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	<title>BLOG IN AZIENDA: Consigli Sulla Diffusione Dei BLOG AZIENDALIaspetti legali | BLOG IN AZIENDA: Consigli Sulla Diffusione Dei BLOG AZIENDALI</title>
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		<title>Consigli ai blogger per pararsi il culo ed evitare denunce</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 07:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[aspetti legali]]></category>
		<category><![CDATA[policy aziendale]]></category>

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		<description><![CDATA[Considerate il vostro blog potenzialmente a rischio di denunce? Se pensate che i vostri contenuti possano urtare la sensibilità di qualche ente o individuo, forse è il caso di utilizzare una sorta di &#8220;protezione&#8221; e salvaguardare anche la figura dei vostri blogger aziendali. Ci sono aziende che non gradiscono le recensioni negative degli acquirenti insoddisfatti....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Considerate il vostro blog potenzialmente a rischio di denunce? Se pensate che i vostri contenuti possano urtare la sensibilità di qualche ente o individuo, forse è il caso di utilizzare una sorta di &#8220;protezione&#8221; e salvaguardare anche la figura dei vostri blogger aziendali.</p>
<p>Ci sono aziende che non gradiscono le recensioni negative degli acquirenti insoddisfatti. In passato ricevetti la lettera dell&#8217;avvocato di un&#8217;editore online che non aveva digerito la verità su una serie di iniziative che non gli facevano certo onore. Inoltre venni cacciato dal loro blog aziendale dove commentavo in maniera assolutamente corretta ed educata. In quell&#8217;occasione il mio legale con una semplice lettera mise tutto a tacere.</p>
<ul>
<li><strong>Esercitate la morale e l&#8217;etica nella vostra scrittura</strong>. Siete dei professionisti. Nonostante il traffico che un certo tipo di contenuto potrebbe portarvi, non sempre è consigliabile pubblicare tutto. Prima di mettere online il vostro articolo valutate le conseguenze per scongiurare ogni danno. Consultate prima il vostro legale.</li>
<li><strong>Fate valere i vostri diritti e doveri come blogger</strong>. Purtroppo in Italia esiste un vero attacco alla libertà di parola. Prima di diffondere i vostri articoli, informatevi sulle leggi diffamatorie applicate anche se operate dall&#8217;estero. Considerare questo aspetto come parte della vostra formazione professionale.</li>
<li><strong>Tenere a portata di mano il nome di un buon avvocato</strong>. E&#8217; sempre comodo e soprattutto infonde sicurezza la presenza di un avvocato di fiducia che possa rispondere alle vostre domande. Non sottovalutate le <a href="http://www.beppegrillo.it/2011/02/scudo_della_rete_si_parte/index.html">organizzazioni che rappresentano gratuitamente alcuni scrittori</a> e che lottano per la libertà di parola.</li>
<li><strong>Quando si scrive per gli altri</strong>. Se scrivete come blogger per altri siti, tenete sempre una copia dei vostri articoli. Questo per evitare che il blog che ospita i vostri contenuti possa nel tempo modificarli inserendo elementi compromettenti a vostra insaputa. Non sarebbe male usare le email come strumento con cui reperire gli articoli in modo da avere una traccia indelebile dell&#8217;autenticità.</li>
</ul>
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		<title>Come evitare di ritovarsi in un mucchio di guai con il blog aziendale</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 16:11:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[aspetti legali]]></category>
		<category><![CDATA[policy aziendale]]></category>

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		<description><![CDATA[Stabilire un piano di tutela legale per il blog aziendale Le conversazioni sono l&#8217;anima pulsante dei blog. Rispondendo ai commenti, il blogger diventa un moderatore, il che potrebbe essere interpretato come una &#8220;comunicazione diretta&#8221;. E&#8217; quindi necessario un piano per la tutela legale del blog. Chi è il responsabile per il contenuto all&#8217;interno dei commenti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Stabilire un piano di tutela legale per il blog aziendale</h2>
<p><a href="http://www.corporateblogitalia.it"><img class="alignnone size-full wp-image-8271" title="tutela-legale" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2010/10/tutela-legale.jpg" alt="" width="410" height="358" /></a></p>
<p><span><span>Le conversazioni sono l&#8217;anima pulsante dei blog.</span> <span>Rispondendo  ai commenti, il blogger diventa un moderatore, il che potrebbe essere  interpretato come una &#8220;comunicazione diretta&#8221;. E&#8217; quindi necessario un piano per la <strong>tutela legale del blog</strong>.<br />
</span></span></p>
<p><span><span> Chi è il responsabile per il contenuto all&#8217;interno dei commenti del vostro blog aziendale?</span></span></p>
<p><span><span>Sbagliate se credete che soltanto il contenuto degli articoli sia di vostra competenza e responsabilità. Anche se non direttamente scritti da voi, i commenti dei vostri lettori sono ospitati sul vostro spazio web. </span></span></p>
<p><span><span>Con</span><span> tutte le denunce in corso è necessario <strong>provvedere immediatamente per evitare di</strong></span><span><strong> imbattersi in situazioni dove il vostro blog potrebbe offendere qualcuno</strong>.</span></span></p>
<h3><span><span>La tutela legale del blog attraverso una pagina disclaimer</span></span></h3>
<p><span><span>Per <em>disclaimer</em> si intende l&#8217;<strong>insieme dei diritti e doveri a cui attenerci per il proseguo delle relazioni</strong>. In questo caso, parliamo dei lettori che commentano i vari articoli del blog. Anche se non vi è alcuna firma, possiamo definirlo come una sorta di contratto tra due parti: l&#8217;amministratore del blog e il commentatore.<br />
</span></span></p>
<p><span><span>Ma cosa dovrebbe contenere una pagina disclaimer per la tutela legale del blog aziendale?<br />
</span></span></p>
<ul>
<li><strong><span><span>Validità dei contenuti.</span></span></strong><span><span> </span><span>Le informazioni pubblicate su un blog potrebbero non essere più valide a distanza di giorni, settimane o mesi. Stessa cosa per i collegamenti esterni (link) che potrebbero mutare all&#8217;insaputa del blogger che li ha precedentemente utilizzati e inseriti sul proprio blog.</span></span></li>
<li><strong><span><span>Precisione del contenuto.</span></span></strong><span><span> Tutti facciamo degli errori.</span> <span>Le persone dovrebbero prendere in considerazione l&#8217;accuratezza e la validità dei contenuti presenti sul blog. Ma questo non è sempre possibile.<br />
</span></span></li>
<li><strong><span><span>Link esterni.</span></span></strong><span><span> Dove si collega il vostro blog? Come anticipato nel primo punto, non possiamo valutare ogni giorno la validità dei link utilizzati in passato.</span></span><a title="Fai una Boo Boo. What Do You Do?" href="http://lorelle.wordpress.com/2006/02/01/make-a-boo-boo-what-do-you-do/"></a><a title="Avete bisogno di autorizzazione a collegarsi a contenuto di qualcuno?" href="http://lorelle.wordpress.com/2006/07/06/do-you-need-permission-to-link-to-someones-content/"></a></li>
<li><strong><span><span>Fotografie e immagini grafiche.</span></span></strong><span><span> Se si utilizzano delle immagini, fate presente che non è vostra intenzione offendere nessuno.</span></span></li>
<li><strong><span><span>File e programmi, scaricabili.</span></span></strong><span><span> Se offrite file scaricabili o programmi gratuiti, magari citando fonti esterne, fate presente che non siete responsabili di eventuali danni causati dall&#8217;uso improprio o di eventuali difetti dovuti al fornitore.</span></span></li>
<li><strong><span><span>Calunnie e diffamazioni.</span></span></strong><span><span> Siate chiari con chiunque legga il vostro blog facendo presente che non vi ritenete responsabili per eventuali diffamazione per mezzo dei commenti.</span> <span>Stessa cosa per i nomi di persone o enti giuridici citati in essi.<br />
</span></span></li>
<li><strong><span><span>Responsabilità.</span></span></strong><span><span> Precisate come l&#8217;utente sia assolutamente responsabile dei contenuti dei suoi commenti. </span></span></li>
<li><strong><span><span>Protezione dai commentatori. </span></span></strong><span><span>Dettate delle regole, come ad esempio quella di cancellare i commenti ritenuti offensivi verso persone o enti chiamati in causa, o altri commentatori del blog.</span></span></li>
<li><strong><span><span>Protezione da altri blogger</span></span></strong><span><span>. Fate presente sin da subito che non vi ritenete responsabili di nessuna offesa o attacco esterno scaturito da un commento rilasciato sul vostro blog.</span></span><span><span> </span></span></li>
<li><strong><span><span>Siate concisi.</span></span></strong><span><span> Mettete in chiaro come il vostro intento non sia quello di causare alcun danno. Non è vostro obiettivo quello di</span><span> ferire e diffamare gli altri.</span> <span>Spesso i danni sono soggetti a interpretazione e non ai fatti.</span> <span>Del resto, quello che scrivete sul vostro blog non è da prendere come dato di fatto.</span> <span>Non siete responsabili se  la gente usa i vostri consigli, suggerimenti, tecniche e raccomandazioni. Ne tantomeno, dell&#8217;uso che ne fanno.<br />
</span></span></li>
<li><strong><span><span>Problemi di lingua. </span></span></strong><span><span>La  lingua è un aspetto complesso, quindi prendete in considerazione  l&#8217;idea di aggiungere una dichiarazione di non responsabilità per la  traduzione o interpretazione del contenuto.</span> <span>In molti casi, sappiate che la punteggiatura  spesso può cambiare l&#8217;intento di una dichiarazione. Fate in modo di tenere il vostro blog indenne da un procedimento penale per cattiva grammatica e  punteggiatura.</span></span></li>
<li><strong><span><span>Copyright.</span></span></strong><span><span> Se desiderate rendere condivisibili i vostri contenuti, assicuratevi di includere una </span></span><span><span>dichiarazione sulla politica di copyright</span></span><span><span>, stabilendo le linee guida per come e quando i contenuti possono essere utilizzati da altri. Stessa cosa per evitare che vengano duplicati.<br />
</span></span></li>
<li><strong><span><span>Culture e leggi internazionali.</span></span></strong><span><span> Se il vostro blog è letto in più paesi (molto probabile con la lingua inglese), evitate guai con una nazione che limiti o censuri certi contenuti</span>. <span>In  entrambi i casi, considerate una dichiarazione con cui affermate di non essere  responsabili per affermazioni diffamatorie legate al governo, religione,  o altre leggi del paese d&#8217;origine del lettore.</span></span></li>
<li><strong><span><span>Limiti al risarcimento del danno.</span></span></strong><span><span> Valutate l&#8217;aggiunta di una dichiarazione che limiti il credito  finanziario del probabile risarcimento intrapreso contro di voi e il vostro  blog.</span> <span>Se  l&#8217;azione legale è diretta contro il blog, potrebbe ricadere anche sulla persona fisica (es. amministratore delegato), la vostra sede, proprietà, casa e altro ancora.</span> </span></li>
<li><strong><span><span>Rendete leggibile ogni punto.</span></span></strong><span><span> R</span><span>endete la vostra pagina disclaimer leggibile e comprensibile con un linguaggio semplice e chiaro.</span></span></li>
</ul>
<p><strong>Conclusione</strong></p>
<p>Non sarò certo il primo ad affermare come ogni singola parola rimanga intatta e indelebile quando viene scritta. Su Internet, è molto facile farsi coinvolgere in situazioni poco piacevoli, soprattutto per un&#8217;impresa. Per questo, vi consiglio di <strong>elaborare un piano per la tutela legale del vostro blog aziendale</strong>.</p>
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		<title>Come responsabilizzare gli autori dei contenuti del blog aziendale</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 08:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.bloginazienda.com/aspetti-legali/disclaimer-linee-condotta/"><img class="alignnone size-full wp-image-6884" title="disclaimer-linee-condotta-blogger" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2010/06/disclaimer-linee-condotta-blogger.jpg" alt="" width="288" height="360" /></a></h2>
<h2>Disclaimer e linee di condotta per blogger e commentatori</h2>
<p>Di solito i blog aziendali includono una disclaimer con cui dichiarano che le informazioni e i pareri dei commentatori <strong>non rappresentano  necessariamente quelli della società</strong>. La realtà è che un blog è un riflessione  diretta dell&#8217;azienda agli occhi dei visitatori.</p>
<p>La maggior parte delle aziende hanno  dipendenti che potrebbero beneficiare della condivisione delle loro conoscenze attraverso un blog, ma devono valutare i pro  e i contro nel farlo. Un blog aziendale è inutile senza contenuti, così  come la società ha bisogno di <strong>prendere in considerazione la responsabilità di coloro che li forniscono</strong>.</p>
<p>Si possono utilizzare delle <strong><a href="http://www.bloginazienda.com/aspetti-legali/regole-blog-aziendale/">linee di condotta per i blogger</a></strong>, mentre per i commenti del lettori, inserite sin da subito una <a href="http://www.bloginazienda.com/mappa-del-blog/disclaimer/"><strong>pagina disclaimer</strong></a>.</p>
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		<title>I principali rischi del corporate blog</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 18:34:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[aspetti legali]]></category>
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		<description><![CDATA[Quale sono i principali rischi del corporate blog? I principali rischi del corporate blog esterno sono: Danni alla reputazione di un individuo o di una società. Questo capita in genere se un blogger dice qualcosa che offusca la reputazione di un&#8217;altra società agli occhi dei lettori. Potrebbe essere un commento inappropriato, oppure una critica fatta...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2010/03/rischi-corporate-blog.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5952" title="rischi-corporate-blog" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2010/03/rischi-corporate-blog-300x252.jpg" alt="" width="300" height="252" /></a></h2>
<h2>Quale sono i principali rischi del corporate blog?</h2>
<p>I <strong>principali rischi del corporate blog</strong> esterno sono:</p>
<ul>
<li><strong>Danni alla reputazione di un individuo o di una società.</strong> Questo capita in genere se un blogger dice qualcosa che offusca la reputazione di un&#8217;altra società agli occhi dei lettori. Potrebbe essere un commento inappropriato, oppure una critica fatta direttamente all&#8217;azienda.</li>
<li><strong>Violazione di diritti di proprietà intellettuale.</strong> Il rischio più grande, quando un blogger aziendale copia un post prelevandola da un&#8217;altra sorgente senza permesso. Potrebbe essere il testo di un articolo, o includere una fotografia o un logo appartenente ad un&#8217;altra azienda.</li>
<li><strong>Diffamazioni.</strong> La diffamazione è forse uno dei maggiori rischi corsi da un corporate blog, soprattutto attraverso strumenti pubblici come il blog, appunto. Il rischio si presenta  quando i blogger attraversano la linea di confine, e l&#8217;opinione diventa appunto diffamazione.</li>
<li><strong>Perdita di informazioni riservati.</strong> Non tutti i dipendenti si rendono conto di ciò  che è opportuno non divulgare. Questo significa che le informazioni riservate possono facilmente fuoriuscire e compromettere il business dell&#8217;azienda. Parliamo quindi di un nuovo prodotto da lanciare, o la divulgazione dei dati finanziari. Il danneggiamento e la violazione delle norme di <em>insider trading</em> sono solo due  dei maggiori rischi corsi da un corporate blog.</li>
<li><strong>Molestie.</strong> I datori di lavoro hanno il dovere di proteggere tutti i loro dipendenti. Diventano quindi responsabili quando si tratta di consentire a un dipendente blogger di denigrare il lavoro di un altro collega.</li>
</ul>
<h3>La responsabilità di un corproate blog.</h3>
<p style="padding-left: 30px;">La responsabilità deriva dal contenuto postato  dai dipendenti della società o &#8211; se il blog aziendale è accessibile &#8211; dai commenti pubblicati dai lettori.</p>
<p style="padding-left: 30px;">L&#8217;esposizione ai rischi dipende dal tipo di blog che l&#8217;azienda adotta e il modo in cui i suoi dipendenti postano gli argomenti.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Una società può aprire un <a href="http://marketingusabile.blogspot.com/2006/05/il-blog-come-strumento-di-pr.html" target="_blank"><strong>blog come strumento di  marketing</strong></a>, in base alla quale i dipendenti postano nel corso della loro occupazione, nella qualità di dipendenti della società e per conto dell&#8217;organizzazione. In questo caso l&#8217;<strong>azienda e il dipendente vengono percepiti dall&#8217;esterno come un&#8217;unica identità</strong>.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Nell&#8217;ultimo caso, <strong>la società è responsabile per le dichiarazioni rese dal dipendente</strong> come se fossero formulate dalla società stessa.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Questo rende il <strong>datore di lavoro responsabile per  l&#8217;operato dei propri dipendenti</strong> nel corso del loro impiego come blogger.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Alcune società forniscono ai dipendenti la possibilità di <a href="http://www.bloginazienda.com/comunicazione/blog-dei-dipendenti/" target="_blank"><strong>creare blog individuali</strong></a>, senza che siano specificamente legati a un particolare prodotto o campagna di marketing.</p>
<p style="padding-left: 30px;">IBM, per esempio, ha oltre 3.000 dipendenti che bloggano. Molti di loro usano i propri blog per spiegare una tecnologia su cui stanno lavorando o per discutere le  questioni relative al business dell&#8217;azienda.</p>
<p style="padding-left: 30px;">In questo caso, anche se il dipendente non scrive &#8220;per conto della società&#8221;, il fatto che il blog sia <strong>ospitato o finanziato dall&#8217;azienda la rende in parte responsabile</strong> per il contenuto dei post. Naturalmente, questo solleva alcune difficili questioni pratiche: nessuna azienda ha modo di controllare 3.000 blog.</p>
<h3>Le responsabilità di un corporate blog interno.</h3>
<p style="padding-left: 30px;">E&#8217; possibile inoltre che un dipendente blogger possa fare quello  che è conosciuta come una <strong>rimostranza legale</strong>. Questo è più probabile in un <a href="http://www.bloginazienda.com/comunicazione/blog-interni/" target="_blank"><strong>corporate blog interno</strong></a>, ovvero quello usato per la sola lettura da parte del personale.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Si può sostenere che la <strong>denuncia di un  post di un blog aziendale interno</strong>, possa riferirsi ad un atto illecito, una discriminazione o un&#8217;azione di mobbing.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Sarebbe opportuno che le aziende forniscano un blog interno, o altre tecnologie &#8220;Internet-based&#8221; dove i dipendenti possano inviare commenti individuali in modo da chiarirsi ed evitare reclami.</p>
<p style="padding-left: 30px;">C&#8217;è tuttavia, ancora un rischio per i datori di lavoro responsabili di un lavoratore che sceglie di <strong>sollevare un  reclamo attraverso il blog interno</strong>. Pertanto, i datori di lavoro devono monitorare frequentemente il blog interno o vietarne i commenti (scelta non gradita dal personale).</p>
<p>Alessandro Cosimetti</p>
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		<title>Come evitare di farsi coinvolgere nelle questioni legali attraverso il blog aziendale</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 16:29:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[aspetti legali]]></category>
		<category><![CDATA[policy aziendale]]></category>

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		<description><![CDATA[Molte volte, presi dall&#8217;euforia di avere un editoriale online come il blog, le aziende si dimenticano degli aspetti legali. L&#8217;inesperienza o la scarsa dimestichezza con certi strumenti, possono giocare brutti scherzi. Sul blog aziendale è necessario evitare di farsi coinvolgere in spinose questioni legali. Per farlo, è necessario realizzare due tipologie di pagine e renderle...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/08/aspetti-legali-blog.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3313" title="aspetti-legali-blog" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/08/aspetti-legali-blog.jpg" alt="aspetti-legali-blog" width="242" height="231" /></a></p>
<p>Molte volte, presi dall&#8217;euforia di avere un editoriale online come il blog, le <strong>aziende si dimenticano degli aspetti legali</strong>. L&#8217;inesperienza o la scarsa dimestichezza con certi strumenti, possono giocare brutti scherzi.</p>
<p>Sul blog aziendale è necessario evitare di farsi coinvolgere in spinose questioni legali. Per farlo, è necessario realizzare due tipologie di pagine e renderle visibili online:</p>
<p><strong>La disclaimer: quello che &#8220;si può fare&#8221; o &#8220;non fare&#8221; sul blog<br />
</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">Questa pagina afferma i <strong>diritti e gli obblighi di più soggetti coinvolti in una relazione</strong>: in questo caso l&#8217;azienda e i lettori del blog.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Una disclaimer, di solito viene pubblicata nei siti dove c&#8217;è il rischio che possa accadere qualche spiacevole episodio. Le discussioni sui blog sono frequenti come del resto nei forum, quindi massima prudenza.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Una disclaimer può esplicitare i diritti e gli obblighi generalmente rivolti al pubblico (o una certa classe di persone) che accede a un determinato servizio.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Ad esempio nella disclaimer del blog, presentate la modalità di utilizzo dei comemti degli utenti: pubblicazione immediata o previa moderazione.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Aspetto importante è la nota con cui l&#8217;<strong><a title="Le norme comportamentali per le aziende che vogliono bloggare correttamente" href="http://www.bloginazienda.com/aspetti-legali/le-norme-comportamentali-per-le-aziende-che-vogliono-bloggare-correttamente/" target="_blank">azienda declina ogni responsabilità per i nomi di persone o soggetti giuridici</a> </strong>nel corso di una conversazione avvenuta mediante commenti.</p>
<p style="padding-left: 30px;">E&#8217; altrettanto importante fare presente, come l&#8217;azienda non accetti commenti offensivi, sia nei riguardi della stessa organizzazione, sia verso altri individui o soggetti giuridici citati da terzi.</p>
<p><strong>Policy Privacy: trasparenza nei confronti dei lettori<br />
</strong></p>
<p>Il <a title="Suggerimenti per la protezione della privacy sul Web" href="http://www.microsoft.com/italy/windows/ie/using/howto/privacy/config.mspx" target="_blank"><strong>rispetto della privacy sul Web</strong></a> è un argomento molto delicato, in particolare per i siti che gestiscono dati degli utenti nelle seguenti modalità di trattamento:</p>
<ul>
<li>iscrizioni a newsletter</li>
<li>posta elettronica</li>
<li>commenti sui post</li>
<li>cookie</li>
<li>analisi e statistiche del traffico sul sito</li>
<li>compilazione di form</li>
</ul>
<p>All&#8217;interno della pagina è importante che ci sia anche il <strong>codice in materia di protezione dei dati personali</strong><a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/Testi/03196dl.htm" target="_blank"> </a>e le <strong>raccomandazioni del garante della privacy</strong>.</p>
<p>Alessandro Cosimetti</p>
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		<title>Incoraggiate il blogging nella vostra azienda con queste 6 linee guida</title>
		<link>http://www.bloginazienda.com/2381-incoraggiare-blogging-azienda/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 17:37:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[aspetti legali]]></category>
		<category><![CDATA[bloggare]]></category>

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		<description><![CDATA[Le aziende dovrebbero incoraggiare il blogging sull&#8217;organizzazione, i prodotti e il lavoro svolto. L&#8217;obiettivo in questo caso è triplice: incrementare la visibilità dell&#8217;azienda fornire un contributo per il settore offrire al pubblico uno sguardo reale e dal vivo su come vanno le cose all&#8217;interno dell&#8217;azienda Per fare questo tipo di lavoro e per promuovere il...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/06/incoraggiare-blogging-azienda.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2390" title="incoraggiare-blogging-azienda" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/06/incoraggiare-blogging-azienda.jpg" alt="incoraggiare-blogging-azienda" width="324" height="244" /></a></p>
<p>Le aziende dovrebbero <strong>incoraggiare il blogging </strong>sull&#8217;organizzazione, i prodotti e il lavoro svolto. L&#8217;obiettivo in questo caso è triplice:</p>
<ul>
<li>incrementare la visibilità dell&#8217;azienda</li>
<li>fornire un contributo per il settore</li>
<li>offrire al pubblico uno sguardo reale e dal vivo su come vanno le cose all&#8217;interno dell&#8217;azienda</li>
</ul>
<p>Per fare questo tipo di lavoro e per <strong>promuovere il blogging </strong>assicurandovi che siano fatti gli interessi dell&#8217;azienda, dovreste attenervi a delle linee guida:</p>
<ol>
<li><strong>Scrivete restando voi stessi</strong>. In poche parole, siete pregati di utilizzare il vostro nome reale evitando l&#8217;anonimato o i pseudonimi. Il nome del blogger dovrebbe apparire sempre in maniera evidente, accanto al titolo o sottotitolo del post. Questa pratica, aggiungerà credibilità verso i lettori e promuoverà il senso di responsabilità all&#8217;interno della vostra azienda.</li>
<li><strong>Siate padroni dei vostri contenuti</strong>. Gli articoli del blog non sono <strong><a title="Velocità e coinvolgimento: Ecco dove i blog battono i comunicati stampa" href="http://www.bloginazienda.com/blogger/velocita-e-coinvolgimento-ecco-dove-i-blog-battono-i-comunicati-stampa/" target="_blank">comunicazioni aziendali</a></strong>. Perciò, i vostri post appartengono legalmente a voi e non ad un&#8217;agenzia incaricata nelle pubbliche relazioni. Rappresentano i vostri pensieri e opinioni.</li>
<li><strong>Scrivete in maniera pertinente</strong>. Che lo sappiate o no, siete degli esperti, quindi scrivete spesso. Avete una visione unica della vostra azienda, basata sul vostro talento, le vostre abilità e attuali responsabilità. I clienti vogliono leggere opinioni dal vostro punto di vista. Inoltre, per sviluppare una platea di lettori considerevole, dovreste <strong><a title="Quanto tempo ci vuole per scrivere e mantenere un blog?" href="http://www.bloginazienda.com/gestione-del-tempo/quanto-tempo-ci-vuole-per-scrivere-e-mantenere-un-blog/" target="_blank">cercare di scrivere regolarmente</a></strong>. Per alcuni, questo potrà essere una volta al giorno, per altri soltanto una volta alla settimana. La cosa importante è che i post siano consistenti. Ricordate, ciò che fa ritornare i lettori su un blog sono i nuovi post.</li>
<li><strong>Siate gentili</strong>. Evitate di <strong><a title="Avete bisogno di litigare nel vostro blog aziendale?" href="http://www.bloginazienda.com/comunicazione/bisogna-litigare-nel-vostro-blog-aziendale/" target="_blank">attaccare altri individui o aziende</a></strong>. Ciò vale anche per colleghi di lavoro, blogger, venditori, concorrenti o azionisti. Siete liberi di mostrare disaccordo con i leader aziendali, purché il vostro tono sia rispettoso.</li>
<li><strong>Mantenere i segreti</strong>. Trasparenza e sincerità non sempre devono portarvi a <strong><a title="Svelare informazioni commerciali segrete: La differenza tra blog ed email" href="http://www.bloginazienda.com/aspetti-legali/svelare-informazioni-commerciali-segrete-la-differenza-tra-blog-ed-email/" target="_blank">rivelare informazioni sensibili</a></strong>, riservate, confidenziali o finanziarie sull&#8217;azienda, che non siano pubblicamente disponibili nei vostri archivi o nei comunicati stampa. In questo tipo di informazioni finanziarie rientrano i ricavi, i profitti, le previsioni e altre informazioni finanziarie collegate ad autori specifici, marchi, prodotti, clienti, unità operative, ecc.</li>
<li><strong>Seguite le legge</strong>. Questo aspetto è sottinteso, tuttavia vi ricordo di non pubblicare materiale osceno, diffamatorio, blasfemo, calunnioso, che costituisca minaccia, offensivo, odioso, imbarazzante, che violi diritti di privacy di terzi.</li>
</ol>
<p>Se volete <strong>ospitare sul vostro blog aziendale post scritti da altri blogger</strong>, sarebbe buona norma, <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Disclaimer" target="_blank">inserire una disclaimer</a></strong> con cui affermate che le parole del blogger non rappresentano le opinioni dell&#8217;azienda.</p>
<p>Alessandro Cosimetti</p>
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		<item>
		<title>Come fare blogging aziendale senza correre il rischio di farsi licenziare</title>
		<link>http://www.bloginazienda.com/1292-farsi-licenziare/</link>
		<comments>http://www.bloginazienda.com/1292-farsi-licenziare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 14:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[aspetti legali]]></category>
		<category><![CDATA[blog dei dipendenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo già parlato dei blogger licenziati dalle rispettive aziende, ma voglio tornarci nuovamente per evitare che tanti futuri blogger aziendali commettano lo stesso errore dei loro precedessori. Innanzi tutto è necessario conoscere la politica aziendale e ciò che è consentito e non consentito scrivere sul blog. Affinché le aziende, non solo siano tolleranti con il...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/04/evitare_di_farsi_licenziare.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1296" title="evitare_di_farsi_licenziare" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/04/evitare_di_farsi_licenziare.jpg" alt="evitare_di_farsi_licenziare" width="360" height="240" /></a></p>
<p>Abbiamo già parlato dei <a title="La paura di essere licenziati: Il primo ostacolo del blog aziendale dei dipendenti" href="http://www.bloginazienda.com/blogger/la-paura-di-essere-licenziati-il-primo-ostacolo-del-blog-di-dipendenti/" target="_blank"><strong>blogger licenziati dalle rispettive aziende</strong></a>, ma voglio tornarci nuovamente per evitare che tanti futuri blogger aziendali commettano lo stesso errore dei loro precedessori.</p>
<p>Innanzi tutto è necessario conoscere la <a title="Le regole di condotta di un blog aziendale" href="http://www.bloginazienda.com/aspetti-legali/le-regole-di-condotta-di-un-blog-aziendale/" target="_blank"><strong>politica aziendale</strong></a> e ciò che è consentito e non consentito scrivere sul blog.</p>
<p>Affinché le aziende, non solo siano tolleranti con il blogging, ma lo incoraggino, i blogger devono imparare ad essere anche dei <strong>dipendenti rispettosi</strong>. Con questo non dico di contribuire alla creazione di un&#8217;immagine artefatta, ma bensì di evitare di <strong><a title="I blog dei dipendenti parlano male dell’azienda?" href="http://www.bloginazienda.com/blogosfera/i-blog-dei-dipendenti-parlano-male-dellazienda/" target="_blank">danneggiare l&#8217;azienda</a></strong> solo per un atto vendicativo.</p>
<p>Fate sempre attenzione sul Web, alla vostra reputazione e a ciò che pubblicate sui vostri profili o <strong>blog personali</strong>.</p>
<p>Un consulente di Microsoft ad esempio, venne licenziato dopo aver pubblicato sul suo blog una foto del magazzino dell&#8217;azienda stracolmo di attrezzature e computer Macintosh.</p>
<p>Anche io sono per la<strong> libertà di parola </strong>e per la diffusione in condivisione dei contenuti, ma se proprio volete compiere operazioni di questo tipo, assicurativi prima su ogni eventuale conseguenza futura.</p>
<p>Se i datori di lavoro devono avere fiducia nei dipendenti, permettendogli di bloggare, i dipendenti d&#8217;altro canto hanno l&#8217;obbligo di comportarsi in maniera tale da meritare questa fiducia.</p>
<p>Quindi, prima di pubblicare un articolo, ricordati sempre di:</p>
<ul>
<li>non far trapelare informazioni finanziarie segrete</li>
<li>non compromettere l&#8217;ambiente di lavoro</li>
<li>non insultare colleghi e capi</li>
<li>non fornire notizie in anteprima</li>
<li>non esporre dissapori interni</li>
<li>non creare problemi legali</li>
<li>non mettere in cattiva luce l&#8217;immagine aziendale con partner e concorrenti</li>
</ul>
<p>Naturalmente anche chi deve prendere le decisioni, dovrebbe allentare un po&#8217; la cinghia e tenere sempre a mente che il modo di agire della blogosfera è l&#8217;opposto di quello del <a title="Il vantaggio dei blog aziendali rispetto ai media tradizionali" href="http://www.bloginazienda.com/comunicazione/il-vantaggio-dei-blog-aziendali-rispetto-ai-media-tradizionali/" target="_blank"><strong>marketing tradizionale</strong></a>.</p>
<p>Le aziende che bloggano, lo fanno rivolgendosi ad un pubblico più vasto e non usano quel <a title="Delitto perfetto: I blogger uccidono il burocratese" href="http://www.bloginazienda.com/comunicazione/delitto-perfetto-i-blogger-uccidono-il-burocratese/" target="_blank"><strong>linguaggio aziendalese</strong></a> così fuori luogo ormai.</p>
<p>Possiamo concludere dicendo che i dipendenti in grado di <strong>determinare l&#8217;immagine aziendale</strong>, lavorano in maniera credibile soltanto se qualche volta i propri datori di lavoro riescono a tollerare i loro dissensi e le loro critiche.</p>
<p>Alessandro Cosimetti</p>
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		<title>Le norme comportamentali per le aziende che vogliono bloggare correttamente</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 15:58:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[aspetti legali]]></category>
		<category><![CDATA[stile di scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il blog ci si può fare praticamente qualsiasi cosa e a meno che non siate masochisti, non avete nessun interesse a &#8220;bloggare male&#8221; perché certamente i vostri affari non ne trarranno beneficio. Una regola semplice per bloggare correttamente è essere sinceri, mettersi sempre nei panni del lettore, ammettere anche gli errori. Se la vostra...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/04/norme_di_comportamento.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1207" title="norme_di_comportamento" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/04/norme_di_comportamento.jpg" alt="norme_di_comportamento" width="320" height="232" /></a></p>
<p>Con il blog ci si può fare praticamente qualsiasi cosa e a meno che non siate masochisti, non avete nessun interesse a &#8220;bloggare male&#8221; perché certamente i vostri affari non ne trarranno beneficio.</p>
<p>Una regola semplice per <strong>bloggare correttamente</strong> è essere sinceri, mettersi sempre nei panni del lettore, ammettere anche gli errori.</p>
<p>Se la vostra azienda ha intenzione di aprire un blog, dovrete essere sempre voi stessi e soprattutto mantenere le vostre <strong>conversazioni allo scoperto</strong>. Lasciate che il lettore capisca chi siete e da dove venite.</p>
<p>In caso contrario gli altri blogger faranno di tutto per smascherare i vostri <strong>commenti falsi</strong>, proseguendo nel loro assalto finché non saranno riusciti ad arrestare il vostro inganno. La blogosfera è popolata di persone convinte e impegnate a mantenere quest&#8217;ambiente un &#8220;posto pulito&#8221; non rovinato da contenuti artificiosi, leziosi o manipolati.</p>
<p>Se pensate di entrare nella blogosfera con lo spirito di chi pratica il <a title="Il vantaggio dei blog aziendali rispetto ai media tradizionali" href="http://www.bloginazienda.com/comunicazione/il-vantaggio-dei-blog-aziendali-rispetto-ai-media-tradizionali/" target="_blank"><strong>marketing tradizionale</strong></a> e ogni tanto non riuscite a resistere alla tentazione di spingervi un tantino oltre i limiti, il mio consiglio è di non farlo, altrimenti potreste pentirvi amaramente.</p>
<p>La comunità dei blog ha una propria <a title="Dove la cultura del blogging incoraggia la conversazione aperta" href="http://www.bloginazienda.com/blogosfera/dove-la-cultura-del-blogging-incoraggia-la-conversazione-aperta/" target="_blank"><strong>cultura e norme di comportamento</strong></a>. In questa &#8220;famiglia&#8221; in continua crescita i nuovi arrivati sono sempre i benvenuti, ma chi non rispetta le regole della blogosfera, sul nascere rischia di farsi solamente dei nemici.</p>
<p>In passato, le aziende che hanno cercato di emergere nella rete con i sistemi di marketing tradizionale, non hanno ottenuto nessun risultato se non quello di vedersi rovinare la <a title="Come salvaguardare la reputazione aziendale attraverso il blog" href="http://www.bloginazienda.com/aziende/come-salvaguardare-la-reputazione-aziendale-attraverso-il-blog-aziendale/" target="_blank"><strong>reputazione aziendale</strong></a>.</p>
<p>Alessandro Cosimetti</p>
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		<title>Svelare informazioni commerciali segrete: La differenza tra blog ed email</title>
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		<comments>http://www.bloginazienda.com/1170-svelare-informazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 13:11:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[aspetti legali]]></category>
		<category><![CDATA[email marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[In quasi tutte le aziende vi sono aspetti che, legittimamente, si preferisce tenere celati al pubblico. Spesso le informazioni commerciali vengono svelate nel tempo con molta attenzione. Questi aspetti comprendono i brevetti, le questioni finanziarie e ogni genere di rumors (voce di corridoio). In questo caso, le aziende non fanno altro che applicare una policy...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/04/informazioni_commerciali.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1173" title="informazioni_commerciali" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/04/informazioni_commerciali.jpg" alt="informazioni_commerciali" width="190" height="256" /></a></p>
<p>In quasi tutte le aziende vi sono aspetti che, legittimamente, si preferisce tenere celati al pubblico. Spesso le <strong>informazioni commerciali</strong> vengono svelate nel tempo con molta attenzione.</p>
<p>Questi aspetti comprendono i brevetti, le questioni finanziarie e ogni genere di <em>rumors</em> (voce di corridoio). In questo caso, le aziende non fanno altro che applicare una <a title="Le regole di condotta di un blog aziendale" href="http://www.bloginazienda.com/aspetti-legali/le-regole-di-condotta-di-un-blog-aziendale/" target="_blank"><strong>policy aziendale</strong></a> universalmente condivisa.</p>
<p>Nonostante le società si riservino il diritto di riservatezza, i singoli impiegati spesso rompono questo silenzio.</p>
<p>Gli avvocati che si occupano di <strong>proprietà intellettuali </strong>sanno quanto le aziende siano preoccupate della possibilità che gli impiegati possano, inavvertitamente, svelare segreti commerciali.</p>
<p>A mio avviso, coloro che puntano il dito contro i blog, stanno cercando &#8220;le perdite&#8221; nella conduttura sbagliata. Semmai, le aziende dovrebbero prestare attenzione alle email, considerate meno formali rispetto il blogging, ma che spesso vengono messe in circolazione senza pensare troppo al contenuto.</p>
<p>Ricordo la mia permanenza in azienda, quando spedendo una email, subito dopo desideravo poter tornare indietro. A chi non è mai capitato?</p>
<p>Proprio perché le email vengono<strong> inviate in modo più informale</strong>, presentano maggiori rischi nel svelare informazioni commerciali segrete, rispetto ai blog.</p>
<p>Il punto è che le email costituiscono una comunicazione fra due o un <strong>numero limitato di persone</strong> e spesso colui che le riceve è un confidente. Il problema, una volta letta, è che non sappiamo che uso ne farano della nostra email.</p>
<p>Diversamente, il blog <a title="Velocità e coinvolgimento: Ecco dove i blog battono i comunicati stampa" href="http://www.bloginazienda.com/blogger/velocita-e-coinvolgimento-ecco-dove-i-blog-battono-i-comunicati-stampa/" target="_blank"><strong>comunica con molte persone</strong></a> e in linea di massima, non conoscendo i lettori, terrà sempre conto del fatto che dall&#8217;altra parte, ci possa essere anche la concorrenza.</p>
<p>La rivelazione di informazioni commerciali fatta a una sola persona, può viaggiare in modo altrettanto rapido e letale che attraverso il blog.</p>
<p>Conosciamo tutti l&#8217;effetto virale delle email con le catene di Sant&#8217;Antonio e quindi il timore che tali rivelazioni si verifichino è decisamente più alto rispetto a una <strong>comunicazione moderata</strong> attraverso il blogging.</p>
<p>Alessandro Cosimetti</p>
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		<title>Le regole di condotta di un blog aziendale</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 22:03:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[aspetti legali]]></category>
		<category><![CDATA[blog dei dipendenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando un&#8217;azienda, attraverso il blog aziendale, offre spazio anche ai propri dipendenti, dovrebbe a priori, presentare una linea di condotta. Nel marzo del 2005 Michael Hyatt, blogger e CEO di Thomas Nelson Publishers, elaborò una lista di termini e regole di condotta per bloggare con il blog aziendale. Tra i feedback ricevuti, molti ritenevano queste...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/01/regole-di-condotta-blog-aziendale.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-330" title="regole-di-condotta-blog-aziendale" src="http://www.bloginazienda.com/wp-content/2009/01/regole-di-condotta-blog-aziendale-202x300.jpg" alt="regole-di-condotta-blog-aziendale" width="202" height="300" /></a></p>
<p>Quando un&#8217;azienda, attraverso il <strong>blog aziendale,</strong> offre spazio anche ai propri dipendenti, dovrebbe a priori, presentare una <strong>linea di condotta</strong>.</p>
<p>Nel marzo del 2005 Michael Hyatt, blogger e CEO di Thomas Nelson Publishers, elaborò una lista di termini e regole di condotta per bloggare con il blog aziendale.</p>
<p>Tra i feedback ricevuti, molti ritenevano queste regole, troppo severe ed in contrapposizione con lo <strong>spirito del blogger</strong>, sottolineando soprattutto la parola &#8220;regola&#8221; nel titolo del documento a loro inviato.</p>
<p>Nei giorni successivi Hyatt ne inviò un&#8217;altra modificata e con un nuovo titolo: <strong>Linee guida per i blog aziendali</strong>.</p>
<p>Innanzi tutto dichiarò apertamente quale fosse l&#8217;<strong>obiettivo del blog</strong>, ovvero di incoraggiare i dipendenti a bloggare e lasciare che i lettori sbircino all&#8217;interno del sistema operativo di un grande editore.</p>
<p>Ciò a cui puntava, era anche <strong>aggiornare l&#8217;immagine dell&#8217;azienda</strong> nel settore editoriale.</p>
<p>La linea guida, venne sviluppata in modo da incoraggiare apertamente i dipendenti a bloggare sull&#8217;azienda, i prodotti e i servizi offerti.</p>
<p>Qui di seguito i punti saliente dell&#8217;obiettivo che aveva prefissato:</p>
<ul>
<li>Incrementare la visibilità dell&#8217;azienda</li>
<li>Offrire un contributo nel settore editoriale</li>
<li>Offrire una panoramica ai propri clienti, sull&#8217;andamento lavorativo all&#8217;interno di un&#8217;editore</li>
</ul>
<p>Questo invece è un sunto della linea guida redatta da Hyatt.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Adoperare un servizio esterno per bloggare</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">L&#8217;azienda ha preferito non ospitare sul proprio server i blog dei dipendenti in modo da dargli maggiore libertà e credibilità. Nel web ci sono tanti servizi gratuiti con cui impostare il proprio blog, come ad esempio il noto Blogger.com.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Mantenere la propria identità durante la scrittura</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">Abolito l&#8217;anonimato e i pseudonimi. Il dipendente deve mostrare chiaramente il proprio nome. Questo promuoverà la credibilità degli articoli, aumentando il senso di responsabilità verso l&#8217;azienda.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Ritenersi proprietari dei propri contenuti</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">Il dipendente dovrebbe scrivere chiaramente che gli articoli sono pubblicati senza alcuna garanzia e non conferiscono diritti. Le opinioni espresse nei post sono di sua proprietà e non rappresentano l&#8217;opinione del datore di lavoro.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Scrivere frequentemente e in maniera pertinente</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">I dipendenti sono a tutti gli effetti degli esperti e come tali, devono poter scrivere frequentemente. La visione deve essere in linea con il ruolo ricoperto, le proprie responsabilità ed abilità in azienda. Possono scrivere anche durante l&#8217;orario di lavoro purché non interferisca con i loro doveri professionali.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Libertà di fare pubblicità</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">Soprattutto nei blog installati nei servizi a pagamento, il dipendente può inserire all&#8217;interno dello stesso, delle pubblicità tipo AdSense di Google e monetizzare attraverso gli annunci o i banner. Questo è ammissibile purché non ospiti annunci rivali o in contrapposizione con i principi morali dell&#8217;azienda.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Mostrare gentilezza verso la blogsfera<br />
</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">Mantenendo un tono rispettoso, i dipendenti possono ritenersi non d&#8217;accordo con le decisioni aziendali. Da evitare anche le discussioni con i lettori, attaccare individui ed altre aziende.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Non fare trapelare notizie segrete sull&#8217;azienda</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">I dipendenti non possono rivelare notizie riservate, confidenziali e finanziarie a meno che non siano contenute nei comunicati ufficiali dell&#8217;azienda.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Rispettare i diritti d&#8217;autore</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">E&#8217; vietato pubblicare materiale protetto da copyright a patto che il dipendente stesso non ne sia il proprietario o -  qualora non fosse di sua proprietà &#8211; abbia un permesso scritto.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Rispetto della legge</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">Non si possono pubblicare nessun materiale che sia osceno, blasfemo, diffamatorio, calunnioso, offensivo o che costituisca minaccia per qualcuno. Inoltre non è possibile pubblicare servizi o software che possano danneggiare i sistemi informatici altrui.</p>
<p>Senza il rispetto delle linee guida, l&#8217;azienda si riserva il diritto di non linkare più il blog del dipendente.</p>
<p>Alessandro Cosimetti</p>
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