre quelli esterni sono accessibili a chiunque (clienti, concorrenza, curiosi, ecc.).

I blog aziendali possono essere scritti da chiunque, dal capo, dall’amministratore, dai collaboratori.

I blog trasformano i clienti in evangelisti

Molti blog aziendali negli Stati Uniti hanno raggiunto una tale popolarità e approvazione da parte dei clienti, a tal punto da tramutare quest’ultimi in evangelisti.

L’evangelista è quel cliente che ha preso a cuore le sorti dell’azienda, proprio come avviene con una squadra di calcio, nonostante non abbia un ritorno economico.

Gli evangelisti, non sono personaggi corrotti, ma clienti soddisfatti e fedeli a cui l’azienda spesso affida anche uno specifico spazio sul proprio blog.

Il fenomeno del business blog

Il termine “business blog” è un concetto di blog di tipo aziendale che nel tempo ha preso piede anche qui da noi, seppur non ancora nelle modalità di quelli statunitensi ad esempio. In Italia, le novità del web arrivano sempre con un notevole ritardo rispetto ad altri paesi.

Ad oggi i blog aziendali, coprono soltanto un misero 5% del numero effettivo dei blog presenti sulla rete. Le aziende rimangono ancora “ancorate” a concetti di marketing di tipo tradizionale, privi di controllo e ritorni economici soddisfacenti.

Differenza tra blog e giornale

I blog garantiscono una pubblicazione istantanea e costante in quanto presenti sulla rete 365 giorni all’anno, 24 ore su 24 anche nei giorni festivi. Sono quindi accessibili a qualunque ora, da chiunque, e ad oggi anche da ogni luogo se consideriamo l’avvento dei cellulari dotati di strumenti con cui navigare sul Web.

Il bisogno di connettersi è in costante crescita. I giornali invece sono vincolati agli orari di pubblicazione, alla stampa delle copie, alla loro diffusione sul territorio nazionale, agli orari di apertura degli organi adibiti alla distribuzione (le edicole).

Le notizie pubblicate sui giornali cartacei perdono di immediatezza, un aspetto estremamente coinvolgente come dimostrato ad esempio dall’attentato del 11 settembre, l’uragano Katrina, la campagna elettorale dei candidati alla presidenza degli Stati Uniti con il trionfo di Barack Obama.

Differenza tra blog e sito

La differenza maggiore è la capacità di coinvolgimento che i blog hanno rispetto ai siti statici. I blog confrontati a quest’ultimi, offrono nuovi contenuti e frequenti aggiornamenti con un tempismo nettamente superiore (un sito quante volte viene aggiornato in un anno?).

Sono coinvolgenti in quanto offrono al lettore, la possibilità di lasciare commenti e contributi personali ad ogni articolo.

Un blog rispetto a un sito è:

  • interattivo
  • scritto con un linguaggio colloquiale proprio come fosse una conversazione
  • amichevole in quanto offre un servizio di messaggeria istantanea (i commenti)
  • mediante i feed rss permette ai propri lettori di sapere quando un nuovo contenuto è stato inserito
  • aggiornato frequentemente garantisce un migliore posizionamento sui motori di ricerca e quindi maggiore visibilità
  • contribuisce alla diffusione del proprio business in maniera virale

Come dovrebbe essere un blog aziendale?

Aggiornato frequentemente e con un linguaggio confidenziale (abolito l’aziendalese purtroppo ancora di gran uso nelle organizzazioni). E’ assolutamente importante, l’uso di un registro di scrittura autentico e amichevole, proprio come in una conversazione tra conoscenti.

Deve trasmettere passione e autorevolezza nel proprio settore di appartenenza. Un blog aziendale deve essere credibile, informale e in argomento. Deve offrire informazioni, opinioni, news, innovazioni.

Con cosa può interagire un blog?

Il blog offre la possibilità di comunicare istantaneamente con altri strumenti del web:

  • con le email attraverso l’inserimento di un link in modo da veicolare il destinatario alla lettura di un articolo specifico del blog
  • inserendo i link degli articoli nella home page del sito o viceversa (blog che punta il sito)
  • grazie alla tecnologia e alla diffusione ormai in costante crescita dei social network (Facebook, MySpace, Linkedin, ecc.) si possono aggiornare automaticamente i profili ogni qualvolta viene pubblicato un nuovo articolo sul blog (tecnologia feed rss)
  • con un sito e-commerce (commercio elettronico) si possono scrivere recensioni o articoli sui prodotti presenti in vetrina, collegandoli tra di loro attraverso un link (ad esempio su eBay)
  • incrementare la mailing list (lista di clienti affezionati) attraverso la raccolta di email mediante articoli mirati e di nicchia
  • creare dei video da pubblicare in appositi spazi (ad esempio YouTube) e inserirli negli articoli
  • tanto altro ancora




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